Seleziona una pagina


02 Marzo 2019

Nell’incontro internazionale under 20, due primati nazionali juniores: 53.84 per la quattrocentista e 23.93 della sprinter nei 200 metri

 

Due record nazionali juniores per i giovani azzurri dell’atletica, nell’incontro Italia-Francia under 20 indoor ad Ancona, con le sprinter protagoniste. Sui 400 metri Elisabetta Vandi corre in 53.84 e toglie tre decimi al 54.14 stabilito nel 2016 a Padova da Ilaria Verderio. Adesso la 18enne marchigiana detiene entrambi i primati di categoria, dopo quello all’aperto ottenuto nella scorsa estate con 53.24. Nei 200 metri Dalia Kaddari sfreccia in 23.93 per abbassare di tre centesimi il limite realizzato due anni fa da Sofia Bonicalza (23.96 sulla pista di Ancona). Nella passata stagione la sarda, 18 anni da compiere il 23 marzo, aveva firmato la migliore prestazione italiana allieve outdoor, con l’argento olimpico giovanile di Buenos Aires in 23.45. In tutto arrivano 14 vittorie azzurre, ma spiccano tanti primati personali come il 5,25 nell’asta del romano Ivan De Angelis, 18 anni da compiere domani, che si migliora due volte per diventare il quarto under 20 di sempre a livello nazionale, a soli sei centimetri dal primato di Claudio Stecchi (5,31 nel 2010). Nel peso continuano i progressi del pugliese Carmelo Musci (18,93 e quarto junior alltime) e cresce ancora il velocista sardo Lorenzo Patta con 21.41 nei 200 metri, invece sui 400 prevale in 48.26 il romano Lorenzo Benati, campione europeo under 18. Sulla pedana del triplo 12,96 della veneta Camilla Vigato, con il secondo posto di Larissa Iapichino nel lungo (6,13), mentre nella prima prova dei 60 ostacoli il bergamasco Federico Piazzalunga scende a 7.88. Nella classifica finale del match indoor vittoria alla Francia con 143 punti davanti ai 134 dell’Italia (72-66 al maschile, 70,5-67,5 tra le donne).

RISULTATI/Results – FOTO/Photos – ORARIO/Timetable – LE SQUADRE INDOOR: ITALIA – FRANCIA

VANDI-BIS, 53.84 NEI 400 – Si chiude al top la stagione indoor per Elisabetta Vandi. Dopo un inverno passato a rincorrere la migliore condizione di forma, con la conferma del tricolore di categoria ma anche la finale mancata agli Assoluti, arriva un gran risultato: il successo e il primato italiano under 20 in sala nei 400 metri con 53.84. Proprio in un match internazionale, Italia-Francia-Germania del 2016 a Padova, la lombarda Ilaria Verderio aveva corso in 54.14 e oggi la giovane pesarese dell’Atletica Avis Macerata, appena entrata in Fiamme Oro, alleggerisce quel crono di trenta centesimi esatti con una condotta di testa e un passaggio di 25.44 a metà gara. C’è solo il suo nome adesso nell’elenco dei record italiani juniores sulla distanza, per fare il paio con il 53.24 all’aperto ottenuto del 2018 ai Mondiali under 20, invece finora il suo personale indoor era di 54.24. “Non mi aspettavo di scendere sotto i 54 secondi, dopo una stagione non positiva, ma oggi avevo le gambe pronte ed ero venuta qui per fare il personale”. L’altra azzurra, la bresciana Alessandra Bonora, con 55.90 si piazza terza. Tra gli uomini un’altra bella prova di Lorenzo Benati: il più giovane in gara, campione europeo under 18 e primatista italiano allievi, è autore di una gara autorevole per vincere in 48.26, con il terzo posto del milanese Francesco Domenico Rossi (48.70).

