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19 Agosto 2020

Il campione europeo under 20 vince a Bydgoszcz nel primo meeting internazionale della carriera e sbriciola il primato personale: è il decimo italiano di sempre. Fabbri 20,83 nel peso

 

Prestazione da applausi per Edoardo Scotti a Bydgoszcz, in Polonia, nei 400 metri. Il campione europeo under 20 corre in 45.48 al Memorial Irena Szewinska e sbriciola il primato personale dopo due anni. L’azzurro dei Carabinieri, finalista mondiale con la staffetta 4×400 a Doha, era all’esordio in un meeting internazionale: si regala una vittoria prestigiosa e un netto miglioramento rispetto al 45.84 dei Mondiali under 20 di Tampere del 2018, ma soprattutto entra in una nuova dimensione, dimostrando anche una maturità tattica spiccata, evidenziata da una distribuzione corretta, che non esagera nella prima metà e poi lascia spazio al classico finale esuberante, mai così brillante. Oltre tre decimi di progresso in un colpo soltanto. “Edo” scappa via al polacco Karol Zalewski (46.06) e all’olandese Tony Van Diepen (46.64) e sbarca nella top ten italiana di sempre al decimo posto, superando il 45.49 di Marcello Fiasconaro del 1971 che è stato record italiano per dieci anni. Ed è una good news in particolare per la staffetta 4×400 che può godere del primatista italiano Davide Re, dell’esperienza di Matteo Galvan e dell’ascesa di due giovani talenti come Scotti e Aceti. E non solo. Per un potenziale da sub-3 minuti per il quartetto del miglio.

Vent’anni compiuti in maggio, un palmarès giovanile che ha pochi eguali nella storia azzurra (oro individuale nel giro di pista a Boras 2019 tra gli under 20, campione del mondo under 20 con la staffetta 4×400 due anni fa a Tampere con il record continentale, campione europeo under 20 con la 4×400 a Grosseto 2017), nella fascia d’età degli under 23 soltanto Claudio Licciardello (45.25) e Mauro Zuliani (45.26) hanno corso più veloce di lui. Lodigiano di nascita ma piacentino d’adozione, allenato da Giacomo Zilocchi, Scotti scocca finalmente la freccia che aveva in serbo (a tutti gli effetti: è proprio questa la sua esultanza tipica, sfoggiata di nuovo in favore di telecamere). In stagione aveva aperto con il 46.08 di Savona, prima di sfiorare il proprio limite con il 45.85 di Trieste. Stasera il balzo in avanti, che lo proietta momentaneamente al secondo posto delle liste europee dell’anno, sulla scia di Davide Re (45.31).

SCOTTI: “MI SENTIVO LEGGERO” – “Sono soddisfatto, certo, ma c’è ancora margine e quest’anno potrebbero uscire altre belle sorprese – commenta Scotti dalla Polonia -. Lo aspettavo, sapevo che sarebbe arrivato questo crono prima o poi: oggi abbiamo dimostrato che anche in un anno difficile si può correre forte, se non ci si abbatte d’animo. Io non mi sono buttato via moralmente, non sono mai andato giù di testa, ed ecco il risultato. Ho corso facile, vedevo gli avversari che non se ne andavano nel primo rettilineo e mi sentivo leggero. Mi è piaciuto quasi tutto, soprattutto la prima parte del rettilineo finale: poi mi son trovato da solo, senza rivali accanto, e nei 40 metri finali credo di aver lasciato qualche centesimo perché ho cominciato a indurirmi. Come festeggio stasera? Andando a letto presto perché devo prepararmi per gli Assoluti di Padova, sarà quella la mia prossima gara. Poi vedremo il resto della stagione. Ma questo è soltanto un inizio. E stasera penso anche alla staffetta e a quello che potremo fare a Tokyo: se continuiamo su questa strada possiamo davvero prenderci il record italiano e scendere sotto i tre minuti”. Non può esultare invece l’altra quattrocentista azzurra Mariabenedicta Chigbolu (Esercito), quinta della sua serie in 54.25, tredicesima complessiva.

IN PEDANA: FABBRI 20,83 – Quarto posto tra i big europei del peso per Leonardo Fabbri (Aeronautica). Il primatista italiano indoor stavolta resta al di qua dei ventuno metri (20,83), trovati invece, con decisione, dal polacco campione d’Europa Michal Haratyk (21,61) e dal croato Filip Mihaljevic (21,35). Per Fabbri anche un 20,48 e quattro nulli. Il 23enne fiorentino mette a segno la stessa misura del tedesco due volte campione del mondo David Storl (20,83), che però chiude davanti grazie a una seconda miglior misura, ma precede – tra gli altri – lo svedese Marcus Thomsen (20,41) e il portoghese Tsanko Arnaudov (20,41). Ultimo con 18,93 il forte polacco Konrad Bukowiecki. Non è serata per Mauro Fraresso (Fiamme Gialle): soltanto 66,81 nel giavellotto e due lanci nulli, nono posto, una trasferta da archiviare in fretta. Nell’alto dei 2,00 dell’ucraina Yuliya Levchenko, risultato principale del meeting polacco, soltanto 1,80 per Erika Furlani (Fiamme Oro) al terzo tentativo, poi tre errori a 1,85: settima. Doppio 5.80 nell’asta: lo statunitense iridato Sam Kendricks lo centra al primo assalto e prevale sul polacco Piotr Lisek. Nono posto con 5:07.50 per l’albanese della Cento Torri Pavia David Nikolli nei 2000 metri.

naz.orl.

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