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25 Gennaio 2020

A Magglingen la velocista si migliora due volte sui 60 metri. Nel meeting svizzero, al maschile, Ali 7.81 nei 60hs (in aggiornamento)

 

Si migliorano i giovani azzurri al Biel Athletics Meeting di Magglingen, in Svizzera. Nei 60 ostacoli il ventenne Chituru Ali (Cus Insubria) scende a 7.81, dopo il 7.86 della batteria, per togliere quattordici centesimi al 7.95 realizzato due settimane fa a Bergamo. Adesso il comasco, che nella scorsa stagione agli Europei under 23 è stato il primo degli esclusi dalla finale, diventa il sesto italiano alltime nella categoria promesse. In finale vince a pari merito con lo svizzero Simon Ehammer, mentre alle sue spalle quarto Ivan Mach di Palmstein (Atl. Riccardi Milano) in 7.91 e quinto Francesco Ferrante (Atl. Firenze Marathon, 7.95).

Netto progresso di un’altra atleta classe ’99: la velocista Chiara Melon (Atl. Brescia 1950 Ispa Group) che si aggiudica la finale dei 60 metri in 7.41, mentre in precedenza aveva corso la batteria in 7.46. Nove i centesimi di miglioramento sul recente 7.50 ottenuto ad Aosta, che per la ventenne di Vigevano significa l’ingresso nella top ten italiana under 23 di sempre, in decima posizione. Alle sue spalle la bergamasca Alessia Pavese (Atl. Brescia 1950 Ispa Group), azzurra della staffetta, con il personale di 7.51 abbassato di quattro centesimi. In batteria anche il 7.62 della promessa Arianna De Masi (Atl. Meneghina).

Al maschile, nei 60 metri, è secondo il 21enne siciliano Nicholas Artuso (Fiamme Gialle) in 6.73 preceduto dallo svizzero Pascal Mancini (6.70). Terzo posto di Federico Guglielmi (Atl. Biotekna Marcon), 18 anni ancora da compiere e medaglia d’oro sui 200 in estate al Festival olimpico della gioventù europea. Lo sprinter veneziano centra il personal best di 6.77, stesso crono della promessa Stefano Quarshie (Atl. Vicentina) che riesce a migliorarsi di un decimo, quindi settimo lo junior Federico Manini (Atl. Cento Torri Pavia, 6.82). Il quattrocentista Brayan Lopez (Athletic Club 96 Alperia) manca di un solo centesimo il record personale in batteria con 7.00, poi corre la finale in 7.04. Sulla pedana del lungo 7,38 del multiplista azzurro Simone Cairoli (Atl. Lecco Colombo Costruzioni). [RISULTATI/Results]

(in aggiornamento)

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