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08 Febbraio 2020

Ai Tricolori juniores e promesse indoor, titoli dei 60 metri per Melon, Artuso, Esekheigbe e Manini. In evidenza gli astisti Gherca (4,20 PB) e De Angelis, 1,84 nell’alto per Pieroni, il multiplista Dester vince il lungo

 

La prima giornata dei Campionati italiani juniores e promesse indoor di Ancona, dopo l’acuto di Larissa Iapichino in mattinata (record italiano U20 nel lungo), ha incoronato i campioni della velocità con le finali dei 60 metri. Nella categoria under 23 si sono confermati Chiara Melon (Atl. Brescia 1950 Ispa Group) con 7.45 e Nicholas Artuso (Fiamme Gialle) con il tempo di 6.83, mentre tra gli under 20 hanno sprintato davanti a tutti Federico Manini (Cento Torri Pavia) con 6.86 e Hope Esekheigbe (Assindustria Sport Padova), sprinter di origine nigeriana in attesa della cittadinanza italiana, scesa a 7.48. Nella lunga giornata di gare si sono messi in evidenza anche due astisti: Maria Roberta Gherca (Atl. Velletri) si è migliorata fino a 4,20, Ivan De Angelis (Fiamme Gialle) ha saltato 5,20 e poi ha tentato per tre volte il 5,32 con cui avrebbe aggiornato il record italiano U20 indoor di Claudio Stecchi. Nell’alto, successo a 1,84 per la junior Idea Pieroni (Virtus Cr Lucca) e nel lungo promesse vittoria per lo specialista di prove multiple Dario Dester (Cremona Sportiva Atl. Arvedi), atterrato al personale di 7,68. Nella marcia, passo in avanti per Sara Buglisi (Sportclub Merano) che con 13:17.40 è diventata la quarta junior alltime nei 3000 di marcia indoor, e ritorno alla vittoria per il campione europeo U18 Davide Finocchietti (Libertas Runners Livorno, 20:58.70 PB). Nella seconda giornata, domenica 9 febbraio, saranno assegnati altri 30 titoli italiani.

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60: CONFERME MELON E ARTUSO – Due conferme tra le promesse e due novità juniores nelle attese finali dei 60 metri. Al femminile Chiara Melon (Atl. Brescia 1950 Ispa Group) fa il bis del titolo, stavolta con ampio margine: 7.45 il crono della ragazza di Vigevano, davanti alla romana Chiara Gala (Pro Sesto Atletica, 7.54) e a Giorgia Bellinazzi (Atl. Brugnera Friulintagli, 7.58). Firma il “triplete” under 23 Nicholas Artuso (Fiamme Gialle), che in realtà è una cinquina se si considerano anche i due precedenti successi da junior. Lo sprinter siciliano chiude in 6.83 per battere Stefano Quarshie (Atl. Vicentina, 6.88) e il trentino Francesco Libera (Atl. Valli di Non e Sole, 6.94). La regina dei 60 juniores è invece Hope Esekheigbe (Assindustria Sport Padova), protagonista di un deciso miglioramento con 7.48 per un progresso totale di nove centesimi, dopo essere già scesa a 7.55 in semifinale. Nata e cresciuta a Padova da genitori nigeriani, è in attesa di cittadinanza italiana. Si deve accontentare del secondo posto l’azzurrina Chiara Gherardi (Fiamme Gialle, 7.58), terza la toscana Eleonora Ricci (Atl. Cascina, 7.62) con il personale alleggerito di un altro centesimo. Primo urrà tricolore anche per Federico Manini (Atl. Cento Torri Pavia, 6.86), bergamasco di Caravaggio che mette in fila Enrico Balsemin (Atl. Vicentina, 6.99) e Ling Wei Lei (Assindustria Sport Padova, 7.00).

