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02 Marzo 2019

Il marchigiano vince la finale dell’alto agli Euroindoor superando i 2,32 al secondo tentativo. Doppio argento per il greco Baniotis e l’ucraino Protsenko, appaiati a 2,26. Stecchi quarto nell’asta (5,65).

 

L’oro di Gianmarco Tamberi illumina la serata azzurra sotto il tetto dell’Emirates Arena di Glasgow. Il marchigiano è campione europeo indoor di salto in alto, grazie ad una miglior misura di 2,32, che eguaglia il limite continentale 2019 che già gli apparteneva. Argento diviso a metà tra il greco Konstadinos Baniotis e l’ucraino Andrii Protsenko, appaiati a 2,26. L’Italia torna sul gradino più alto del podio sei anni dopo il successo di Daniele Greco nel triplo di Goteborg 2013. Gara di straordinaria efficacia, quella di Tamberi, che domina gli avversari su tutte le quote, per poi abbandonarsi alla festa nel tripudio del pubblico.

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Alto uomini – Finale
Voleva la medaglia d’oro per tornare ad emozionarsi ed emozionare dal gradino più alto di un podio. Due anni e diversi mesi dopo il maledetto infortunio di Montecarlo, Gimbo Tamberi veste di nuovo i panni del superman azzurro, cogliendo il titolo continentale indoor che gli era sempre sfuggito. Una vittoria chiara, netta, mai in discussione, ottenuta a 2,32, misura che eguaglia la leadership europea già nelle sue mani alla vigilia di questa rassegna continentale. Una vittoria che riconsegna allo sport italiano quella che, alla vigilia dei Giochi di Rio, era una delle carte di maggior rilievo sul tavolo olimpico. Bentornato, ragazzo. L’Italia torna sul gradino più alto della manifestazione a sei ani dall’ultima volta, quando – nel’edizione di Goteborg 2013 – a vincere fu Daniele Greco nel salto triplo.
IL RACCONTO DELLA GARA – In otto per le medaglie europee. Gianmarco Tamberi parte dall’alto della sua leadrship continentale stagionale, con il 2,32 realizzato davanti alla sua gente, agli Assoluti di Ancona. Si parte da 2,18: in due commettono subito un errore, il polacco Bednarek e il tedesco Przybylko (il campione europeo di Berlino 2018), ieri in evidenza nella qualificazione. Per gli altri Tamberi compreso, nessuna difficoltà. Bednarek passa alla seconda prova, mentre il tedesco deve spendere tutti e tre i salti a disposizione per restare in gara. Si sale di 4 centimetri, a 2,22. Metà degli atleti superano senza problemi l’asticella, e tra loro c’è Tamberi, che mostra una notevole “luce” tra sé e la barra; tutti gli altri commettono un errore. L’ucraino Protsenko ed il greco Baniotis risolvono alla seconda prova, mentre saluta il tedesco Mateusz Przybylko, imitato dal connazionale Wendrich. Altri quattro centimetri, si va a 2,26. E la pattuglia si è ridotta a sei unità. Gimbo, ancora una volta, c’è già al primo tentativo, superato ancora in scioltezza, mentre gli altri, ed è questa la notizia, sbagliano tutti. Gimbo, terminato il salto, prima esulta, poi fa segno a se stesso di stare calmo, di attendere. C’è tempo. Gli errori si succedono, la misura sembra maledetta. Per tutti, tranne che per l’azzurro. Alla fine del secondo giro, l’unico salto valido è quello di Tamberi. Nel momento decisivo, Protsenko non fallisce, e vola al di là dell’asticella, per il secondo posto parziale. Il bulgaro Ivanov è eliminato, così come il britannico Chris Baker, entrambi appaiati al terzo posto parziale, in attesa degli ultimi due a saltare, il polacco Bednarek e il greco Baniotis. Quest’ultimo però tira fuori il coniglio dal cilindro riuscendo alla terza prova, e piazzandosi al secondo posto, in coabitazione con Protsenko. Bednarek sbaglia, e restano quindi in tre a disputarsi le medaglie. Tamberi, con una medaglia già al collo, fa da lepre, con gli altri due rimasti in gara ad inseguire. Altri tre centimetri, è l’ora del 2,29. Sbaglia Protsenko, ma Tamberi c’è, alto sopra tutti i pensieri, per il tripudio del pubblico, che lo ha già adottato, con il suo asciugamano tartan-style. E’ un salto che può valere l’oro, ma c’è ancora da soffrire. Anche Baniotis sbaglia. I due rivali del marchigiano scelgono di salire a 2,32, dove spenderanno i due tentativi residui. Tamberi è così costretto a tornare in pedana, per confrontarsi con la misura. Dopo l’errore dell’ucraino Protsenko, arriva il primo errore dell’italiano, e poi quello di Baniotis. Per gli avversari di Tamberi arriva il salto decisivo. Protsenko sbaglia, saluta e consegna a Tamberi l’argento virtuale. Gimbo però non vuole sconti, né concessioni, e supera alla grandissima i 2,32, prendendosi l’oro, per il momento ancora virtuale. Diventa reale con l’errore del greco, che è subito abbracciato dall’azzurro. Dopo i festeggiamenti, tre tentativi, senza esito, a 2,34. Il pubblico è tutto con Tamberi, che si toglie la maglia, ed esulta, vestito del tricolore. Poi, una lunga intervista in inglese, onore di solito riservato solo agli atleti di casa. Oltre che alle superstar internazionali. Già, appunto. La regia dell’impianto sottolinea il momento con la voce di Eros Ramazzotti. E’ una vera Italian Night in Glasgow.

