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03 Marzo 2019

La festa di Lukudo, Folorunso, Bazzoni e Milani. Felice anche Vicenzino: “Sesta e soddisfatta”. La delusione di Forte: “Dispiacere grandissimo”

 

Le parole delle azzurre bronzo europeo indoor nella 4×400. Raphaela Lukudo:Questa bellisima maratona per me è finita nei migliore dei modi con la ciliegina sulla torta, ce la siamo meritata. Vogliamo dedicare questa medaglia ad Alessio Giovannini, con tutto il cuore, sarebbe stato molto contento di noi”. Ayomide Folorunso: “Ho abrasioni a forma di cuore dopo la caduta di ieri… non si dica che non ami l’atletica. È un’esperienza che non dimenticherò mai, dopo la super delusione di non essere entrata in finale nei 400 metri, sono contenta di non avere mollato anche se ieri ero abbastanza giù di morale”. Chiara Bazzoni: “A me sembra di vivere una seconda giovinezza. Dopo quattro mesi di stop per vari infortuni sono uscita con una consapevolezza maggiore, riesco ad affrontare le gare con un’altra grinta. Grazie a chi ha creduto che potessi tornare”. Marta Milani:Un bronzo che significa tantissimo, un bel rientro in nazionale, era da un po’ che mancavo in staffetta. È stata una gara molto emozionante, prima di partire vedevo che le ragazze stavano lottando per la medaglia e mi tremavano le gambe alla partenza come non mi era mai successo. Ho stretto i denti fino all’ultimo perché credevo in questa medaglia”. 

VIDEO | “CREDEVAMO A QUESTA MEDAGLIA”

Tania Vicenzino saluta la rassegna continentale a testa altissima con un sesto posto nella gara sparigliata da Ivana Spanovic e un 6,58 in linea con le misure espresse nelle ultime due settimane. L’aver saltato meno di ieri attenua, ma di poco, il sorriso: “Forse si poteva fare anche qualcosa di più – le parole della 32enne friulana – ma ovviamente sono contenta. Le posizioni che potevo giostrarmi erano quelle, perché davanti avevo avversarie mostruose. Sono un pelino rammaricata perché speravo di ritoccare ancora qualcosina al mio personale. La testa oggi ha fatto molto: non dico di aver sprecato quattro salti ma qualche problema con la rincorsa l’ho avuto. 6,58 è più che discreto e soprattutto mi soddisfa il sesto posto europeo. C’è un grosso lavoro dietro, insieme al mio allenatore Davide Di Chiara. Abbiamo curato i dettagli”. E poi ci ride su: “Evidentemente gallina vecchia fa buon brodo…”

VIDEO | VICENZINO: “QUANTO LAVORO C’È DIETRO”

La finale di Simone Forte nel triplo finisce al terzo salto: “Purtroppo è andata così, ho preso una brutta distorsione e non sono in grado di continuare la gara perché sento dolore – il commento del 22enne romano appena dopo l’infortunio – È un grande dispiacere perché sarebbe stato bello potermi esprimere con sei salti. Era andato tutto bene fino a oggi: queste cose capitano di rado e purtroppo è accaduto in finale. Ora si va subito avanti e si pensa alla stagione all’aperto”.

VIDEO | SIMONE FORTE: “BRUTTA DISTORSIONE, GRANDE DISPIACERE”

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