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25 Marzo 2019

Iniziato il raduno dei velocisti azzurri, il presidente della FIDAL Giomi: “World Relays evento importantissimo perché qualifica per i Mondiali di Doha, con vista sui Giochi di Tokyo 2020”

 

di Nazareno Orlandi

Missione Giappone. È iniziata a Formia l’avventura azzurra verso uno degli appuntamenti chiave della stagione, le World Relays di Yokohama (11-12 maggio), fondamentale per la qualificazione ai Mondiali di Doha, che a loro volta valgono l’accesso diretto ai Giochi di Tokyo 2020. Ad aprire il raduno dei velocisti e augurare buon lavoro agli azzurri convocati è stato il presidente della FIDAL Alfio Giomi. “Ci avviciniamo a Yokohama considerandolo un evento importantissimo, non dico alla pari di Doha ma molto vicino – le parole di Giomi, che ha portato il saluto del presidente del CONI Giovanni Malagò – Ci giochiamo già il 50% di possibilità di andare alle Olimpiadi. Un conto è l’essere selezionati, e un conto è dover rincorrere i posti che rimangono. L’obiettivo della Federazione è portare 5 staffette a Tokyo, compresa la 4×400 mista: una nuova occasione. E ritengo che tutti i quartetti abbiano la possibilità di qualificarsi”. Rivolgendosi ai velocisti azzurri, e complimentandosi di nuovo con le ragazze della 4×400 bronzo europeo indoor a Glasgow, il presidente Giomi ha detto che “questa è la spina dorsale delle nostre staffette. Se poi qualcuno, durante la stagione, ci farà vedere buone cose ben venga. Quello che chiedo a La Torre e Di Mulo è partire senza dare nulla per scontato, ognuno deve guadagnarsi il posto”. 

LA TORRE: “TEST A GROSSETO IL 18 APRILE” – Prime sessioni di lavoro, stamattina e nel pomeriggio, sotto il sole del Centro di Preparazione Olimpica “Bruno Zauli”. Il direttore tecnico Antonio La Torre, con il responsabile della velocità Filippo Di Mulo e i collaboratori Giorgio Frinolli e Riccardo Pisani, ha illustrato il programma delle prossime settimane. “Inizia qui il rettilineo finale che ci porterà a Yokohama – le parole di La Torre, che nel discorso d’apertura ha evocato lo spirito di squadra delle sei staffettiste di Glasgow come esempio da seguire – Per il 18 aprile abbiamo programmato una gara a inviti a Grosseto come prova di efficienza per i velocisti e quattrocentisti. Poi seguirà un secondo raduno dal 22 al 28 aprile a Roma. Il Giappone, verso il quale decolleremo il 3 maggio, è fondamentale perché qualificherà dieci 4×100, altrettante 4×400 e dodici 4×400 miste. Essere tra queste vuol dire evitare la rincorsa ai posti restanti per Doha. E a quel punto, in Qatar, le prime otto squadre andranno direttamente a Tokyo”. Interpretando le prime impressioni della mattinata, La Torre ha notato che “si respira entusiasmo per questo grande progetto collettivo. Tutti quanti spingono il bastoncino e i propri compagni. Nella composizione dei gruppi abbiamo un bel mix fra classe internazionale e giovanissimi atleti che hanno già fatto qualche esperienza e vivono questa possibilità con grande partecipazione”.

VIDEO | PARLA IL DT LA TORRE: “GRANDE PROGETTO COLLETTIVO”

TORTU: “UN BELLISSIMO GRUPPO DI AMICI” – In raduno, prima della partenza per lo stage di Tenerife, anche il primatista italiano dei 100 metri Filippo Tortu: “Siamo un bellissimo gruppo di amici, se lo ripeto spesso è perché è vero – ha commentato il 20enne brianzolo – Stiamo lavorando per ottenere grandi risultati, non vedo l’ora di partire e vedere cosa accade. Yokohama sarà la prima uscita in una stagione complicata da gestire, perché molto lunga, ma stiamo preparando un buon piano-gare con il mio allenatore. Ho molta voglia di gareggiare dopo le due prove indoor di febbraio. Sono fiducioso. Dal 4 aprile andrò ad allenarmi a Tenerife con i ragazzi della nazionale britannica: vivere insieme ad altri atleti di livello internazionale può essere molto utile”. Pensando già al Golden Gala Pietro Mennea del 6 giugno, e alla volata che lo attende sui 200 metri, gli brillano gli occhi: “Correrò a Roma, nella città più bella del mondo e in una gara alla quale sono molto affezionato. L’Olimpico è uno stadio fantastico, c’è un’atmosfera che difficilmente si respira da altre parti”.

DESALU: “DOBBIAMO SOLTANTO VOLERLO” – È pronto a un’altra stagione di qualità Fausto Desalu: “I numeri li abbiamo, siamo buoni atleti, dobbiamo soltanto essere concentrati e volerlo. È un periodo di novità, ora mi alleno a Parma con Sebastian Bacchieri e mi trovo molto bene. Abbiamo migliorato tante cose, soprattutto la tecnica di accelerazione che adesso ho assimilato. Il primo appuntamento all’aperto, dopo Yokohama, sarà il 29 maggio a Savona sui 200 e poi probabilmente un 100 metri in una sede ancora da definire”. La grande notte del Golden Gala aspetta anche il 25enne cremonese di Casalmaggiore: “Sarà la prima gara veramente importante dell’anno. Quel 20.13 di Berlino 2018 sui 200 metri mi ha dato consapevolezza di poter gareggiare con i big e mi fa essere positivo. L’obiettivo della stagione, prima di tutto, è scendere sotto i 20 secondi e poi speriamo di poter emulare il grande Pietro Mennea, che tra l’altro si allenava qui: è sempre bello assaporare l’atmosfera che si viveva su questa pista”.

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