GHERCA +3 – Tre centimetri in più rispetto al primato personale di 4,17 siglato nel 2019 in una gara di asta in piazza a Saronno. Maria Roberta Gherca salta 4,20 ad Ancona (al secondo tentativo), si prende la maglia tricolore under 23 al primo anno di categoria e diventa la sesta italiana alltime in questa fascia d’età. La 19enne romana dell’Atletica Velletri bussa anche alle porte dei 4,30, misura che per oggi resta un tabù. Se per il titolo grossi dubbi non c’erano, è per le altre piazze del podio che regna la competizione: seconda è Stella Tronchin (Us Quercia Trentingrana), terza Michelle Pardini (Atl. Firenze Marathon) che alla quota decisiva di 3,80 commette un errore e deve ricorrere al secondo salto.

DE ANGELIS ALL’ASSALTO DI STECCHI – I tre tentativi alla misura di 5,32 con cui avrebbe sottratto il record italiano a Claudio Stecchi non vanno a buon fine, ma Ivan De Angelis (Fiamme Gialle) può comunque festeggiare un nuovo titolo italiano juniores oltrepassando 5,20, a cinque centimetri dal primato personale dello scorso anno. Per le altre posizioni sul podio, Tommaso Crivellaro (Fondazione Bentegodi) porta il personale indoor a 4,75 per assicurarsi il secondo posto, mentre Francesco Pugno (Safatletica Piemonte) si migliora di cinque centimetri, fino a 4,55, e condivide la terza piazza con Matteo Oliveri (Us Maurina Olio Carli).

LUNGO: DESTER 7,68 – Il migliore dei giovani decatleti italiani, Dario Dester,  ha un certo feeling con il salto in lungo. Si era visto anche l’anno scorso ai Tricolori giovanili all’aperto (titolo italiano juniores a Rieti), lo ha confermato una settimana fa a Padova con 7,54 nel weekend della vittoria tricolore nell’eptathlon e lo ha ribadito oggi ad Ancona. Il 7,68 è misura di qualità per il 19enne di Casalbuttano, in maglia Cremona Sportiva Atletica Arvedi, quinto agli Europei U20 di Boras nel decathlon: si laurea campione italiano del lungo indoor tra gli under 23 battendo Denis Rigamonti (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter, 7,39) e Alessandro Marasco (Ideatletica Aurora, 7,38).  Nel lungo promesse è il giorno di Milica Travar (Gs Ermenegildo Zegna): 6,04 al quinto ingresso in pedana e primo titolo italiano per la biellese di Trivero, concittadina della mezzofondista azzurra Elena Romagnolo, il cui nome deriva dalle origini bosniache dei genitori. Ripete il secondo posto dell’anno scorso Elisa Naldi (Atl. Virtus Cr Lucca, 5,96), terza Anna Menz (Atl. Firenze Marathon, 5,92), meranese ormai di stanza nel capoluogo toscano. Gara tutta al comando, tra gli uomini U20, per Jacopo Quarratesi (Atl. Livorno) che si porta al primato personale di 7,30, misura che permette al livornese di battere Niccolò Contotto (Team-A Lombardia), al secondo podio tricolore consecutivo dopo il terzo posto dello scorso weekend nell’eptathlon (7,18 PB). Luca Ciavone (Atl. Isernia) all’ultimo salto (7,15) spinge fuori dal podio uno dei favoriti della vigilia, Kareem Hatem Mersal (VV Management, 7,14). 

ALTO: UNA BUONA IDEA – Ancora una prova convincente di Idea Pieroni (Atl. Virtus Cr Lucca) nell’alto juniores. La 17enne della Garfagnana supera 1,84 al secondo tentativo, a tre centimetri dal suo primato, dopo un errore anche a 1,82. Poi tre nulli alla misura di 1,88 che avrebbe migliorato il fresco personale di 1,87 ottenuto al meeting di Udine, con cui ha scalato le liste italiane under 20 alltime fino al quarto posto. Stesso nome, stessa provenienza per gli altri gradini del podio con due veronesi: esulta Rebecca Mihalescul (Atl. Brescia 1950 Ispa Group), classe 2002, per la prima volta a quota 1,80 mentre coglie il personale indoor Rebecca Pavan (Assindustria Sport Padova) con 1,78. Al maschile, nell’alto U23, Manuel Lando è padrone della specialità al primo anno di categoria. Il portacolori dell’Atletica Vicentina, quinto lo scorso anno agli Europei U20 di Boras, centra il successo con il 2,14 superato al secondo tentativo, quota che invece non riesce a domare Simone Biasutti (Trieste Atletica), oggi 2,12. Sul podio sale anche Nicholas Nava (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter) con 2,10. 

