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30 Dicembre 2019

A Catanzaro, assegnati i riconoscimenti del Comitato Regionale per la stagione 2019

 

Si è svolta quest’anno a Catanzaro la convention dell’atletica calabrese. È stata l’occasione per le premiazioni del Progetto Giovanile, del Progetto Master e del Progetto Calabria Cross 2019, ma anche di atleti, tecnici e giudici che nel corso del 2019 si sono distinti. In particolare i vincitori di titoli italiani: dal mezzofondista Ayoub Idam (Cosenza K42), tricolore juniores di corsa campestre e nei 10 km di corsa su strada, ai lanciatori Riccardo Ferrara (Atl. Olympus), che si è imposto nel disco invernale juniores prima di raggiungere nel peso la finale europea under 20, e Vitaliano Rappoccio (Atl. Olympus), campione nazionale cadetti nel getto del peso. Nella Sala verde del Palazzo degli Itali, venerdì 27 dicembre, in apertura il saluto di Domenico Gallelli a nome del governatore Mario Oliverio e poi, nelle vesti di sindaco di Zagarise, alcune considerazioni sul valore sociale dello sport come prevenzione, sia per la salute che delle devianze giovanili.

Il presidente FIDAL Calabria, Ignazio Vita, si è soffermato sulle ormai croniche carenze di impianti che non favoriscono l’attività sportiva, senza omettere però i brillanti risultati dei tesserati. Maurizio Condipodero, presidente Coni regionale, ha sottolineato l’impegno della Regione Calabria per i due bandi relativi alla promozione sportiva e ha ricordato i prestigiosi riconoscimenti del Collare d’oro ad atleti calabresi, Francesco Panetta in primis.

Anche Antonio Laganà, governatore area meridionale del Panathlon International, ha dato merito alla giunta regionale in ambito sportivo, citando nel contesto la sua esperienza di arbitro in una finale olimpica di lotta. Poi è toccato al maestro dello sport Pasquale Mazzeo: dotta, brillante ma soprattutto appassionante la sua relazione su “La donna nello sport attraverso i secoli”. Partendo da Ippodamia, prima donna nello sport dell’antica Grecia, paradossalmente nella civile Atene al gentil sesso era proibito fare attività fisica al contrario di Sparta che la incoraggiava. In epoca romana a loro era demandata la “cura” della domus. Per arrivare ai giorni nostri, quando le distanze uomo-donna, per fortuna, si sono accorciate: sì allo sport, sì alle donne, è il suo augurio finale. Spazio quindi ai premiati che oltre a trofei e coppe sono stati omaggiati, dai fratelli Antonio e Nicodemo Librandi, di confezioni dell’omonimo “nettare degli dei” per rinverdire i fasti della Magna Grecia. Targhe di riconoscimento, da parte del sindaco di Zagarise, ai due atleti master della Hobby Marathon Catanzaro, Antonia Tarantino e Antonio Marchese, che “tanto lustro hanno dato alla Presila”.

(da comunicato FIDAL Calabria)

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File allegati:
Il sito FIDAL Calabria
Elenco dei premiati

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