VIDEO | 400 INDOOR: ELISABETTA VANDI 53.84 RECORD ITALIANO U20

VIDEO | LE PAROLE DI ELISABETTA VANDI

KADDARI, UN RECORD DA U20 – Ancora un primato italiano di Dalia Kaddari, stavolta tra le juniores con la vittoria in 23.93 sui 200 metri. Per la “miss” cagliaritana di Quartu Sant’Elena è una nuova impresa da record, dopo l’exploit dello scorso ottobre alle Olimpiadi giovanili di Buenos Aires dove ha corso in 23.45 all’aperto per conquistare l’argento e il limite nazionale under 18. La “miss” sarda, per divertimento, ha anche posato come fotomodella e partecipato a concorsi di bellezza. Anche oggi la 17enne della Tespiense Quartu, allenata da Fabrizio Fanni, impressiona per la sua azione di corsa elegante e allo stesso tempo efficace. Terza la debuttante veneziana Giorgia Bellinazzi con 24.88.

VIDEO | ANCONA: DALIA KADDARI 23.93 PRIMATO ITALIANO U20 NEI 200 INDOOR

DE ANGELIS PRENDE QUOTA: 5,25 – Nella spettacolare gara di asta maschile, in chiave azzurra, si esulta per il doppio miglioramento di Ivan De Angelis che aggiorna due volte il record personale nel giro di pochi minuti: 5,15 alla prima prova e 5,25 alla terza, per concedersi poi tre tentativi non riusciti al 5,35 che avrebbe rappresentato il record italiano juniores (5,31 di Claudio Stecchi nel 2010). Ma intanto il biondo romano, finora 5,10 indoor e 5,12 all’aperto per altrettanti primati nazionali allievi nella scorsa stagione, si fa un bel regalo di compleanno visto che diventerà maggiorenne proprio domani e sale al quarto posto italiano di sempre tra gli under 20. Il campano Simone Di Cerbo finisce quarto con 4,80, inarrivabili almeno per ora i due francesi Ethan Cormont (5,45) e Matthias Orban (5,40). Nella gara femminile la romana Maria Roberta Gherca si riporta vicina ai suoi massimi livelli: 4,10 alla seconda prova per il secondo risultato in carriera, a cinque centimetri dal personale, e vittoria sulla francese Louise Greco (4,10 ma al terzo tentativo), con il quarto posto della lombarda Laura Pirovano (3,70).

200 SARDI: CRESCE PATTA – La Sardegna si ripete al vertice, anche tra gli uomini, sul giro di pista indoor. E con una doppia soddisfazione per Lorenzo Patta, che festeggia non solo il successo nei 200 metri. L’oristanese infatti corre in 21.41 e riesce a migliorare di un centesimo il tempo con cui si era aggiudicato il titolo tricolore, rafforzando quindi la sua sesta posizione nelle liste italiane alltime di categoria. Al terzo posto in 22.08 il trentino Lorenzo Ianes.

EN PLEIN NELLO SPRINT – Otto vittorie su otto gare di velocità per l’Italia, comprese quelle dei 60 metri nella versione combinata, data dalla somma dei tempi su due manche. Tra gli uomini il trentino Lorenzo Paissan conquista la seconda prova in 6.78 e anche la classifica finale, dopo il 6.77 del round iniziale in cui viene preceduto per questione di millesimi dal toscano Samuele Ceccarelli (6.77 e poi 6.94). Brilla anche il 16enne siciliano Matteo Melluzzo, 6.85 prima di eguagliare il personale di 6.81 con cui ha vinto il titolo italiano allievi a soli tre centesimi dalla migliore prestazione italiana di categoria, invece 6.98 per Mattia Donola. Al femminile svetta in entrambe le prove con 7.54 e 7.55 la vicentina Margherita Zuecco. Terza la marchigiana Melissa Mogliani Tartabini, tricolore allieve, con 7.67 e 7.63, ma fuori classifica c’è anche il 7.55 della romana Chiara Gherardi nella prima prova, oltre al 7.81 dell’altoatesina Ira Harrasser.