BUGLISI QUARTA ALLTIME – Secondo titolo nell’arco di un paio di settimane per Sara Buglisi (Sportclub Merano): dopo il successo dei 20 chilometri su strada, si prende quello dei 3000 indoor di marcia e con un altro crono di gran pregio, 13:17.40 per diventare la quarta junior italiana alltime. Entra in top ten anche Simona Bertini (Francesco Francia Bologna, 13:30.22), ottava di sempre, seguita sul traguardo da Alessia Titone (Safatletica Piemonte, 13:55.41) mentre una sosta in penalty zone fa scivolare al quarto posto Camilla Gatti (Atl. Fabriano, 14:24.14). Si risolve in volata la gara promesse con Annalisa Russo (Gs Valsugana Trentino), 13:32.56 per la ritrovata atleta campana, davanti ad Annachiara Paternicò (Assindustria Sport Padova, 13:33.95) e Vittoria Giordani (Us Quercia Trentingrana, 13:56.88).

FINOCCHIETTI C’È – Ritorno al tricolore per Davide Finocchietti (Atl. Libertas Runners Livorno). Campione europeo under 18 due anni fa, il “folletto amaranto” si lascia alle spalle una stagione difficile e ora festeggia la vittoria nei 5000 di marcia con 20:58.70 staccando nel finale l’altro azzurrino della storica doppietta continentale, Aldo Andrei (Gs Valsugana Trentino, 20:59.49). Più dietro il bergamasco Gabriele Gamba (Atl. Riccardi Milano 1946), oro all’Eyof nella scorsa estate, in 21:11.95. Fuori per squalifica invece Andrea Cosi (Atl. Firenze Marathon), che si era imposto nella 20 km di fine gennaio. Tra gli under 23 non è mai in discussione la supremazia del pugliese Alfonso Alberga (Amatori Atl. Acquaviva, 21:38.96) su Michele Disarò (Assindustria Sport Padova, 22:19.00) e Matteo Gallo (Cus Torino, 22:41.86).

MEZZOFONDO: I CAMPIONI DEI 1500 – Progressione vincente di Pietro Arese (Safatletica Piemonte): il torinese fa il vuoto nei 1500 promesse in 3:50.09, con Nesim Amsellek (Cs San Rocchino, 3:53.31) secondo in rimonta davanti a Manuel Di Primio (Atl. Gran Sasso Teramo, 3:53.76) e Wilson Marquez (Siracusatletica, 3:54.05), che aveva cercato di resistere all’allungo del leader. Arriva l’ennesimo titolo anche per Andrea Sambruna (Atl. Cento Torri Pavia, 3:56.84): tra gli juniores con uno scatto bruciante il lombardo di Cinisello Balsamo anticipa la volata di Daniel Rocca (Lagarina Crus Team, 3:57.06) e Carmelo Cannizzaro (Libertas Running Modica, 3:58.60), migliorando il personale indoor. La consueta gara da “front runner” della romana Livia Caldarini (Studentesca Rieti Milardi, 4:35.25) è invece premiata con il titolo under 20 femminile, per respingere le ambizioni di Marta Durante (Atl. Ponzano, 4:37.75) e Arianna Reniero (Safatletica Piemonte, 4:38.97). Tra le promesse, all’inizio dell’ultimo giro, trova un varco all’interno Gaia Sabbatini (Fiamme Azzurre, 4:26.79) e non c’è scampo per le avversarie della teramana: seconda Martina Tozzi (Fiamme Gialle, 4:29.28), poi Micol Majori (Pro Sesto Atletica, 4:29.45) che sorpassa Elisa Palmero (Esercito, 4:31.06).

