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23 Febbraio 2020

Ai Campionati Italiani indoor la saltatrice in alto centra lo standard olimpico, il pesista avvicina il proprio record italiano, lo sprinter al titolo nei 60 (in aggiornamento)

 

Una grande gara di alto donne nobilita i Campionati Italiani Assoluti indoor di Ancona. Elena Vallortigara (Carabinieri) ritrova il sorriso dopo un inverno condizionato dagli infortuni salendo fino a 1,96, quinta misura italiana di sempre al coperto e standard olimpico per i Giochi di Tokyo. La vicentina (di Schio) allenata da Stefano Giardi trascina all’1,90 Alessia Trost (Fiamme Gialle) ed Erika Furlani (Fiamme Oro), con Serena Capponcelli che è quarta con 1,88. Nella stessa gara al maschile, disputata in mattinata, esito a sorpresa, con Marco Fassinotti (Aeronautica) che batte Gianmarco Tamberi (Fiamme Gialle): per entrambi il miglior salto è di 2,20, ma il piemontese è primo per il minor numero di errori (fuori classifica, 2,26 per il cinese Zhang). Filippo Tortu (Fiamme Gialle) dà spettacolo sul rettilineo del Palaindoor: lo sprinter azzurro si impone nei 60 metri in 6.60, la cifra della quinta prestazione europea 2020, ottenuta anche grazie alla grande partenza di Massimiliano Ferraro (Riccardi Milano, 6.66), schizzato via allo sparo e raggiunto da Tortu solo nei metri conclusivi. Irene Siragusa (Esercito) fa suo il titolo sprint al femminile correndo i 60 metri in 7.34, non lontana dal 7.30 del personale realizzato quest’anno su questa stessa pista. Ancora un grande lancio per Leonardo Fabbri: il pesista dell’Aeronautica Militare mette a segno due soli lanci validi, ma il migliore è misurato a 21,45, soli 14 centimetri meno del record italiano che lui stesso ha stabilito l’11 febbraio di quest’anno a Stoccolma.

Simone Cairoli (Atletica Lecco Colombo Costruzioni) completa un weekend di grande livello centrando, oltre alla maglia tricolore, la seconda prestazione italiana di sempre nell’eptathlon, 5.939 punti, a soli 33 dal record italiano assoluto di William Frullani datato 2009, piazzandosi al nono posto nelle liste europee 2020. Nella sua scia, migliore prestazione italiana promesse per Dario Dester (Cremona Sportiva Arvedi), 5.680 punti (prec. 5.537, Franco Casiean, Magglingen, 16-2-2008). Pronostico confermato nei 400 metri al femminile: Ayomide Folorunso (Fiamme Oro) perfeziona la sua buona stagione indoor vincendo il titolo nazionale con 52.82, trascinando Raphaela Lukudo (Esercito) al secondo posto in 53.10. Tra gli uomini, maglia tricolore a Michele Tricca (Fiamme Gialle), 48.01. Doppietta di titoli per Yassin Bouih (Fiamme Gialle): dopo il successo di ieri nei 1500 metri, ecco quello nei 3000 (8:24.75), conquistato anche grazie alla squalifica di Mohad Abdikadar (Aeronautica), primo al traguardo; di maggior significato tecnico il 9:16.50 di Elisa Bortoli nella omologa prova al femminile. Bella gara di triplo uomini: Edoardo Accetta (Virtus Cr Lucca) coglie il primo titolo assoluto in carriera planando a 16,62, nove centimetri meglio del 20enne Andrea Dallavalle (Fiamme Gialle), secondo con 16,53. Titolo dell’asta a Max Mandusic (Trieste Atletica) con 5,45, triplo donne a Dariya Derkach (Aeronautica) con 13,40, 800 metri a Simone Barontini (Fiamme Azzurre, 1:48.41) e Elena Bellò (Fiamme Azzurre, 2:06.46).

