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01 Agosto 2020

A Malonno (Brescia) titoli under 18 a Podistica Valle Varaita e Atletica Valle di Cembra, tra gli under 16 vincono Us Rogno e Sportclub Merano. Nel vertical Aymonod fa il bis, al femminile domina l’austriaca Mayr

 

Sfide per il primo tricolore della stagione a Malonno (Brescia) nei Campionati italiani giovanili di corsa in montagna a staffetta. Allievi e cadetti in gara a coppie, all’interno di una manifestazione di grande fascino, nel suggestivo sito minerario tra saliscendi, strade bianche, asfalto e sentieri nel bosco, con zona cambio e arrivo in piazza Repubblica nel “paese della corsa in montagna”.

ALLIEVI – A spuntarla nettamente tra gli under 18 è il team di piemontesi con la casacca della Podistica Valle Varaita, formata da Simone Giolitti e dal vincitore del Campaccio e della Cinque Mulini allievi, Elia Mattio, secondi nella scorsa edizione. Fin dalle prime battute non sembra esserci storia: Giolitti prende il largo, il compagno di colori completa l’opera ed è titolo italiano. Poi una volata a tre per il secondo posto conquistato da Giovanni Artusi e Ionut Puiu (Atl. Lecco Colombo Costruzioni), mentre al terzo c’è un pari merito tra Atletica Valle di Cembra (Filippo Zanon, Mauro Dallapiccola) e Gp Santi Nuova Olonio (Davide Curioni, Olivero Curti). Ai piedi del podio, quinto, si piazza il duo del Cus Insubria Varese Como (Luca Cremonesi e Mattia Zen, al terzo tempo individuale dietro ai due campioni). Gli altri favoriti della vigilia, i ragazzi della Sportiva Lanzada incappano in una giornata sfortunata del loro talento Matteo Bardea e devono dare l’addio ai sogni di giocarsi una posizione di vertice. Nella classifica combinata per club la Podistica Valle Varaita è davanti a Cus Insubria Varese Como e Gs Csi Morbegno.

ALLIEVE – Nella gara femminile trionfa l’Atletica Valle di Cembra di Lia Nardon e Luna Giovanetti (nettamente al miglior crono individuale). Alle loro spalle le campionesse uscenti dello Sportclub Merano, con Lisa Kerschbaumer che aveva animato le battute iniziali ma poi nulla ha potuto Emily Vucemillo contro lo strapotere della Giovanetti. Finiscono terze per il secondo anno consecutivo le ragazze della Polisportiva Sant’Orso Aosta (Laura Segor, Axelle Vicari), che precedono Atl. Stronese Nuova Nordaffari (Eloisa Marsengo, Matilde Bonino) e Atl. Alessandria (Serena Benazzo, Sara Perotti). Primo posto di società alla Polisportiva Sant’Orso Aosta nei confronti di Atl. Valle di Cembra e Sportclub Merano.

CADETTI – Svettano i bergamaschi dell’Us Rogno nella competizione under 16: Nicola Morosini (notevole prima frazione) e Nicola Zani mettono le mani sul successo al termine di una sfida combattuta.

I due chiudono con 29 secondi di margine sull’Apd Pont Saint Martin di Efrem Lombard e Matteo Arlian e 31 su Gabriel Bazzoli e Pietro Eni del Valchiese. La graduatoria per team è comandata invece dai piemontesi del Dragonero, quindi Apd Pont Saint Martin e Us Rogno.

CADETTE – Non è mai in discussione la vittoria dello Sportclub Merano con una travolgente prova della coppia formata da Sofia Demetz e Anna Hofer, che chiudono con circa due minuti e mezzo di vantaggio sulle avversarie. Secondo gradino del podio per Chiara Pedol e Lucia Arnoldo della Belluno Atletica Mgb, mentre il terzo posto è dell’Atletica Valle Brembana di Alessia Pellegrini e Chiara Quadriglia. Stesso ordine anche nella classifica di società. [RISULTATI/Results]

