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14 Aprile 2019

Il portacolori dell’Esercito è secondo sui 21,097 km della Lago Maggiore Half Marathon con il miglior tempo italiano degli ultimi 6 anni: “Tanti infortuni, oggi ricomincia la mia carriera”

 

Ottimo risultato per Said El Otmani (Esercito) nei 21,097 km della Lago Maggiore Half Marathon. Sul traguardo di Stresa (Verbano Cusio Ossola) il 27enne di origine marocchina si è nettamente migliorato nella mezza maratona con il tempo di 1h01:31, terminando la prova al secondo posto, a 23 secondi dal vincitore Elvis Chebor Tabarach (1h01:08) e con ampio vantaggio sul terzo classificato, l’etiope Temesgen Daba Ejersa (1h04:14). Per ritrovare un italiano più veloce sulla distanza bisogna tornare indietro di sei anni, alla mezza maratona corsa da Daniele Meucci in 1h01:06 nel marzo del 2013. El Otmani, quest’anno vincitore della Corsa di Miguel a Roma in gennaio, compie dunque un deciso balzo in avanti per avvicinare la top 10 di sempre della specialità.

“È UN NUOVO INIZIO” – Per El Otmani, arrivato in Italia nel 2001 con i genitori, i tre fratelli e una sorella, in provincia di Salerno a Montecorvino Rovella, finalmente una soddisfazione dopo un lungo infortunio che lo ha costretto ai box per circa un anno. Trasferitosi a Torino, ora si allena con Gianni Crepaldi: “Nella mia carriera ho avuto tanta sfortuna – ricorda El Otmani, già campione italiano nel 2015 nei 3000 indoor e nei 10.000 su pista – non sono mai riuscito a trovare continuità e ad esprimermi al meglio. È stato sempre il mio più grande problema. Oggi finalmente posso dire di aver ricominciato a fare atletica. Dallo scorso settembre ho ripreso ad allenarmi dopo circa un anno di stop per la frattura al piede destro del settembre 2017. Ho cambiato allenatore e con Gianni Crepaldi abbiamo deciso di allungare, di provare distanze maggiori e di preparare questa mezza maratona. Era la prima volta che ne correvo una dopo aver curato una preparazione specifica: quelle corse in passato erano soltanto allenamenti. Il percorso era molto veloce, lunghi rettilinei e poche curve. Sono stato nel gruppo degli africani fino al km 4, quando è partito il vincitore. Il distacco è rimasto invariato fino agli ultimi chilometri, ho perso soltanto qualcosa nel finale. Il futuro? Dovremo riflettere: decideremo se passare definitivamente su strada, o provare a misurarci ancora con la pista”.

naz.orl.

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File allegati:
RISULTATI/Results

El Otmani con Ejersa e Tabarach a Stresa (foto organizzatori)

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