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25 Gennaio 2020

Sette migliori prestazioni italiane Fispes e dieci Fisdir agli Assoluti indoor e invernali lanci di Ancona

 

Piovono record ai Campionati italiani paralimpici indoor e invernali di lanci di Ancona: nelle due giornate tricolori sono sette le nuove migliori prestazioni italiane Fispes. Oxana Corso (Fiamme Gialle) comincia con il record al coperto il suo avvicinamento alla conquista della maglia azzurra per le Paralimpiadi di Tokyo di agosto. La velocista romana, 14 podi internazionali in carriera, lancia la sfida ai 200 T35 con il primato di 33.62, migliorato di quasi mezzo secondo in un anno, dopo aver conquistato il titolo anche nei 60 metri con la novità della partenza dai blocchi e un crono di 9.87. Alessandro Ossola (Sempione 82), il nuovo campione italiano indoor nei 60 T63, sigla il record assoluto di 8.69 della specialità. Lo sprinter riesce a strappare ben 21 centesimi al primato precedente appartenente per dodici anni a Stefano Lippi. Per la corsa in carrozzina, nei 400 T53, è Diego Gastaldi (Acsi Atletica Sport Toscana) a distinguersi stracciando il primato nazionale di 1:14.33 risalente al 2006. Al traguardo il doppio bronzo europeo fa registrare il tempo di 58.84. Dai 400 uomini indoor di Marco Desiato (Atletica Picardi) arriva la nuova migliore prestazione tricolore T38 a 1:03.44. Nei 1500 la speranza del mezzofondo Ndiaga Dieng (Anthropos Civitanova) si appropria del titolo italiano T20 (disabilità degli intellettivo relazionali Fisdir) in 4:47.68, in una gara valida anche per Fispes.

Marco Cicchetti (Fiamme Azzurre) mette la sua zampata nel lungo T44 a 6,82, misura che gli vale la MPI per 11 centimetri (dopo il 7.68 nei 60, a soli due centesimi dal primato tricolore). Nella stessa gara, il pluridecorato azzurro T64 Roberto La Barbera (Pegaso), settimo ai Mondiali di Dubai, realizza il salto migliore a 6,37 e Antonella Inga (Freemoving) fissa il nuovo limite nazionale T12 a 4,74, guadagnando ulteriori 20 centimetri rispetto al 2019. Con la prestazione di 4,07, anche Francesca Cipelli (Veneto Special Sport) batte se stessa e il suo record assoluto T37 per un centimetro (dopo il 10.20 nei 60 metri). Tra le giovani di Fispes Academy, Margherita Paciolla (Omero Bergamo), bronzo mondiale under 17 outdoor, salta a 4,04 nella categoria T13. Da segnalare la prestazione del 16enne Salvatore Bianca (Arco Club Gela) atterrato a 5,40 nel lungo accorpato Fispes/Fisdir, risultato degno di nota per il settore giovanile.

Nella rassegna invernale outdoor di lanci, prima prova della Coppa Italia 2020, il primatista nazionale Stanislav Ricci (Francesco Francia) trova la migliore misura di 42,35 nel giavellotto F63. La campionessa italiana Agnese Caon (Veneto Special Sport) termina la gara del peso F41 a 4,66. Tra le giovani promesse, la pesista F20 Chiara Masia (Polisportiva Luna e Sole Sassari), bronzo iridato under 20, lancia a 7,60. Lorenzo Tonetto (Trionfo Ligure), uno dei componenti della spedizione azzurra al Mondiale di Dubai, si esprime con buone misure da 11,78 e 42,83 nella doppia sfida del peso e del disco F64.

Il primo record italiano nelle competizioni Fisdir è stato superato in coincidenza della prima gara in programma: Andrea Mattone (Ashd Novara) ha subito abbassato il tempo sui 60 ostacoli portandolo a 10.70. Non si è fatto attendere un nuovo limite anche nella categoria C21, riservata alla sindrome di Down: Chiara Zeni (Ginnastica La Marmora Biella) ha corso i 60 piani in 10.10, ritoccando di un centesimo il suo record di anno fa. Nei 3000 di marcia Andrea Romano (Us Acli III Millennio) è riuscito a infrangere il muro dei 17 minuti e a completare la gara in 16:36.96.

Ci si sposta in pedana con il record italiano di Daniel Gerini (Fabriano Mirasole) nel getto del peso C21 al primo tentativo (10,18), ma poi allunga fino a 10,25. Una misura che, in una gara outdoor, sarebbe valsa il record europeo. Sempre in ambito sindrome di Down, lo specialista della marcia Stefano Lucato (Aspea Padova) ritocca il tempo sulla distanza dei 1500 metri, fissandolo a 9:52.53, per chiudere ancora con Andrea Mattone che, nel salto in alto, valica 1,51 migliorando di quattordici centimetri il primato e fissa in 2223 punti il primo record della storia Fisdir nel pentathlon. Nei 200 metri categoria C21 firma subito il record Andrea Piacentini. L’atleta della Format Ferrara corre la distanza in 30.03, abbassando di otto centesimi il suo precedente limite, e in finale c’è poi l’acuto di Luca Mancioli (Fabriano Mirasole) con 29.74. Gli ultimi due primati italiani maturano dal salto triplo: in quello femminile Serena Bettin (Trevisatletica) atterra a 7,18 e al maschile le fa eco Andrea Mattone (Ashd Novara) che infrange la barriera dei dieci metri con 10,35.

(da comunicati Fispes – Giuliana Grillo e Fisdir)

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