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09 Marzo 2019

Cerimonia inaugurale per la rassegna tricolore della corsa campestre nel capolavoro architettonico di Venaria Reale (Torino)

 

Uno spettacolo di bandiere, colori, sorrisi e speranze. Le cerimonia d’apertura della Festa del Cross nella Reggia di Venaria Reale (Torino) ha radunato decine di giovanissimi atleti delle rappresentative regionali cadetti che domani saranno sui prati della Mandria per contendersi i titoli italiani. Gli under 16 hanno sfilato sotto le volte del capolavoro architettonico della Galleria Grande, in un corteo aperto dal portabandiera tricolore Pietro Arese, e poi hanno sventolato i vessilli regionali nella chiesa di Sant’Uberto. 

Il presidente del comitato organizzatore locale Maurizio Damilano ha fatto gli onori di casa: “Sono molto felice perché l’atletica che conta torna a Torino e lo fa in grande stile, in un sito di prestigio che sa di storia ma anche di futuro. Questa Festa del Cross offre qualcosa di speciale, che va oltre lo sport. Ringrazio il presidente Giomi e il consiglio federale di aver voluto scegliere questa sede per la candidatura agli Europei di cross del 2021. Questo weekend è il trampolino di lancio verso questo obiettivo”. Anche l’assessore regionale allo sport Giovanni Maria Ferraris guarda avanti: “Apriamo oggi un percorso che potrebbe portarci tra due anni agli Europei. È una grande scommessa. Spero vi portiate a casa un pezzo del nostro Piemonte”. Nel suo saluto di benvenuto il presidente del parco La Mandria Luigi Chiappero ha ricordato Maura Viceconte, alla quale sarà dedicata la gara femminile assoluta, e ha esortato i ragazzi: “Vogliamo vedervi poeti della corsa”. Parola al presidente della FIDAL Alfio Giomi che ha tracciato una linea dal Teatro Romano di Gubbio (palcoscenico delle ultime tre edizioni) alla Reggia di Venaria Reale: “Che grande fortuna avete a percorrere un’Italia così bella per fare atletica!”.

Ad accendere il tripode per il via ufficiale alla manifestazione è stato il testimonial Pietro Riva. La voce della campionessa italiana cadette del cross Greta Michieli ha scandito il giuramento dell’atleta, ed è stata Anna Teresa Mancino a pronunciare quello del giudice. La cerimonia è stata anche l’occasione per un premio a Paolo Germanetto, responsabile tecnico della corsa in montagna, il cui contribuito nella crescita della specialità è stato sottolineato dal presidente Giomi. E per consegnare a Francesco Guerra e Rebecca Lonedo la borsa di studio del progetto “Io credo in te” di Orlando Pizzolato. Chiusura con l’augurio del capitano delle squadre giovanili azzurre Gabriella Dorio (“Fateci divertire!”) e con le premiazioni delle due staffette dell’Atletica Bergamo 1959 Oriocenter vincitrici dei primi due titoli italiani nella giornata inaugurale, premiati dalla presidente della FIDAL Piemonte Rosa Maria Boaglio e dal sindaco di Venaria Reale Roberto Falcone.

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