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11 Luglio 2020

(in aggiornamento) Buono il debutto dello sprinter azzurro. Hooper 11.45 nei 100, Bogliolo 11.74. Vola la saltatrice in alto, il fratellino sigla la MPI cadetti 2,08

 

La stagione di Marcell Jacobs nei 100 metri scatta dal crono di 10.21 (+1.1) ottenuto in finale dopo il 10.22 (+1.7) della batteria al Trofeo Città di Rieti. Sulla pista dello stadio Guidobaldi, in un pomeriggio decisamente caldo (32 gradi) lo sprinter azzurro delle Fiamme Oro firma un esordio incoraggiante. Il velocista che vanta un primato personale di 10.03 centrato nella scorsa stagione rompe il ghiaccio in batteria, con una partenza ancora da aggiustare, migliorata invece in finale, dove si lascia alle spalle il campione italiano dei 200 metri Antonio Infantino (Athletic Club 96 Alperia) con 10.58 dopo il 10.51 della batteria, e lo junior ostacolista Lorenzo Simonelli (Esercito) in decisa crescita, 10.68 in finale dopo il 10.63 della batteria con cui migliora di quasi due decimi il primato personale.

“Mi aspetto qualcosa di più – commenta Jacobs – ma sicuramente è stato importante ricominciare a gareggiare, mi mancava tanto l’effetto dello stadio. Sinceramente speravo qualcosa di meglio, perché in batteria non sono praticamente partito, il tempo di reazione è stato altissimo. In finale mi sembra di essere partito meglio. Sulla fase lanciata invece mi sto sentendo bene e ricominciare a gareggiare mi porterà a crescere. Ora penso alla prossima gara che sarà giovedì a Savona e sicuramente sarà di stimolo il confronto con Filippo Tortu”.

VIDEO | JACOBS 10.21 IN FINALE A RIETI 

VIDEO | JACOBS 10.22 IN BATTERIA A RIETI NEI 100

Interessante anche il doppio turno dei 100 metri femminili: Gloria Hooper (Carabinieri) apre il 2020 con 11.45 (+0.1) dopo l’11.50 (-0.4) della batteria e si presenterà domani sui blocchi dei 200 di nuovo a Rieti. Ma c’è da segnalare anche l’ulteriore doppio progresso dell’ostacolista Luminosa Bogliolo (Fiamme Oro) sulla distanza piana, con 20 centesimi complessivi di primato personale: prima firma 11.80 in batteria, poi 11.74 in finale. Pomeriggio positivo anche per Giulia Latini (Carabinieri), 11.84 in batteria e 11.85 in finale. Cresce Alice Mangione (Atl. Brescia 1950 Metallurgica San Marco) fino a 11.92. Successi azzurri nei 300 metri: Matteo Galvan (Fiamme Gialle) apre con 33.39, Raphaela Lukudo (Esercito) dopo la batteria dei 100 – insolita per lei – corsa in 11.93 (-0.4) si propone in 38.86 nei 300.

VIDEO | HOOPER 11.50 IN BATTERIA, BOGLIOLO 11.80

FURLANI 1,94! – È la sorpresa della giornata. Sulla pedana dei suoi allenamenti, risorge Erika Furlani (Fiamme Oro), la saltatrice in alto che era stata azzurra ai Mondiali di Londra nel 2017 e che da allieva aveva conquistato l’argento mondiale under 18 a Donetsk nel 2013. L’atleta figlia d’arte, allenata dal papà Marcello e dalla mamma Kathy Seck, torna a migliorarsi dopo tre anni, con 1,94, due centimetri in più di quanto realizzato nel 2017 sempre sulla pedana di Rieti e poi prova per tre volte la quota di 1,96 che – quando riaprirà la finestra per la qualificazione olimpica – varrà lo standard d’iscrizione ai Giochi di Tokyo. La giornata d’oro per la famiglia Furlani non finisce qui, perché pochi minuti dopo il fratellino Mattia Furlani (Studentesca Milardi Rieti) esplode a 2,08 nell’alto, migliore prestazione italiana cadetti. Migliorato il 2,07 di Filippo Lari a Jesolo nel 2012.

“Il nostro segreto? La voglia di saltare sempre più in alto – esulta Erika Furlani, di fronte al tabellone che segna 1,94 – Me l’aspettavo perché in allenamento saltavo a quote alte e quindi mi aspettavo che prima o poi sarebbe arrivata una buona prestazione. Farò altre gare nelle prossime settimane per andare sempre più su, ma l’appuntamento principale sarà ad agosto per gli Assoluti di Padova. Farlo adesso, l’1,96 della qualificazione olimpica, sarebbe un’ottima notizia per il prossimo anno. Ci proverò”. Sulla strada verso questo 1,94 di Erika anche l’incontro con una fuoriclasse del salto in alto. “Nello scorso ottobre siamo state per qualche giorno in Portogallo in un mini-raduno dove ho potuto confrontarmi anche con la campionessa olimpica Ruth Beitia e da lei ho avuto consigli utili”. Il fratellino Mattia, 15 anni, già campione italiano cadetto nel 2019 a Forlì, pensa già agli Europei Under 18 del prossimo anno in caso: “Sono stato avvantaggiato dal rinvio di un anno, perché essendo ancora cadetto in questa stagione non avrei potuto partecipare”, ricorda. “Oggi mi sono migliorato per due volte, prima a 2,03, poi 2,08, e credo di aver realizzato un record in qualche modo storico. Sì, da noi il salto in alto è davvero di casa. Ora punto al 2,10 e al titolo italiano di categoria”.

VIDEO | ERIKA FURLANI 1,94 A RIETI NELL’ALTO

OSTACOLI – Torna in pista dopo quasi dieci mesi Mario Lambrughi (Atl. Riccardi Milano 1946). Nei 400hs il 28enne lombardo scende subito sotto i cinquanta secondi, timbrando un esordio incoraggiante con 49.99, sulla pista dove corse in un secondo esatto in meno, due anni fa. Nella “prima” stagionale sulla distanza, Mattia Contini (Aeronautica) comincia da 51.81, mentre non può essere soddisfatto del tentativo sui 400hs il quattrocentista Lorenzo Benati (Atl. Roma Acquacetosa), 53.81.

IN PEDANA – Avanza Carolina Visca (Fiamme Gialle). La giavellottista campionessa europea under 20 lo scorso anno a Boras aggiunge oltre un metro alla misura della scorsa settimana e porta lo stagionale a 56,78, quinta prestazione in carriera, ottenuta al primo ingresso in pedana. Un passo in avanti anche per Nazzareno Di Marco (Fiamme Oro) nel disco con la misura di 56,50. Il bronzo europeo under 20 del martello Giorgio Olivieri (Carabinieri) debutta con 64,46. La prova di Tobia Bocchi (Carabinieri) nel triplo termina con la misura di 16,02 (-0.7) al secondo turno.

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