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06 Febbraio 2020

I più attesi del weekend al Palaindoor: debutta il triplista Dallavalle, in pista gli azzurri Borga, Barontini e Coiro, per nuovi progressi Montini e Mandusic. DIRETTA STREAMING su atletica.tv

 

di Nazareno Orlandi

Tanto azzurro e ventisei titoli italiani da assegnare. Il weekend dei Campionati Italiani juniores e promesse indoor di Ancona offrirà sfide di sicuro interesse per la categoria under 23, con molti nomi che hanno già fatto il loro esordio in Nazionale assoluta e che possono puntare agli eventi internazionali del 2020, dai Giochi olimpici di Tokyo agli Europei di Parigi. Nella stagione che per questa fascia d’età (1998-1999-2000) propone anche l’appuntamento dei Campionati del Mediterraneo U23 a La Nucia, in Spagna, fa il proprio esordio al Palaindoor il triplista azzurro Andrea Dallavalle (Fiamme Gialle) che ha già vissuto l’esperienza dei Mondiali di Doha, dopo la medaglia di bronzo agli Europei di categoria a Gavle. Quattrocento metri per la staffettista azzurra Rebecca Borga (Fiamme Gialle), mentre negli 800 è atteso il padrone di casa Simone Barontini (Fiamme Azzurre), fresco di 1:47.73 a Ostrava, e al femminile sulla stessa distanza non mancherà Eloisa Coiro (Fiamme Azzurre), anche lei già sbarcata in Nazionale agli Europei a squadre di Bydgoszcz 2019. Fari puntati anche su due atleti che sono cresciuti nelle ultime settimane, da Mattia Montini (Carabinieri), autore della migliore prestazione italiana U23 nei 60hs (7.72) all’astista Max Mandusic (Trieste Atletica), salito a 5,50 domenica scorsa. Nei 60 da seguire il confronto tra le sprinter Chiara Melon e Alessia Pavese, entrambe dell’Atletica Brescia 1950 Ispa Group, e cerca conferme nei 60hs Elisa Maria Di Lazzaro (Carabinieri) nella stagione del rientro. LEGGI la presentazione delle gare juniores.

DIRETTA STREAMING – Anche quest’anno sarà possibile seguire la manifestazione in diretta video streaming su atletica.tv nelle due giornate di gare, sabato 8 e domenica 9 febbraio, per vivere le sfide e le emozioni della rassegna giovanile.

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IL LIBRO DEI CAMPIONI – A tutti i vincitori del weekend sarà consegnata una copia del volume a tiratura limitata “I campioni italiani giovanili”, realizzato da Raul Leoni.

La pubblicazione, frutto di un lungo lavoro di ricostruzione storica, elenca anno per anno tutti i vincitori dei campionati italiani giovanili di ogni categoria (cadetti, allievi, juniores, promesse) ed è dedicato alla memoria di Alessio Giovannini, colonna dell’ufficio stampa FIDAL, prematuramente scomparso.

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SPRINT – Nicholas Artuso (Fiamme Gialle) va alla ricerca del “triplete” tra gli under 23: già campione italiano dei 60 nelle ultime due edizioni (una serie che può essere estesa anche ai due titoli consecutivi vinti da junior, per un’imbattibilità che prosegue dal 2016), il siciliano si presenta con il migliore accredito, il 6.73 di Magglingen, nella stessa gara del 6.77 di uno degli sfidanti annunciati, Stefano Quarshie (Atl. Vicentina). Non vuole restare a guardare Alex Zlatan (La Fratellanza 1874 Modena) all’esordio stagionale. Tra le donne, fuori gioco Zaynab Dosso per un infortunio muscolare rimediato di recente ad Ancona, si profila un derby tra le sprinter dell’Atletica Brescia 1950 Ispa Group: Chiara Melon (7.41 PB in stagione) difende il titolo dall’assalto di Alessia Pavese, la staffettista nel giro azzurro della 4×100, scesa a 7.51, ma attenzione ai progressi di Chiara Gala (Pro Sesto Atl., 7.51) e di Laura Fattori (La Fratellanza 1874 Modena, 7.53). Nei 400 metri, Rebecca Borga (Fiamme Gialle) è capofila stagionale con il suo 54.33 di Padova: mancherà il duello con l’azzurra degli ostacoli Linda Olivieri, ai box per un fastidio muscolare accusato la scorsa settimana in allenamento, e anche con Elisabetta Vandi frenata da un problema a un piede, invece dovrebbe scegliere di doppiare 400+800 Eloisa Coiro (Fiamme Azzurre), che nella distanza più breve si è fatta avanti con 54.36. Al maschile, con i vari Edoardo Scotti, Vladimir Aceti e Alessandro Sibilio assenti per scelta tecnica, c’è tanto spazio per gli otusider: fin qui il più efficace tra gli iscritti è stato Jean Marie Robbin (Atl. Sandro Calvesi, 48.71) e in generale le migliori credenziali all’aperto appartengono a Michele Mc Terence Falappi (Atl. Chiari 1946, 47.19).

