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28 Dicembre 2019

Ancora una stagione di successi per gli over 35 dell’atletica: 169 record italiani di categoria e il primo posto nel medagliere agli Europei in provincia di Venezia

 

di Luca Cassai

Un anno da ricordare per l’atletica dei master, quello appena trascorso. Due grandi eventi organizzati in Italia nel 2019, con l’edizione più azzurra di sempre degli Europei: tra Jesolo, Caorle ed Eraclea, in provincia di Venezia, arrivano 127 ori, 106 argenti e 105 bronzi, per un totale di 338 piazzamenti sul podio. Numeri senza precedenti che portano al top del medagliere, per la prima volta, superando la Germania, seconda con 120 successi, e la Gran Bretagna, terza a quota 103 vittorie. Ma è anche la più partecipata della storia: 4496 atleti di 43 paesi europei e 12.293 presenze-gara nelle dieci giornate. In tutto si contano 10 primati del mondo, 12 continentali e 27 migliori prestazioni italiane. Sempre nel mese di settembre, un paio di settimane più tardi, è il turno dei Mondiali di corsa in montagna a Gagliano del Capo (Lecce), nello scenario unico della punta estrema del Salento. Mai così a sud, nella storia della rassegna iridata, su sentieri rivolti al mare in un contesto inedito per la disciplina. E ancora un bilancio ricchissimo, con 51 podi degli atleti italiani: 29 sul gradino più alto, 12 argenti e 10 bronzi. Alla fine, considerando anche i Mondiali indoor di Torun (Polonia) e gli Europei della montagna a Janske Lazne (Repubblica Ceca), la stagione si chiude con ben 470 medaglie internazionali e 169 specialità in cui sono state riscritte le migliori prestazioni nazionali di categoria, oltre a diversi primati del mondo e d’Europa.

ORO E PRIMATI – Tra i protagonisti della manifestazione continentale, spicca l’intramontabile Carmelo Rado. Non ha mai lasciato l’attività agonistica, dopo il settimo posto ai Giochi Olimpici di Roma ’60, e agli Europei si prende quattro ori: l’exploit di “Meo” è nel pentathlon lanci, in cui incrementa il suo record mondiale M85 del disco a 35,92 per un progresso di quasi un metro. Nella stessa categoria, il mezzofondista trentino Bruno Baggia coglie due primati europei: 1500 metri in 7:06.03 e anche sui 5000 con 24:50.08.

Tra le donne la genovese Silvia Bolognesi diventa la migliore 65enne di ogni epoca al mondo, con 1h32:51 nella mezza maratona poi ritoccato a 1h31:50 sulle strade di Pavia, e su questa distanza Angelo Squadrone firma il limite europeo M90 di 3h12:14.

AZZURRI RECORD – Nel triplo Barbara Lah domina la gara W45 atterrando a 11,64 per una netta vittoria. Due volte finalista mondiale assoluta (ottava nel 1995 e sesta nel 2003), quest’anno ha esordito nel movimento master con 12,30 per il nuovo record mondiale di categoria. A impreziosire le gare “over 35” nella cornice del Golden Gala, ormai una tradizione all’Olimpico di Roma, la perla di un primato del mondo: Davide Raineri, azzurro ai Mondiali juniores nel ’92 che ha ricominciato con l’atletica dopo un ventennio di stop, vola in 4:13.96 sul miglio M45.

OTTAVIANI SHOW – Il “meno giovane” degli Europei, a 103 anni, è Giuseppe Ottaviani per ribadire che “l’atletica è gioia”, salutato dall’entusiasmo del pubblico che lo segue con ammirazione, tra strette di mano e richieste di selfie. Non tanto per il risultato (0,65 nel lungo) ma soprattutto per il suo messaggio di amore, verso lo sport e la vita: “Ogni giorno va apprezzato in pieno, con la curiosità che spinge ad andare avanti”. Un altro simbolo dell’atletica master, Ugo Sansonetti, ci ha invece lasciati dopo essere diventato centenario.

SUL FILO DI LANA – Emozionanti le sfide, ai Mondiali indoor in Polonia, tra la sempreverde Emma Mazzenga e la statunitense Irene Obera: oro della padovana “Mimma”, ex insegnante di scienze e chimica, nei 400 con record mondiale W85 al coperto (1:51.89), rivincita dell’americana che prevale di venti centesimi nei 60 e di appena un decimo sui 200 metri.

Nuove frontiere anche nella categoria M95 con le imprese di Antonio Nacca, autore di sei primati del mondo: 800, 1500 e 5000 outdoor, 800, 1500 e 3000 sotto il tetto.

CONFERME TRICOLORI – Per il secondo anno consecutivo, gli scudetti dei Societari master all’aperto sono andati agli uomini dell’Olimpia Amatori Rimini e alle donne della Romatletica Footworks, che hanno festeggiato il tricolore ad Ariano Irpino (Avellino). Nei campionati in sala di Ancona, titolo maschile ai veneziani dell’Atletica Biotekna Marcon e femminile alla Liberatletica Roma. Grande partecipazione, come di consueto, alla rassegna individuale outdoor che è andata in scena a Campi Bisenzio (Firenze) con oltre 1300 iscritti, mentre San Biagio di Callalta (Treviso) ha accolto il Trofeo delle Regioni vinto dai padroni di casa del Veneto.

VERSO IL 2020 – L’evento clou della nuova stagione sarà in estate a Toronto, con i Mondiali master, e poi il Canada ospiterà anche la kermesse iridata indoor dell’anno successivo a Edmonton. Intanto, nella prima parte del 2020, triplo appuntamento europeo in Portogallo: indoor a Braga, montagna-trail e non stadia nell’isola di Madeira.

MEDAGLIERE MASTER 2019
Campionati Mondiali Master indoor, Torun (Polonia, 24-30 marzo)
Campionati Europei Master di corsa in montagna, Janske Lazne (25 maggio)
Campionati Europei Master, Jesolo-Caorle-Eraclea (5-15 settembre)
Campionati Mondiali Master di corsa in montagna, Gagliano del Capo (28-29 settembre)

PRIMATI ITALIANI

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