PESO – È l’ultimo lancio a decidere il primo titolo della rassegna tricolore. Nel peso under 23 femminile Martina Carnevale (Studentesca Rieti Milardi) con 15,79 firma il personale indoor, ad appena sei centimetri dal suo miglior risultato all’aperto. La 21enne di Pontecorvo (Frosinone) sorpassa Sydney Giampietro (Fiamme Gialle) che era balzata al comando con 15,54 nel quinto turno. Per la seconda posizione 12,85 di Chiara Salvagnoni (Atl. Firenze Marathon). Al maschile invece domina Alessio Mannucci (Atl. Livorno): 16,33 per iniziare e poi il discobolo, ancora vincente nel peso dopo il successo outdoor della scorsa stagione, incrementa al penultimo tentativo con 16,59. Sul podio anche il romano Alessandro Pace (Atl. Biotekna Marcon, 15,51) e Simone Bruno (Pro Sesto Atletica, 15,29).

BATTERIE SPRINT – Prime volate sul rettilineo dei 60 metri, con due turni per le under 23 al femminile: miglior crono il 7.55 della campionessa in carica Chiara Melon (Atl. Brescia 1950 Ispa Group) che nella stessa batteria precede Giorgia Bellinazzi (Atl. Brugnera Friulintagli, 7.56). Ci saranno invece le semifinali per tutte le altre categorie: fra le juniores 7.62 nel primo round di Hope Esekheigbe (Assindustria Sport Padova), mentre Chiara Gherardi (Fiamme Gialle) e Melissa Mogliani Tartabini (Grottini Team Recanati) aprono con 7.68. Al maschile cresce la promessa Fabrizio Ceglie (Assindustria Sport Padova) con 6.89, per ora davanti al 6.91 del tricolore Nicholas Artuso (Fiamme Gialle), e sono due gli under 20 a correre in meno di sette secondi: Federico Manini (Atl. Cento Torri Pavia, 6.93) ed Enrico Balsemin (Atl. Vicentina), al personale di 6.97.

60: LE SEMIFINALI – Nel turno intermedio dei 60 juniores, accelera Hope Esekheigbe (Assindustria Sport Padova): non solo è di nuovo la più rapida, ma riesce anche a limare il personale con 7.55. L’altro successo parziale è di Chiara Gherardi (Fiamme Gialle) in 7.63 e stesso crono nella successiva semifinale di Eleonora Ricci (Atl. Cascina) che toglie un centesimo al suo primato. Al maschile, ancora Federico Manini (Atl. Cento Torri Pavia, 6.93) ed Enrico Balsemin (Atl. Vicentina, 6.97) a guidare il lotto dei concorrenti. Tra le promesse stavolta Nicholas Artuso (Fiamme Gialle) è il leader in 6.81 nei confronti di Stefano Quarshie (Atl. Vicentina, 6.83).

400 PRIMO ROUND – È Eloisa Coiro (Fiamme Azzurre) la più veloce nel primo turno dei 400 metri tra le under 23: la romana parte da 54.90, mentre Alessandra Bonora (Atl. Rodengo Saiano Mico) si esprime in 55.32 e Rebecca Borga (Fiamme Gialle) controlla in 55.55. Al maschile, sempre tra le promesse, Michele Mc Terence Falappi (Atl. Chiari 1964) guida il riepilogo delle batterie con 48.80. In chiave juniores, Lorenzo Benati (Atl. Roma Acquacetosa) conferma i gradi di favorito correndo in 48.41: per il titolo dovrebbe vedersela con Francesco Domenico Rossi (Geas Atletica), oggi 49.29, e al femminile Angelica Ghergo (Team Atletica Marche) si propone con 56.96. Domani le finali.

(in aggiornamento)

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IL LIBRO DEI CAMPIONI – A tutti i vincitori del weekend sarà consegnata una copia del volume a tiratura limitata “I campioni italiani giovanili”, realizzato da Raul Leoni. La pubblicazione, frutto di un lungo lavoro di ricostruzione storica, elenca anno per anno tutti i vincitori dei campionati italiani giovanili di ogni categoria (cadetti, allievi, juniores, promesse) ed è dedicato alla memoria di Alessio Giovannini, colonna dell’ufficio stampa FIDAL, prematuramente scomparso.

DIRETTA STREAMING – Anche quest’anno sarà possibile seguire la manifestazione in diretta video streaming su atletica.tv nelle due giornate di gare, sabato 8 e domenica 9 febbraio, per vivere le sfide e le emozioni della rassegna giovanile.

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