OSTACOLI – Mattia Montini tra gli uomini, Elisa Maria Di Lazzaro al femminile. Sono due atleti dei Carabinieri i favoriti dei 60hs, ma il match è tutto da giocare. A Bratislava, Montini ha aggiornato la migliore prestazione italiana under 23 che reggeva dal 1991 e portava il nome di Laurent Ottoz: un 7.72 che lo rende l’uomo da battere e il miglior azzurro dell’anno, senior compresi. Il tricolore dei 110hs Chituru Ali (Cus Insubria) è il rivale più insidioso, forte del 7.81 che l’ha portato al sesto posto delle liste alltime under 23. Tra le donne, dopo lunga assenza, la campionessa in carica Di Lazzaro ha fatturato 8.35 nelle prime gare sui 60hs, un centesimo meglio di Linda Guizzetti (Cus Pro Patria Milano), un “guizzo” a 8.36.

In agguato Desola Oki (Fiamme Oro), partita da 8.48.

MEZZOFONDO – Sulla pista di casa, con il tifo infuocato del suo pubblico, Simone Barontini (Fiamme Azzurre) ha conquistato tre maglie tricolori assolute negli ultimi tre anni. Tra gli under 23 è sempre in pole position, a maggior ragione dopo il primato personale di mercoledì pomeriggio a Ostrava, 1:47.73 per scalare le liste alltime di categoria fino al sesto posto. Il marchigiano è iscritto anche nei 1500 ma gareggerà soltanto negli 800, mentre nei 1500 ci sarà il tricolore all’aperto Pietro Arese (Safatletica Piemonte) che poi nei 3000 dovrebbe sfidare due degli azzurri argento a squadre U23 nel cross a Lisbona, Jacopo De Marchi (Trieste Atletica) e Sebastiano Parolini (Ga Vertovese), oltre a Francesco Breusa (Cus Torino). Tra le donne Eloisa Coiro (Fiamme Azzurre) potrebbe incontrare negli 800 la compagna di squadra Gaia Sabbatini, Laura Pellicoro (Bracco Atletica) ed Elisa Cherubini (Atl. Brescia 1950 Ispa Group). Sabbatini parte anche da campionessa in carica nei 1500 e potrebbe ripetersi la lotta del 2019 con Cherubini ed Elisa Palmero (Esercito), oltre a Martina Tozzi (Fiamme Gialle), mentre nei 3000 è iscritta anche Ludovica Cavalli (Bracco Atletica).

MARCIA – Forfait dell’argento europeo under 20 Riccardo Orsoni per il problema a un tibiale, in via di risoluzione, ed è tutta da decifrare la gara maschile (5000 metri): Matteo Gallo (Cus Torino) è salito sul podio tricolore nella scorsa stagione, Alfonso Alberga (Amatori Atl. Acquaviva) è stato il migliore nella 20 km di Grosseto, prima tappa del Cds. Al femminile, si fanno notare i nomi della cinquantista azzurra Beatrice Foresti (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter), già in strada a Grosseto nella 35 km, e Vittoria Giordani (Us Quercia Trentingrana).

SALTI – Il piatto forte dal triplo e dall’asta maschile, rispettivamente con Andrea Dallavalle (Fiamme Gialle) e Max Mandusic (Trieste Atletica). Il triplista Dallavalle è il principale candidato al successo nell’hop-step-jump, nella gara d’esordio stagionale: nel 2019 il piacentino ha sfiorato i diciassette metri con il 16,95 di Gavle (bronzo), guadagnando la convocazione per i Mondiali di Doha. Riparte dal Palaindoor in una gara che vede iscritto anche il triplista e saltatore in alto Simone Biasutti (Trieste Atletica). L’astista Mandusic torna sulla pedana del 5,50: meglio di lui, a quest’età, hanno fatto soltanto Giuseppe Gibilisco (5,62) e Claudio Stecchi (5,60), e chi lo guarda da meno lontano è Andrea Marin (Atl. Vicentina), capace anche di 5,26 all’aperto. Più incertezza nell’alto (senza Stefano Sottile), con una probabile resa dei conti tra Manuel Lando (Atl. Vicentina), Biasutti e Nicholas Nava (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter), e nel salto in lungo, dove si segnalano i progressi dello specialista di prove multiple Dario Dester (Cremona Sportiva Atl. Arvedi), 7,54 sabato scorso a Padova in occasione dei Tricolori U23 di eptathlon, e pronto a insidiare Andrea Rinaldi (Atl. Livorno). Al femminile, i migliori accrediti stagionali li hanno Maria Roberta Gherca (Atl. Velletri) nell’asta, Camilla Vigato (Bracco Atletica) nel triplo, Nicole Romani (La Fratellanza 1874 Modena) nell’alto e Milica Travar (Gs Ermenegildo Zegna) nel lungo.

PESO – Sulla pedana del peso il discobolo Alessio Mannucci (Atl. Livorno) potrebbe vedersela con Alessandro Pace (Atl. Biotekna Marco), mentre tra le donne ci sono i presupposti per un’affare a due tra Martina Carnevale (Studentesca Milardi Rieti) e Sydney Giampietro (Fiamme Gialle).

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Mattia Montini (foto Colombo/FIDAL)

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