VERTICAL – Ad aprire il weekend, il PizTriVertikal con l’austriaca Andrea Mayr che si prende ancora la vittoria, la sua terza consecutiva, mentre il valdostano Henri Aymonod vola di nuovo sul muro finale, sfiora il record e risolve a proprio favore l’attesa sfida con Davide Magnini. Attenzione e responsabilità: queste le parole d’ordine. Gli atleti già dal riscaldamento hanno rispettato il distanziamento e una volta ammessi all’area di partenza hanno indossato le mascherine obbligatorie (con le donne esentate in quanto sotto i 50 partecipanti, come da protocollo federale aggiornato al 30 luglio). Poi la gara, con appassionati e tifosi responsabili, che in maniera autonoma hanno comunque raggiunto la Malga Campel per assistere, da lontano, allo spettacolare arrivo che regala sempre forti emozioni insieme al panorama della montagna malonnese.

L’austriaca Andrea Mayr ha inanellato la sua terza corona al PizTri, stavolta senza ritoccare quel primato che già le appartiene. Lancette fermate a 38:35 e un’altra prova di forza, tecnica e potenza. “Sono così felice di essere potuta venire qui, la prima gara internazionale di quest’anno! È cosi noioso allenarsi – il commento della pluricampionessa mondiale di corsa in montagna – e non sapere per quale appuntamento farlo. Quando ho saputo che c’era Malonno sono stata felicissima. A parte il covid quest’anno per me è stata dura, mi sono fratturata una rotula in inverno, non è stato facile esserci ma sono al settimo cielo e come sempre ho apprezzato la grande atmosfera”.

Altrettanto bello il secondo posto di Erica Ghelfi, che batte anche gli infortuni: 41:22 per la minuta atleta della Podistica Valle Varaita. Sul terzo gradino del podio la slovena Mojca Koligar (42:54), alla sua seconda apparizione a Malonno, poi Ilaria Veronese (Atl. Giò 22 Rivera) si è presentata al traguardo in quarta posizione davanti a Dimitra Theocharis (Us Aldo Moro Paluzza). La giovane Giulia Murada (Pol. Albosaggia) si è permessa il lusso di mettere dietro navigate avversarie del calibro di Chiara Giovando (Atl. Monte Rosa Fogu Arnad), Ilaria Bianchi (La Recastello Radici Group), Elisa Compagnoni (Atl. Alta Valtellina) e Valentina Belotti (Atl. Alta Valtellina), che non al meglio della condizione era lo stesso al via per un rapporto di autentico affetto ed amicizia che la lega agli organizzatori.

Nella prova maschile si è vissuta la sfida tra il vincitore dell’anno scorso Henri Aymonod e Davide Magnini. “Aymo” ha approntato la tattica nella prima parte per poi esplodere, come nel 2019, nella parte finale. Il forcing decisivo è arrivato già al Cap di Landò, l’ideale intermedio prima del segmento più iconico del tracciato, in cui si esce dalla vegetazione per immettersi nell’arena a cielo aperto rappresentata da quello che viene definito “il muro”. Eccellente il crono: un 34:10 che paga solo un secondo al record di Francesco Puppi del 2017. “Avevo poche carte in mano – le parole di Aymonod – perché l’avvicinamento è stato particolare, ma le ho giocate. Sono partito tranquillo e poi da metà gara ho ingranato. Peccato per il record, perché se ci fosse stata più bagarre quel tempo era avvicinabile”. Dietro al portacolori di Sportification e all’alfiere dell’Atletica Valli di Non e Sole (35:01 il crono del “Magno”) ecco la firma di Zak Hanna, irlandese, in 35:14. Quarto posto per il transalpino Sylvain Cachard e ottimo quinto per Martin Dematteis (Sportification): una bella iniezione di fiducia in attesa di rivederlo con regolarità ai livelli che gli competono insieme al fratello Bernard (oggi nono). Nelle pieghe della top ten anche le storie di due giovani come Andrea Rostan (Atl. Saluzzo) e Luca Del Pero (Falchi Lecco), rispettivamente sesto e settimo, poi lo sloveno Timotej Becan ottavo, Bernard Dematteis come detto nono e il capitano dell’Us Malonno Emanuele Manzi decimo. [RISULTATI/Results]

(foto Gulberti e Meneghello/organizzatori)

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