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04 Febbraio 2020

Nell’annuale appuntamento del comitato regionale, a Perugia, l’ottocentista ternano sul palco a trent’anni dal bronzo ai Mondiali indoor

 

“L’atletica ti insegna a perdere, a crescere e quelle volte che vinci ti lascia un’emozione unica”. Con poche parole Tonino Viali ha lasciato il segno nei tanti ragazzi che hanno affollato la platea dell’Auditorium della Figc, a Perugia, per la Festa dell’atletica umbra. Il momento clou è stato la premiazione per il trentennale della sua medaglia di bronzo ai Mondiali indoor (Budapest 1989). E a premiarlo è stato il numero uno della FIDAL, Alfio Giomi. Un vero tuffo nel passato con il video ad accompagnare la rimonta verso il bronzo di Viali e il presidente Giomi che ricopriva ruoli federali nell’apice della carriera dell’ottocentista ternano allenato dal compianto Alfonso Alessandrini (e nell’ultima parte della carriera, dopo la scomparsa del “prof”, da Learco Monti). “Non vedo spesso questa gara – ha commentato, trattenendo a stento la commozione, Viali – perché poi finisce che mi emoziono sempre. In quel mondiale non avrei dovuto nemmeno esserci perché doveva andare solo chi aveva chance di medaglia. Mi premiarono perché avevo vinto un meeting internazionale. Vinsi la batteria ed ero già contento, poi arrivai primo anche in semifinale ed ero già soddisfatto. In finale mi misi dietro al campione olimpico Paul Ereng, che alla fine fu oro con record del mondo, e…” E poi quella rimonta fino al sensazionale bronzo.

Il presidente Giomi ha sottolineato che “di solito non partecipo alle feste regionali. Sono stato a quella delle Marche per ricordare il nostro Alessio Giovannini a un anno dalla sua scomparsa e a questa perché Carlo Moscatelli lo ha voluto fortemente, mi aveva confidato che vorrebbe chiudere con questo mandato la sua esperienza come presidente ma l’ho invitato ad andare avanti. Ha fatto tantissimo per l’atletica umbra e italiana, è giusto che lui prosegua. L’atletica italiana è cresciuta in questi sette anni nei numeri, il vostro comitato è sopra alla media nazionale“. Una crescita che anche il presidente regionale Moscatelli ha rimarcato: “Dal 2012 al 2019 abbiamo raddoppiato il numero di tesserati, piccoli e master sono quelli che sono cresciuti di più“.

Non solo crescita di tesserati ma anche risultati. I principali “attori” del 2019 appena archiviato sono stati Melissa Fracassini, campionessa italiana indoor nei 1500 allieve (“sto riprendendo da un infortunio, punto al minimo per gli Europei under 18 di Rieti”), Eugeniu Ceban, secondo nell’asta agli Assoluti, Gregorio Giorgis, vicecampione italiano del martello fra gli allievi per il secondo anno di fila, Monia Cantarella, terza nel peso, Federico Mogetti, quarto ai tricolori indoor allievi negli 800 metri, ed Elisabetta Baldelli, ottava nel getto del peso allieve. Riconoscimento anche al tecnico dell’anno Lorenzo Campanelli che ha detto come con Giovanni Faloci puntino a conquistare il pass per le Olimpiadi di Tokyo, al dirigente Sergio Viola, presidente della Libertas Orvieto che ha sfiorato la conquista della finale Argento e alla guida del team che organizza il memorial Coscioni, e al giudice Federico Rossi Cupertori. Nella serata di premiazioni spazio anche ai cadetti con i medagliati tricolori Maria Calabresi e Francesca Vinti e ancora con chi è finito sul podio a otto: Selhadin Bellezza, Anne Amina Yimga, Linda Giorgi, Angelica Gentili e Nicolò Mancini. E subito dopo i medagliati internazionali master Romolo Pelliccia, Valeria Pedetti e Alberto Tifi. E ancora i primatisti regionali, i master e le categorie esordienti con chiusura per il Gran Prix Fidal Umbria di corsa su strada. Una giornata di premiazioni, con atleti di ogni età, per un’atletica umbra viva.

Leonardo Bordoni (FIDAL Umbria)

(foto di Maurizio Candellori)

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File allegati:
Il sito FIDAL Umbria
Elenco dei premiati

La premiazione dei cadetti dell’Umbria

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