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VALLORTIGARA CHE RITORNO – Bentornata Elena Vallortigara! All’esordio stagionale, l’azzurra dell’alto si assicura lo standard d’iscrizione per i Giochi olimpici di Tokyo, saltando 1,96 al primo tentativo: è la seconda misura in carriera, il miglior esordio personale di sempre e le vale il quinto posto dell’anno in una specialità che prende sempre più quota. Ma soprattutto le infonde tanta fiducia dopo un 2019 mai decollato. La saltatrice dei Carabinieri, capace di 2,02 nel luglio del 2018 in Diamond League a Londra, dimentica i guai alla caviglia destra che ne hanno tormentato gli ultimi mesi e si ripropone su misure di spessore internazionale, accarezzando anche i due metri: li prova per tre volte e il terzo tentativo – in particolare – non è da buttar via. La 28enne vicentina allenata a Siena da Stefano Giardi indossa la maglia tricolore già a 1,92, quota superata al primo assalto, decisiva in negativo invece per Alessia Trost (Fiamme Gialle), che però capitalizza passi in avanti e un centimetro in più sullo stagionale (1,90). Chi si ritrova è Erika Furlani (Fiamme Oro) tornata a 1,90 dopo tre anni. “Sono venuta qui per un sogno a cinque cerchi – racconta Vallortigara – Sono felice di essere tornata ad attaccare i due metri, contenta di aver superato un periodo difficile”. Si riparte da qui.

VIDEO | INTERVISTA A ELENA VALLORTIGARA

TORTU 6.60, SIRAGUSA 7.34 – Filippo Tortu (Fiamme Gialle) torna a indossare la maglia tricolore a quattro anni dagli Assoluti di Rieti 2016 all’aperto (nei 100): “Pippo” onora gli Assoluti con un 6.60 sul rettilineo di Ancona dopo aver corso 6.71 in semifinale e 6.73 nella batteria della mattinata. Alla sua sinistra, nel round conclusivo, scatta deciso Massimiliano Ferraro (Atl. Riccardi Milano 1946) che scappa via nei primi appoggi, ma il ventunenne brianzolo primatista italiano dei 100 metri viaggia forte sul lanciato e manca il primato personale (6.58) di soli due centesimi. Sul podio gli fa compagnia Ferraro (6.66) e l’altro “Riccardi” Wanderson Polanco (6.77). “Mi sono divertito, non gareggiavo dai Mondiali di Doha e avevo voglia di tornare – le parole di Tortu – l’importante era vincere, ma erano preziose anche le sensazioni, che durante la gara mi sono piaciute. Max Ferraro mi ha dato filo da torcere, ce la siamo giocata fino all’ultimo metro: conoscendolo bene sapevo che mi sarebbe partito avanti, e quindi mi sono concentrato sulla seconda parte. Mi sono sentito bene soprattutto negli ultimi trenta metri. Ora mi aspetta una settimana di vacanza, poi allenamenti e ci rivediamo a maggio sui 100 metri”. Applausi anche per Irene Siragusa (Esercito). La sprinter azzurra primatista italiana con la staffetta 4×100 domina i 60 metri (7.34) a quattro centesimi dal personale (7.30) e si lascia alle spalle Chiara Melon (Atl. Brescia 1950 Ispa Group, 7.43) e Aurora Berton (Libertas Friuli Palmanova, 7,49). La velocista senese guadagna così il primo titolo assoluto indoor nei 60 metri.

VIDEO | INTERVISTA A FILIPPO TORTU CAMPIONE ITALIANO DEI 60 METRI

PESO – E sì: allungare la zona lancio del Palaindoor era indispensabile. Leonardo Fabbri (Aeronautica) sfiora di nuovo il record italiano (il suo) del peso con un’altra cannonata a 21,45, soltanto quattordici centimetri in meno rispetto al recente 21,59 di Stoccolma. Il 22enne fiorentino stampa una delle migliori prestazioni tecniche del weekend e porta a otto i lanci sopra i ventuno metri in neanche un mese. Dopo il 20,29 di venerdì sera a Madrid, sulla pedana di Ancona “Fabbrino” prova a forzare – quattro nulli e un 20,66 iniziale – ma quello che è più importante è che si consolida su misure di valore e sul nuovo “standing” internazionale acquisito nelle ultime settimane. Gli avversari, come prevedibile, restano almeno due metri in meno, ma il 19,39 di Sebastiano Bianchetti (Fiamme Oro) e il primo +19 di Lorenzo Del Gatto (Carabinieri) con 19,13 sono misure più che dignitose. 

