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03 Agosto 2020

Negli USA Lanci e salti in primo piano. La 17enne giavellottista greca Tzénggo è mondiale U20 con 63,96. Campionati in Bielorussia, sprint-Giappone Kiryu 10.04.

 
di Marco Buccellato

E’ il momento dei lanci negli States. Sabato in Idaho, è arrivato inatteso il record nazionale della 25enne discobola finalista mondiale a Doha Valarie Allman, struttura fisica superba e dotata di una impressionante velocità di esecuzione. Al primo lancio sulla pedna di Rathdrum, all’esordio stagionale, ha portato il primato statunitense ben oltre il 69,17 di Gia Lewis-Smallwood, vecchio di sei anni, fino a 70,15. E’ la ventiseiesima atleta a superare i 70 metri, la terza a riuscirci nell’ultimo decennio, assieme alla cubana Caballero (una volta) e alla superstar croata Perkovic, riuscita nell’impresa ben undici volte.

Pedana fortunata anche per la pesista Chase Ealey, accomunata alla Allman un identico settimo posto in finale a Doha e per aver offerto il miglior lancio al primo turno: 19,41, primato mondiale stagionale, e per la giavelottista Winger, autrice di 64,44. Il settore è in fermento: pochi giorni fa vicino New York altro progresso notevole, stavolta per il martellista Rudy Winkler, undicesimo a Doha, primo specialista a superare nel 2020 gli 80 metri con 80,70 e, come il pesista Ponzio alcuni giorni addietro, capace di migliorarsi tre volte nella stessa gara con 77,97, 79,45 e 80,70 prima di chiudere in bellezza con 80,34.

NAGEOTTE SEMPRE PIU’ SU – Ancora una tappa dell’American Track League a Marietta e ancora un risultato-top dell’astista Katie Nageotte, che per la cabala è stata anche lei settima al recente mondiale in Qatar. Il 4,92 di sabato alza di ben nove centimetri il personale all’aperto dell’atleta (che vanta anche un 4,91 al coperto), collocandola in sesta posizione nelle liste all-time, dopo aver provato invano il record nazionale a 5,01. Un meeting che ha offerto anche il 20.19 di Steven Gardiner sui 200 metri, il rientro di Eric Kynard nell’alto (2,20) e in chiave italiana il sesto posto di Giancarla Dimich Trevisan sui 400 metri (settima per la classifica combinata di due serie in 54.07), nella gara vinta da Courtney Okolo in 51.52.

BRAZIER ESORDIO 800 – Il campione del mondo del doppio giro Donavan Brazier continua a mostrare una forma notevole. Al primo 800 all’aperto dopo il titolo mondiale, è salito in vetta alle graduatorie stagionali in 1:43.84, precedendo di quasi sei secondi l’argento mondiale indoor Windle. La riunione (in Oregon) ha offerto anche il mondiale stagionale sui 1500 metri del britannico primatista nazionale U23 Josh Kerr in 3:34.53. Sempre in Oregon (a Portland) è riuscito il tentativo di primato del mondo della staffetta 4×1500 femminile del Bowerman Track Club. Colleen Quigley, Elise Cranny, Karissa Schweizer e Shelby Houlihan hanno sottratto sei secondi e mezzo al limite del Kenya (16:33.58) coprendo le quattro frazioni in 16:27.02.

L’impresa, considerato che il team era l’unico in gara, potrebbe non avere i requisiti per l’omologazione ufficiale. Problemi di ratificazione per l’1:44.81 sugli 800 metri del nigeriano Ibadin a Washington, tempo di valore e record nazionale, ma in un contesto, secondo quanto riportato, senza ufficialità.

TEENAGER FENOMENALE – Il talento della greca Elína Tzénggo è definitivamente esploso sabato a Ioànnina, nella prima giornata dei campionati greci U20. Anche per lei un primo lancio da favola, un 63,96 che ha eclissato di dieci centimetri il record mondiale di categoria della cubana Yulenmis Aguilar. Non ancora diciottenne (le manca un mese), la Tzénggo è ora anche la 17enne con la miglior prestazione di sempre, pur appartenendo alla categoria U20. La dimensione del risultato è enorme, a soli quattro centimetri dal minimo olimpico, in attesa di partecipare nel prossimo fine settimana ai campionati nazionali di Grecia. Detiene anche la miglior prestazione europea U18 con l’attrezzo da 600 grammi (61,48) e ha detenuto il limite anche con quello da 500 (65,90), prima di essere superata dall’altro fenomeno giovanile della specialità, la serba classe 2004 Adriana Vilagos (68,76 in marzo). 

TUTTI A 2,30 – Altri due specialisti hanno raggiunto la misura del momentaneo primato mondiale stagionale nell’alto uomini, 2,30. Dopo il bahamense Wilson, l’australiano Starc, il coreano Sang-Hyeok e l’azzurro Gianmarco Tamberi, ecco anche il bielorusso Nedasekau e lo svizzero Gasch, che a Aarau si è portato a un solo centimetro dal record nazionale, il più longevo della specialità (39 anni) di Ronald Dalhäuser. Per Nedasekau, il 2,30 è arrivato ai campionati nazionali di Minsk, ricchi di buoni risultati. Tra i migliori, il primato nazionale di Irina Zhuk nell’asta con 4,72, il record U23 del giavellottista Katkavets (86,05), il mondiale stagionale del decatleta Vitali Zhuk con 8.202 punti. Altro record nazionale nell’asta donne, in Svezia, per la miglior specialista nordica del momento, Michaela Meijer, salita a 4,83 a Norrköping (e tre errori a 5,00), world lead temporanea fino all’exploit della Nageote negli USA. 

GIAPPONE, KIRYU 10.04 – Sabato a Fujiyoshida brillante ritorno dello sprinter giapponese Yoshihide Kiryu, già recordman mondiale U18. Per Kiryu, argento olimpico con la 4×100, doppia volata da 10.12 e 10.04. Domenica, vento al limite per il 10.13 di un altro argento olimpico di staffetta, Shota Iizuka, a Shizuoka. Sempre ieri, seconda prestazione mondiale stagionale eguagliata sui 110 metri ostacoli per l’ex-primatista nazionale Taio Kanai a Machida, un 13.36 con vento prossimo allo zero. 

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