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02 Febbraio 2020

Al meeting del Palaindoor, la quattrocentista azzurra debutta nella specialità con 53.40 e il 21enne astista si migliora di dieci centimetri

 

Al Palaindoor di Ancona, nell’ultimo meeting prima delle rassegne tricolori, la stagione sui 400 metri di Raphaela Lukudo parte da 53.40. La 25enne dell’Esercito prende subito il comando della gara, con un passaggio intermedio in 26.18. Poi la modenese aumenta il vantaggio sulle avversarie e finisce a quasi un secondo dal personale di 52.48, ottenuto un anno fa con il quinto posto agli Europei in sala, mentre aveva esordito mercoledì scorso eguagliando il proprio limite di 7.58 nei 60 metri. L’altra azzurra Chiara Bazzoni (Esercito), compagna di staffetta nella 4×400 bronzo continentale, chiude in 54.56 davanti a Maria Enrica Spacca (Carabinieri, 54.73). Nell’asta cresce il 21enne Max Mandusic che supera 5,50 alla terza prova e aggiunge dieci centimetri al suo miglior risultato di sempre, dopo averlo pareggiato in precedenza. Il giovane saltatore della Trieste Atletica, tricolore assoluto outdoor, è ora il terzo under 23 italiano di sempre al coperto, alle spalle soltanto di Giuseppe Gibilisco e Claudio Stecchi.

A segno sui 60 metri la lunghista Laura Strati. In un test di velocità la 29enne dell’Atletica Vicentina, azzurra ai Mondiali di Doha, si migliora due volte nel rettilineo dello sprint: 7.48 in batteria e 7.46 vincendo la finale, per un progresso totale di sette centesimi sul record personale che risaliva a cinque anni fa. Secondo posto alla non ancora ventenne romana Chiara Gala (Pro Sesto Atletica) con 7.54, dopo essere scesa a 7.51 nel turno eliminatorio, e stesso crono di 7.54 in finale per l’ex tricolore assoluta Ilenia Draisci (Esercito). Nel primo round anche il 7.55 della junior Chiara Gherardi (Fiamme Gialle). La sfida del triplo si risolve all’ultimo salto, quando Dariya Derkach (Aeronautica) atterra a 13,43 superando il 13,36 di Ottavia Cestonaro (Carabinieri): per entrambe era la prima uscita dell’anno in questa specialità.

Sulla pedana del lungo il siciliano Antonino Trio (Athletic Club 96 Alperia) sfiora il primato stagionale con 7,73 mentre Harold Barruecos (Atl. Vicentina) salta sul personale indoor di 7,63. Nell’alto Erika Furlani (Fiamme Oro) debutta con 1,85. Nel meeting del mattino, in pedana i pesisti: al maschile 18,96 per Sebastiano Bianchetti (Fiamme Oro) su Lorenzo Del Gatto (Carabinieri, 18,05), tra le donne Chiara Rosa (Fiamme Azzurre) lancia a 17,18 mentre la 21enne Martina Carnevale (Studentesca Rieti Milardi) realizza il suo primato in sala di 15,58. La cadetta Alice Pagliarini (Atl. Avis Fano), al primo anno di categoria, con 7.62 sui 60 metri firma la migliore prestazione italiana under 16 in sala.

[RISULTATI/Results]

BERGAMO – Sul rettilineo indoor di Bergamo, nei 60 metri, Roberto Rigali (Bergamo Stars) eguaglia il personale di 6.72 in batteria seguito da Giovanni Galbieri (Aeronautica), secondo in 6.80. In finale chiudono nello stesso ordine, ma con qualche centesimo in più: 6.76 per il vincitore, davanti al 6.82 dell’avversario. [RISULTATI/Results]

IN GERMANIA – Al meeting di Erfurt, in Germania, terzo posto sugli 800 metri di Eleonora Vandi (Atl. Avis Macerata) in 2:06.14, nella gara vinta dalla tedesca Christina Hering con 2:02.93. [RISULTATI/Results]

LANCI – A Offenburg (Germania) la campionessa europea under 20 del giavellotto Carolina Visca (Fiamme Gialle) è quarta con 52,70, non al meglio della forma a causa di un malessere di stagione rimediato alla vigilia della gara. [RISULTATI/Results] Nella fase regionale dei campionati invernali di lanci, a Mariano Comense (Como), prima volta in carriera sopra i 70 metri di Matteo Masetti (Atl. Lecco Colombo Costruzioni): 70,58 per il 23enne giavellottista lombardo, che l’anno scorso agli Europei sordi ha conquistato la medaglia d’oro. [RISULTATI/Results]

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