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16 Marzo 2020

Il sudafricano corre nel crono più veloce di sempre del mese di marzo. Si gareggia in pista in Africa e America latina. Primo meeting in Cina dopo l’inizio dell’emergenza.

 
di Marco Buccellato

Pur in un panorama ridottissimo e gare ridotte al minimo per l’emergenza sanitaria che ha stravolto anche il calendario dell’atletica, arriva dal Sud Africa l’eccellente debutto stagionale del primatista nazionale dei 100 metri Akani Simbine. Nei Gauteng North regional championships di Pretoria (in altitudine) ha corso la batteria in 9.91, con vento legale di 1,7, per poi vincere la semifinale in 10.03 e la finale in 10.01. Con il 9.91 del primo turni, Simbine ha realizzato la miglior prestazione all-time nel mese di marzo, per di più a una settimana dall’inizio, secodo calendario, della primavera. La precedente miglior volata del periodo apparteneva proprio a lui, un 9.92 ottenuto sempre a Pretoria tre anni fa. Nella manifestazione, altri sprint di rilievo sui 100 metri da Henricho Bruintjies (due volte 10.08) e il primato nazionale U20 di Phatitshedzo Maswanganyi, 10.06 nella gara riservata agli atleti sotto i venti anni. Sui 200, 20.23 di Clarence Munyai e altre belle volate U20 per Sinesipho Dambile (20.47), Potgieter (20.53) e ancora Maswanganyi (20.50 in batteria). Da segnalare l’1:43.31 sugli 800 dell’atleta con protesi Ntando Mahlangu, 19 anni. 

PANORAMA AFRICA – Ancora in Sud Africa, 8,14 con vento nettamente sfavorevole di Cheswell Johnson a Johannesburg e 20,22 del pesista con origini mantovane Orazio Cremona. Nel meeting di Potchefstroom, dove molti lanciatori non sudafricani sono in stage, 85,47 del giavellottista indiano Shivpal Singh e 80,14 del finlandese Kuusela. La primatista nazionale indiana Rami ha esordito con 62,15. Botswana: ritorno di Amantle Montsho, ora conosciuta con il cognome da sposata Nkape, che ha esordito a Gaborone in 51.22, miglior crono outdoor 2020. Sul fronte uomini, migliori crono in varie serie per Boitumelo Masilo (45.64), Baboloki Thebe (45.76) e Isaac Makwala (46.14).

ROMANI 21,52  – Il quarto della finale di Doha Darlan Romani ha gareggiato a Braganca Paulista: ovvio il successo con una buonissima serie di sei lanci validi di cui cinque oltre i 21 metri. Il top nell’ultimo turno, con 21,52. In pista, 45.60 di Lucas Carvalho 45.60 sui 400 e 2,26 dell’altista Julio Moura. Sempre nel continente americano, 1:59.83 della cubana Almanza a L’Avana tre giorni fa. 

SI RIPARTE IN CINA  – Arriva anche la prima gara in Cina dall’inizio dell’emergenza epidemica: pur trattandosi di una competizione indoor, è un segnale. Della riunione giunge solo il risultato della campionessa del mondo di getto del peso Gong Lijiao, che con 19,70 ha realizzato la miglior prestazione mondiale stagionale, unica al mondo a superare i 19 metri nei primi due mesi e mezzo dell’anno. 

MARCIA IN GIAPPONE – Altro spot dall’Oriente. La gara di Nomi, l’All Japan race, doveva incorporare i campionati asiatici, poi cancellati per l’emergenza coronavirus. Nel formato ridotto a campionato nazionale, ha offerto ottime prestazioni sui 20 km maschili, vinti da Koki Ikeda in 1h18:22 su Takahashi (1h18:29), il primatista del mondo Suzuki (1h18:36) e il 21enne Koga (1h18:42). La 20 km donne è stata vinta in 1h33:20 da Nanako Fujii. Marcia anche in Ucraina, nella sede classica di Ivano-Frankivsk, per i campionati dei Balcani. Vittorie dei marciatori di casa con Eduard Zabuzhenko (1h20:46) e Mariya Sakharuk (ex-Filiuk) in 1h30:22. Fuori gara, migliori crono di giornata per Lyudmyla Olyanovska (1h29:13) e Olena Sobchuk-Mizernyuk (1h29:54).

ASPETTANDO BLANKA – Dalla Croazia giunge notizia che Blanka Vlasic, riposti i propositi olimpici per il 2020, non ha intenzione di chiudere la carriera e ha ripreso ad allenarsi, pur in condizioni non ancora perfette. Il padre e coach Josko ha riferito ai media nazionali che la figlia, due volte iridata con un argento e un bronzo olimpico in bacheca, tornerà a gareggiare dopo aver completato il percorso di recupero fisico per essere competitiva ad alto livello. Sta per tornare ad allenarsi compiutamente anche David Rudisha, primatista mondiale degli 800 metri e due volte campione olimpico. Dopo il lungo stop, ha perso peso e i primi segnali sono stati incoraggianti

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Darlan Romani (foto Diamond League)

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