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28 Aprile 2019

Il decatleta ceco si migliora e vince il decathlon, tra le donne la statunitense si aggiudica l’eptathlon nella tappa italiana del Challenge IAAF di prove multiple. L’azzurro Cairoli out per una contrattura.

 

Il ceco Jan Dolezal, con il nuovo record personale di 8117 punti nel decathlon, e la statunitense Annie Kunz, a quota 5971 nell’eptathlon, si prendono il successo nell’edizione numero 32 del Multistars-Trofeo Zerneri Acciai a Lana, in Alto Adige. Per l’azzurro Simone Cairoli (Atl. Lecco Colombo Costruzioni) la due giorni nel meeting internazionale di prove multiple, tappa italiana del Challenge IAAF, finisce invece con un ritiro per una contrattura durante l’ottava delle dieci gare, quella di salto con l’asta, in una seconda giornata piuttosto fredda. Sul podio maschile anche l’estone Kristjan Rosenberg (7950 PB), che era in testa al giro di boa, e il tedesco Mathias Brugger (7927). Al femminile la vincitrice precede la 18enne irlandese Kate O’Connor, seconda con il primato nazionale assoluto di 5881, e l’altra americana Riley Cooks, a sua volta al personale con 5873.

DECATHLON – Si riparte con i 110 ostacoli in cui il ceco Dolezal inizia la sua rimonta: terzo posto parziale (14.63/+0.3), dietro il giapponese Yuma Maruyama (14.43/-1.4) e il belga Jean-Baptiste Nutte (14.59/-0.5), per accorciare le distanze nei confronti del leader Rosenberg (15.15/-0.3), invece Cairoli fa segnare 15.04 (-0.4) e diventa nono in classifica. Il sorpasso si concretizza nel disco: 45,78 per Dolezal, mentre Rosenberg avvicina il personale con 41,10 ma viene scavalcato anche da Brugger (47,13) che arriva a pochi centimetri dal norvegese Martin Roe (47,26), autore del lancio più lungo. Convincente la prova di Cairoli che spedisce l’attrezzo a 38,08 per il secondo risultato in carriera, anche se scivola al tredicesimo posto. Nell’asta il 29enne lombardo supera 4,45 conservando la posizione in graduatoria, ma poi è costretto a fermarsi per un problema muscolare. In due saltano 4,85: il tedesco Tim Nowak e Rosenberg, ma il 22enne Dolezal mantiene il comando grazie a un 4,75.

La spallata del ceco Marek Lukas a 64,94 è la migliore nel giavellotto, intanto Dolezal ipoteca il successo con 62,50 e al secondo posto risale il norvegese Roe (59,98). Sui 1500 metri Nowak taglia per primo il traguardo (4:27.38), Rosenberg guadagna una posizione e Brugger due per il ritiro del ceco Adam Sebastian Helcelet, che era quarto a una gara dalla conclusione. Ai piedi del podio Roe (7917), che aveva vinto l’anno scorso a Firenze, e Nowak (7884).

EPTATHLON – Al termine della prima giornata erano soltanto otto i punti della Kunz sulla più immediata inseguitrice, ma oggi la 26enne statunitense incrementa il margine. Nel lungo della svedese Lovisa Karlsson (6,09/+1.8), riesce infatti a eguagliare il suo primato di 6,02 (+1.4). In chiave italiana, personale outdoor per le non ancora 18enni Sara Chiaratti (5,65/+0.8) e Marta Gioele Giovannini (5,64/+1.3). Nel giavellotto protagonista l’irlandese Kate O’Connor che ritocca il suo record nazionale under 20 con 49,31. Anche la leader cresce a 43,41 e c’è un nuovo progresso della ligure Chiaratti (41,40). La francese Diane Marie-Hardy si conferma la migliore negli 800 metri in 2:15.85, mentre la Kunz con 2:22.75 mantiene un vantaggio di sicurezza e la Chiaratti firma il terzo PB del giorno (2:23.07). Al quarto posto un’altra americana, Allison Reaser (5789), davanti alla brasiliana Vanessa Chefer (5676). La junior Sara Chiaratti (Trionfo Ligure) è 19esima con 5062 punti per lasciarsi alle spalle Sofia Montagna (Atl. Vigevano), ventesima a 5038, poi l’under 20 Marta Gioele Giovannini (Atl. Livorno, 4856) al 22° posto e Lucia Quaglieri (La Fratellanza 1874 Modena), 23esima con 4663.

l.c.

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