VIDEO | FABBRI: “UN MESE STRAORDINARIO, MA NON BASTA ANCORA”

400 – Ayomide Folorunso (Fiamme Oro) torna campionessa italiana dei 400 dopo tre anni. Tattica perfetta: passa in testa al giro di boa e nel finale non si fa sorprendere da Raphaela Lukudo (Esercito) che l’aveva beffata nelle ultime due edizioni. L’ostacolista azzurra, colonna della staffetta 4×400, scende sotto i 53 secondi (52.82) e non lascia scampo alla collega di quartetto Lukudo (53.10). Rebecca Borga (Fiamme Gialle) prova a inseguire dopo un contatto con Maria Enrica Spacca (Carabinieri) a metà gara ed è terza con 54.44. Al maschile Giorgio Trevisani (Studentesca Rieti Milardi) ci crede, passa avanti alla corda, resta in testa fino all’ingresso nel rettilineo finale, ma nella ‘volatona’ finale di gruppo ha più benzina il campione in carica Michele Tricca (Fiamme Gialle) che si ripete con 48.01. Il tricolore juniores Lorenzo Benati (Atl. Roma Acquacetosa) prova a completare la rimonta ed è secondo (48.26) e precede Mattia Casarico (Cus Pro Patria Milano, 48.38).

VIDEO | PARLA AYO FOLORUNSO: “VOLEVO ESSERE FIERA DI ME… E LO SONO!”

800 – Un grande classico di Ancona: si corrono gli 800 metri, li vince Simone Barontini (Fiamme Azzurre). Quattro successo tricolore di fila per l’idolo di casa, che come al solito si piazza in testa a scandire i tempi e dettare le regole (1:48.41). Stavolta l’ultimo a piegarsi a Gabriele Aquaro (Team-A Lombardia) che nell’ultimo giro dà pure l’impressione di poter scavalcare Barontini: così non è, chiude in 1:49.22 e si accontenta del secondo gradino del podio. Più distante Francesco Conti (Atl. Imola Sacmi Avis) con 1:51.45. Tra le donne, Elena Bellò (Fiamme Azzurre) si porta al comando nel secondo dei quattro giri e non la schioda nessuno, nemmeno la compagna di club Eloisa Coiro. La vicentina colleziona un altro titolo correndo in 2:06:46 e prevalendo sulla romana (2:06.98), mentre per la terza piazza c’è Joyce Mattagliano (Esercito) in 2:07.41.

3000 – La capolista stagionale Federica Del Buono (Carabinieri) rinuncia per un fastidio a una caviglia avvertito venerdì. I 3000 metri sono terreno di conquista per le mezzofondiste dell’Esercito: Elisa Bortoli (9:16.50, primato personale di quasi cinque secondi) controlla e poi affonda il colpo negli ultimi cento metri, prendendo di infilata la compagna di squadra Elisa Palmero (9:17.33) e stacca anche Federica Zanne (9:22.02). Gara tattica al maschile, senza acuti cronometrici. Mohad Abdikadar (Aeronautica) taglia per primo il traguardo ma viene squalificato per aver pestato la linea all’interno. Ne beneficia Yassin Bouih (Fiamme Gialle) che quindi bissa il titolo dei 1500 di ieri e completa la festa (8:24.75), nella specialità di cui è stato anche finalista mondiale indoor a Birmingham due anni fa. Sale al secondo posto Ossama Meslek (Atl. Vicentina) con 8:24.83 e al terzo Ahmed Abdelwahed (Fiamme Gialle) per 8.24.95.

TRIPLO – La novità è Edoardo Accetta (Atl. Virtus Cr Lucca), triplista e videomaker. Il 25enne lombardo dell’Atletica Virtus Cr Lucca indirizza la gara con il 16,50 iniziale e poi aggiorna di nuovo il primato personale fino a 16,62, migliore misura italiana dell’anno, 34 centimetri in più del proprio limite. Ne fa le spese Andrea Dallavalle (Fiamme Gialle) che trova buone assi di battuta ma non sfonda (16,53). Il terzo posto si decide in un centimetro: Samuele Cerro (Enterprise Sport&Service) con 16,47 lo strappa a Tobia Bocchi (Carabinieri, 16,46). 

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