STAFFETTE AZZURRE – Si chiude con un doppio urrà dell’Italia nelle staffette 4×200 metri, in entrambi i casi con la seconda prestazione nazionale under 20 di sempre. Il quartetto femminile composto da Giorgia Bellinazzi, Chiara Gherardi, Ira Harrasser e Margherita Zuecco stacca di quasi due secondi le francesi in 1:37.72, nella gara maschile 1:27.07 e successo in volata per Mattia Donola, Lorenzo Patta, Lorenzo Ianes e David Zobbio.

800: DOMINIO COIRO – Nessun problema sugli 800 metri per una delle protagoniste di questa stagione, la 18enne romana Eloisa Coiro, che prende il largo nell’ultimo giro e vince nettamente in 2:09.64 mentre la lodigiana Faith Gambo, keniana di nascita, è terza con 2:12.55. La gara maschile è del francese Tomas Piquart (1:54.58), ma lotta fino all’ultimo il piemontese Andrea Grandis, secondo in 1:54.81 per lasciarsi alle spalle il toscano Mauro Giuliano (1:56.53 PB).

VIGATO, TRIPLO VINCENTE – Sfida combattuta nel triplo, ma in testa per tutta la gara c’è l’azzurra Camilla Vigato che prevale con 12,96 e il PB indoor migliorato di dieci centimetri. La 18enne veneziana guadagna una posizione nelle graduatorie italiane alltime di categoria: ora è ottava. Si comporta bene anche l’altra veneta Greta Brugnolo, la più giovane dell’intera squadra con i suoi 15 anni, terza all’esordio in azzurro con 12,75 a cinque centimetri dal personale. Un veneziano in luce pure al maschile con il progresso di Fabio Pagan, che firma il suo miglior salto in carriera: 15,51 e terzo posto, mentre è quarto il bergamasco Gabriele Tosti (15,16 nell’unico salto valido) con il successo al francese Jonathan Seremes (15,77).

OSTACOLI, PIAZZALUNGA 7.88 – Il miglior crono azzurro nei 60 ostacoli maschili è il 7.88 iniziale del bergamasco Federico Piazzalunga, che abbassa il PB indoor di quattro centesimi scalando un posto nelle graduatorie alltime diventando il sesto di under 20 italiano di sempre. Ma poi corre in 8.19 e nella combinata viene superato dal veneto Cristopher Cecchet, terzo con un bel progresso in 7.98 seguito da 8.05. Per la Francia si aggiudica il successo Jeanice Laviolette e la connazionale Aelys Gente si impone nei confronti della lombarda Elena Carraro (8.69 e 8.64), invece la veneta Noemy Petagna è condizionata da un infortunio e non parte nella seconda gara.

IAPICHINO SECONDA NEL LUNGO – Sei salti validi, quasi tutti in fotocopia, ma il miglior risultato di oggi sulla pedana del lungo per Larissa Iapichino è un 6,13 da secondo posto (serie completa: 6,12-6,13-6,13-6,09-6,11-6,09). La 16enne doppia figlia d’arte fiorentina, dell’ex primatista italiano dell’asta Gianni e della due volte campionessa mondiale del lungo Fiona May, è ancora nella categoria allieve: tre settimane fa aveva saltato 6,30 confermando il titolo tricolore under 28. Per il successo la francese Maelly Dalmat atterra oggi a 6,29, con la padovana Veronica Zanon quarta (5,81) e la vicentina Lucrezia Sartori (5,97) in gara fuori classifica. Tra gli uomini i francesi sfruttano al meglio la pedana di Ancona e saltano sul record personale: Jules Pommery apre con un 7,71 che rimane imbattuto, Tom Campagne si prende il secondo posto all’ultimo turno (7,56). Al debutto in azzurro 7,27 per il ragazzo di origine egiziana Kareem Hatem Mersal, terzo davanti al 7,20 del campano Alessandro Marasco.

