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24 Febbraio 2019

Nella mezza maratona partenopea, i due azzurri vicini al record personale: quarto (1h02:29) e quinto posto (1h12:29)

 

Azzurri in evidenza nella sesta edizione della Napoli City Half Marathon. Tra gli uomini finisce ai piedi del podio Yassine Rachik, quarto al traguardo in 1h02:29. Il 25enne bergamasco dell’Atletica Casone Noceto, bronzo individuale e oro a squadre nella maratona degli Europei, arriva a pochi secondi dal primato personale sui 21,097 chilometri, stabilito nel 2017 ad Agropoli in 1h02:13. Ma con una gara brillante non perde mai di vista il terzetto africano e chiude vicino anche al vincitore della gara, l’eritreo Nguse Amlosom che si impone con 1h02:09 allo sprint davanti ai keniani Moses Kemei (1h02:11) e Ishmael Kalale (Atl. Casone Noceto, 1h02:23). “Stavo bene – le parole di Rachik – e l’ho dimostrato. Con il mio allenatore Alberto Colli stiamo facendo un ottimo lavoro e il periodo di altura in Etiopia sta dando i suoi frutti. Ho avuto qualche problema quest’ultima settimana all’anca, se non fosse stato per il vento avrei fatto il personale. La prima parte di gara è stata piuttosto lenta, ero davanti insieme agli altri africani, poi dopo il 10° km hanno aumentato in maniera esagerata per me e ho preferito rimanere sul mio passo. Ma mi sento bene, ora testa bassa e allenamenti per la maratona di Londra”. All’ottavo posto il toscano Stefano La Rosa (Carabinieri) in 1h03:56, un crono migliore di mezzo minuto rispetto alla quinta posizione di un anno fa, in vista del prossimo impegno alla RomaOstia prima di tornare in maratona a Milano.

Nella prova femminile si piazza quinta Giovanna Epis.

La trentenne veneziana dei Carabinieri sfiora il suo primato, con il tempo di 1h12:29. “Due secondi, solo due secondi dal mio record personale – dichiara – che avevo fatto l’anno scorso ai Mondiali di Valencia. Avrei dovuto crederci di più, ho questo piccolo rammarico, ma adesso ho la prova della mia buona condizione di forma. Sono in crescita e l’ho dimostrato. Oggi non era per nulla facile correre su ritmi elevati, nella prima parte con il vento contrario. Adesso preparo la maratona di Rotterdam con il mio allenatore Giorgio Rondelli”. Una gara saldamente in mano alla favorita della vigilia, la sempre sorridente Angela Tanui. La keniana vince in 1h09:53 dimostrando di essere su livelli d’eccellenza, seguita dalle connazionali Betty Lembus (1h11:35) e Martha Wanjiku Njoroge (1h11:35), quarta l’ucraina Daria Mykhailova (1h12:28). L’altra azzurra Catherine Bertone (Atl. Sandro Calvesi), classe ’72 e ottava nella maratona europea di Berlino, è invece nona con 1h17:57 preceduta da Sarah Giomi (Dribbling Bolzano), ottava in 1h17:10 nella manifestazione scattata da viale Kennedy con 14,5 km di percorso di fronte al mare, toccando alcuni dei punti più belli della città come Castel dell’Ovo, il Teatro San Carlo e piazza del Plebiscito.

l.c.

(da comunicato stampa Organizzatori)

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