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15 Gennaio 2020

Sabato 18 gennaio il finalista mondiale dell’asta di nuovo in pedana a una settimana dal 5,72 di Orléans: “La condizione c’è, vado alla ricerca di migliori sensazioni tecniche”

 

Secondo impegno della stagione indoor e ancora in Francia per Claudio Stecchi. L’azzurro sarà al via sabato 18 gennaio a Bordeaux in un altro meeting interamente dedicato al salto con l’asta, inserito nel circuito Perche Elite Tour. A una settimana dal suo miglior esordio di sempre, con 5,72 sabato scorso a Orléans, un nuovo test internazionale attende il finalista mondiale della passata stagione. “L’intenzione è di confermarsi intorno a quel risultato – commenta il 28enne delle Fiamme Gialle, ottavo a Doha – che sarebbe una buona prova di stabilità nella parte iniziale dell’anno. Se poi arriverà qualcosa in più, tanto meglio, ma non è mai facile quando si affrontano misure sopra 5,70. La prima gara ha detto che la condizione fisica non manca ed è già importante. Dal punto di vista tecnico però non sono riuscito a mettere in pratica tutto quello che so fare, quindi c’è sicuramente margine per crescere e trovare sensazioni migliori a fine gara. Un altro obiettivo della prossima uscita sarà progredire sotto questo aspetto”.

C’È LAVILLENIE – Tra gli iscritti del meeting Star Perche che scatterà alle ore 19.30 spicca il nome del beniamino di casa Renaud Lavillenie, primatista mondiale. Il tre volte iridato al coperto, e campione olimpico a Londra 2012, è annunciato al debutto di una stagione in cui cercherà il riscatto dopo aver essere uscito di scena in qualificazione ai Mondiali. Ci sarà anche il fratello Valentin Lavillenie, che invece a Doha ha centrato la sua prima finale globale piazzandosi sesto. Nel cast anche il ventenne greco Emmanouil “Manolo” Karalis, quarto agli Europei indoor del 2019 a pari merito con Stecchi. E poi di nuovo gli specialisti francesi già affrontati a Orléans a cominciare da Alioune Sene, vincitore con il personale eguagliato di 5,72 battendo l’azzurro per un minor numero di errori, insieme a Mathieu Collet e Axel Chapelle, che sabato hanno saltato rispettivamente 5,62 e 5,52. “Qualche anno fa credo che avrei sentito l’emozione – prosegue il figlio d’arte di papà Gianni, ex primatista nazionale – per trovarmi di fronte ad alcuni big della specialità. Ma adesso, con un po’ di esperienza in più, è soprattutto uno stimolo a far bene. Stavolta vorrei almeno avvicinarmi a 5,80, che in pratica non ho provato sabato scorso, al termine di una gara lunga, dopo il 5,72 al terzo tentativo. Spero che la sfida possa aiutarmi a salire più in alto, grazie al parterre di avversari qualificato, e magari con una progressione più rapida”.

RITORNO IN FRANCIA – Nella periferia di Bordeaux, a Pessac, il fiorentino ha già realizzato un record. Flashback: era il 25 giugno 2008 e con 5,11 riuscì a togliere la migliore prestazione italiana under 18 a Giuseppe Gibilisco, il campione mondiale del 2003 che ora è il suo allenatore a Castelporziano. “Spesso mi ha portato bene la Francia e lì ho fatto anche la prima presenza in Nazionale assoluta – racconta Stecchi – agli Europei indoor di Parigi nel 2011. A Bordeaux ritroverò probabilmente la stessa pedana di Orléans, utilizzata anche nell’esordio dell’anno scorso, quando ho saltato 5,70 a Nevers, e in quasi tutte le manifestazioni transalpine tranne che al meeting di Clermont-Ferrand, dove ho superato 5,80. A soli due centimetri dal record italiano in sala di Gibilisco, che è uno degli obiettivi di questa stagione indoor”.

l.c.

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