PESO: MUSCI SI MIGLIORA – Nuovo progresso di Carmelo Musci nel getto del peso. Alla sua seconda gara con l’attrezzo under 20 da 6 chilogrammi, il colosso di Bisceglie vince allungando la gittata con 18,93 al primo lancio dopo il 18,75 di un mese fa. E così l’argento europeo under 18, oltre che bronzo olimpico giovanile, sale al quarto posto di sempre nelle liste italiane juniores. L’altro pugliese Francesco Trabacca finisce alle spalle dei due transalpini, quarto con 15,74. Al femminile, una delle “vedette” dell’intera manifestazione è la francese Ashley Bologna, campionessa nazionale assoluta del peso, che al primo ingresso in pedana mette a segno il 16,43 vincente. Le due azzurre sfiorano entrambe di tre centimetri il personale indoor: terza la toscana Chiara Salvagnoni, tricolore di categoria, con 13,00 e quarta l’allieva torinese Chiara Verteramo (12,85).

ALTO PER BELLI – In un confronto diretto, conta prima di tutto il piazzamento e gli altisti azzurri centrano l’obiettivo della doppietta con il massimo punteggio possibile: il livornese Giacomo Belli supera 2,08 alla seconda prova, il trentino Stefano Ramus salta 2,05. Tra le donne secondo posto della marchigiana Benedetta Trillini, 1,75 a due centimetri dal recente personale, quarta la veneta Rebecca Pavan (1,73) con il successo alla francese Margot Gouritin (1,79).

1500 FRANCESI – Accoppiata vincente dei transalpini sui 1500 metri. Tra le donne Bérénice Fulchiron prevale in rimonta con 4:27.08 sulla connazionale Emilie Girard (4:27.12), ma le due azzurre colgono l’occasione per migliorarsi: terza la bresciana Sophia Favalli (4:29.15) che supera all’ultimo giro la padovana Alice Bagarello, quarta in 4:30.22. Al maschile il piemontese Nicolò Daniele, campione italiano di categoria, sfiora il personale con il terzo posto in 3:58.77 mentre è quarto il romano Luca Zanetti (4:03.37) nella gara dominata dal francese Arthur Gervais (3:54.17).

ORSONI, MARCIA IN VOLATA – Finisce allo sprint la gara più lunga della giornata. Nei 5000 di marcia Riccardo Orsoni piazza un formidabile ultimo giro e conquista la vittoria, quando ormai la coppia di francesi sembrava avviata verso la doppietta. Ma non avevano fatto i conti con il 19enne cremonese di Piadena, che da quest’anno si è trasferito a Sesto San Giovanni per allenarsi e può far esplodere il suo urlo di gioia al traguardo. L’azzurro toglie oltre venti secondi al suo primato con 20:56.26, beffando Ryan Gognies e Matteo Duc, ma si migliora nettamente anche il trentino Aldo Andrei, argento europeo under 18 nella scorsa stagione, in 21:15.27. Nella gara di apertura, sui 3000 di marcia femminili, dopo due giri va al comando Andrada Lacatus che detta il ritmo (parziali di 4:40 e 9:17) prima di allungare sulle avversarie. La 19enne brianzola di origine romena arriva davanti a tutte in 13:51.79, una dozzina di secondi in più rispetto al crono della rassegna tricolore, ma è fuori classifica perché ancora in attesa della cittadinanza italiana. Alle sue spalle nell’ultimo chilometro l’esordiente in azzurro Vittoria Giordani entra in scia della francese Pauline Stey e si riportano vicine alla leader. La trentina firma il personale in 13:54.20, preceduta dalla transalpina che conquista il massimo dei punti con 13:52.93, mentre la pugliese Ida Mastrangelo è quarta in 15:25.60 dopo una sosta in pit lane.

SEGUICI SU: Instagram @atleticaitaliana | Twitter @atleticaitalia | Facebook www.facebook.com/fidal.it

Elisabetta Vandi (foto Fabbri/FIDAL Marche)

Condividi con

Seguici su:






Source link