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07 Gennaio 2020

Il progetto “Pink Ambassador”: tecnici federali per allenare alla mezza maratona le donne-runner che hanno vissuto l’esperienza del tumore

 

Un messaggio positivo e di speranza per tutte le donne colpite dalla malattia. Per il secondo anno consecutivo la Federazione Italiana di Atletica Leggera è partner della Fondazione Umberto Veronesi per il progetto “Le Pink Ambassador”: donne che hanno avuto un tumore e che attraverso la corsa vogliono tornare a vivere più forte di prima. Saranno proprio i tecnici FIDAL ad allenare le runner per due volte a settimana con l’obiettivo di prepararle a una mezza maratona entro la fine del 2020.

BENEFICI – La scienza ha ormai provato i benefici dell’attività fisica a tutti i livelli di prevenzione, non solo quella primaria che previene dall’insorgenza delle malattie. Secondo numerosi studi scientifici fare movimento in modo costante nel tempo riduce il rischio di recidive e favorisce il recupero psicofisico dei pazienti oncologici. Per questo motivo Fondazione Umberto Veronesi recluta ogni anno donne operate di tumore al seno, utero o ovaie che accettano una nuova sfida: allenarsi per partecipare a una corsa podistica di alto livello.

CORAGGIO, RICERCA, PREVENZIONE – Il progetto, nato a Milano nel 2014, è oggi attivo in 14 città italiane: Roma, Milano, Napoli, Torino, Verona, Bologna, Firenze, Perugia, Bari, Catania, Cagliari, Palermo, Varese, Monza. Le Pink Ambassador sono seguite da un team tecnico d’eccellenza: medici, nutrizionisti, psicologi e allenatori. Le Pink condividono la propria esperienza di malattia a sostegno della ricerca scientifica e della prevenzione, per dimostrare l’importanza della diagnosi precoce e dei corretti stili di vita nella lotta contro i tumori. Correndo, parlano a tutti di coraggio, di ricerca, di prevenzione.

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