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31 Dicembre 2019

Nessuno come l’Italia nella corsa sui sentieri in questa stagione: sette medaglie continentali e anche ai Mondiali. Azzurrine iridate, donne sul tetto d’Europa

 

di Luca Cassai

C’è ancora l’Italia al vertice della corsa in montagna. Nel 2019 gli azzurri si confermano al top e nessun’altra nazione conquista più medaglie, nei principali appuntamenti della stagione: sette volte sul podio la bandiera tricolore ai Mondiali di Villa La Angostura, in Argentina, con due ori under 20 al femminile. Un bottino altrettanto ricco dagli Europei di Zermatt, in Svizzera, dove la festa è per entrambi i team delle donne, a cominciare da quello senior. Doppio “settebello” che ribadisce la forza del settore, all’interno di un movimento in evoluzione e ormai globale: quest’anno è andata in scena la prima volta della rassegna iridata sotto il marchio Iaaf (ora World Athletics) verso l’integrazione tra le diverse anime della corsa “off road”.

AZZURRINE MONDIALI – Partiamo dalla fine. Mai così avanti nella stagione, a metà novembre, però è una trasferta di successo in un’edizione storica del Mondiale, ricca di novità, con due eventi nello stesso weekend. Il capolavoro di Angela Mattevi, sui saliscendi della Patagonia, trascina anche la squadra. Grinta, voglia di vincere e una straordinaria capacità di resistenza: c’è tutto questo nell’impresa dell’azzurrina che domina la sfida per balzare sul tetto del mondo, dopo il titolo europeo dell’anno scorso, nonostante il freddo e la pioggia. Una medaglia azzurra, in questa categoria, mancava dal lontano 1992 quando trionfò Rosita Rota Gelpi. Poi l’oro a squadre, sigillato dal settimo posto di Giovanna Selva e dal nono di Anna Arnaudo, determinanti per l’oro collettivo insieme a Elisa Pastorelli.

ARGENTO VIVO – Sfiorano il bersaglio grosso gli azzurri, correndo da protagonisti nelle gare senior maschili. Per Cesare Maestri, nel formato classico “up and down”, è la prima medaglia iridata individuale che bissa lo stesso piazzamento della passata stagione agli Europei. Sempre nelle posizioni di testa, l’ingegnere trentino viene sconfitto di appena otto secondi dallo statunitense Joe Gray. Un altro americano, il fuoriclasse dell’ultrarunning Jim Walmsley, riesce a battere soltanto nell’ultima discesa Francesco Puppi, che era scollinato in testa, al termine dello spettacolare duello nella “long distance”, sui 41,5 km di lunghezza e 2184 metri di dislivello. Di nuovo sul podio il comasco, insegnante di matematica e fisica, campione mondiale due anni fa: una serie aperta dal bronzo nel 2015, lo stesso metallo conquistato agli Europei nel 2017 sul format classico.

DONNE IN CIMA ALL’EUROPA – È la vittoria della squadra con una prova corale, per l’oro che mancava dal 2016, mentre nell’ultima edizione erano rimaste ai piedi del podio. Sul versante svizzero del Cervino, dopo una scalata condotta con umiltà e coraggio, le azzurre sono campionesse d’Europa grazie al cuore di due veterane e alla grinta di due giovani. La più bella gara della carriera per la 35enne Elisa Sortini, che agguanta un prestigioso quinto posto, ma è da applausi anche la capitana Valentina Belotti, classe 1980, settima al traguardo per il suo ottavo oro europeo con la formazione italiana, dei quindici nella storia, a dispetto dei problemi fisici. Fondamentale la ventenne matricola Alessia Scaini, decima al debutto tra le grandi, nel team completato dalla 24enne Erica Ghelfi. Primo posto delle donne anche nella categoria under 20, con il secondo titolo di fila. Al maschile entusiasma il valdostano Xavier Chevrier: bronzo in rimonta per il campione continentale del 2017, al rientro da oltre un anno di stop a causa di un infortunio. Gli uomini mancano di un soffio la vittoria, argento a squadre per un solo punto dietro la Gran Bretagna, anche qui con un terzetto in top ten.

MEDAGLIERE CORSA IN MONTAGNA 2019

Campionati Mondiali distanze classiche, Villa La Angostura (Argentina)
2 ori: Angela Mattevi (individuale U20); Angela Mattevi, Giovanna Selva, Anna Arnaudo, Elisa Pastorelli (squadra U20 donne)
1 argento: Cesare Maestri (individuale)
2 bronzi: Cesare Maestri, Xavier Chevrier, Alex Baldaccini, Nadir Cavagna (squadra uomini); Marco Zoldan, Luca Merli, Massimiliano Berti, Giacomo Bruno (squadra U20 uomini)

Campionati Mondiali lunghe distanze, Villa La Angostura (Argentina)
1 argento: Francesco Puppi (individuale)
1 bronzo: Francesco Puppi, Gabriele Bacchion, Luca Cagnati, Alessandro Rambaldini, Fabio Ruga (squadra uomini)

Campionati Europei, Zermatt (Svizzera)
2 ori: Elisa Sortini, Valentina Belotti, Alessia Scaini, Erica Ghelfi (squadra donne); Angela Mattevi, Katia Nana, Elisa Pastorelli, Chiara Sclavo (squadra U20 donne)
3 argenti: Xavier Chevrier, Cesare Maestri, Martin Dematteis, Nadir Cavagna (squadra uomini); Alain Cavagna (individuale U20); Angela Mattevi (individuale U20)
2 bronzi: Xavier Chevrier (individuale); Alain Cavagna, Luca Merli, Alessandro Crippa, Massimo Zucchi (squadra U20 uomini)

International U18 Mountain Running Cup, Susa
2 primi posti: Katja Pattis (individuale); Katja Pattis, Luna Giovanetti, Axelle Vicari, Lisa Kerschbaumer (squadra donne)
1 secondo posto: Luna Giovanetti (individuale)
1 terzo posto: Axelle Vicari (individuale)

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