Asta uomini – Finale
Una finale apertissima, con un mix bilanciato di uomini d’esperienza e di emergenti. Tra questi ultimi, anche l’azzurro Claudio Stecchi, che affronta la sfida nella stagione del suo pieno rilancio. Si parte da 5.30, ma l’azzurro, come già ieri in qualificazione, sceglie di non confrontarsi su questa misura e su quella successiva, 5,45. Sarà in pedana per la prima volta a 5,55. Niente brividi, questo fiorentino è di ghiaccio. Sale altissimo e supera l’asticella senza problemi, al primo salto. La strada è lunga, ma le premesse alimentano la speranza. Si sale a 5,65 e Stecchi è una macchina: ancora un salto valido, tanto che i favoriti della vigilia cominciano a guardarlo con attenzione. Riescono a farcela al primo tentativo solo in tre: con Stecchi, il greco Karalis, ed il polacco Lisek. Gli altri continuano a sbagliare, tranne il secondo polacco, Wojciechowski, che ce la fa alla terza, ed è quarto. Resta in gara anche lo svedese Jacobsson, che dopo aver superato i 5,55 alla terza prova, passa 5,65. Sono dunque in 4 per tre posti sul podio. Stecchi è al comando, con ruolino immacolato, come Karalis e Lisek, quando si passa a 5,75. Brividi. Lisek non sbaglia, Wojciechowski ce la fa alla seconda, mentre collezionano due errori tutti gli altri, compreso Claudio Stecchi, che scivola al terzo posto in coabitazione con Karalis. L’azzurro non completa nemmno il terzo tentativo, e d è fuori. Ma per capire quale sarà la sua classifica, deve attendere le ultime due prove. Dal nulla, ancora una volta al terzo salto, arriva come una mazzata il salto valido dello svede Melker Jacobsson, che si arrampica a 5,75 e sul bronzo virtuale. L’errore di Karalis chiude i discorsi per il podio, e assegna a Stecchi la scomoda quarta piazza. L’azzurro spronfonda sulla panca e infila la testa nel cappuccio, dove sfogherà la delusione per una medaglia europea accarezzata ma poi scivolata via.

TV E STREAMING – Gli Europei indoor di Glasgow saranno trasmessi integralmente in diretta streaming su Rai Sport web con i seguenti orari: sabato 2 marzo 10.55-14.00 e 18.40-22.00, domenica 3 marzo 10.45-14.40 e 18.55-22.00. In tv su Rai Sport: sabato 2 marzo (gare di venerdì 1 marzo) 1.15-4.20, domenica 3 marzo 12.10-12.55 e 23.00-1.00. Diretta tv su Eurosport 1-2: sabato 2 marzo 18.45-20.20, 20.20-22.00, domenica 3 marzo 13.00-14.30, 18.45-22.00. Diretta streaming integrale su Eurosport Player.

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