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29 Aprile 2019

Anche Nadia Battocletti in maglia azzurra al Trofeo Opitergium che il 1° maggio vedrà in lizza i team di 14 paesi europei.

 

14 team europei rappresentati e centinaia di atleti in gara: Oderzo, cittadina in provincia di Treviso, mercoledì primo maggio sarà la sede di una vera e propria festa della corsa su strada, con i momenti clou del Trofeo Opitergium, la gara che alle 15.30 vedrà al via i team di Italia, Armenia, Francia, Grecia, Inghilterra, Macedonia, Moldavia, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Spagna, Svezia e Ucraina, e della 24^ Corsa internazionale Città Archeologica, con protagonisti alcuni dei migliori runner del continente.

Nadia Battocletti, campionessa continentale under 20 di cross e miglior atleta europea ai recenti Mondiali di Aarhus, sarà la star del Trofeo Opitergium. Papà Giuliano nel 1998 è stato il terzo atleta, dopo il keniano Philemon Kipkering (1996) e Francesco Ingargiola (1997) a scrivere il proprio nome nell’albo d’oro della Corsa internazionale Oderzo Città Archeologica. Ma Nadia non ha bisogno di raccomandazioni: a Oderzo ha già corso negli ultimi due anni e in entrambe le occasioni è salita sul gradino più alto del podio nel Trofeo Opitergium, la rassegna a livello under 20 che mercoledì 1° maggio, per la terza edizione, vedrà rappresentati 14 paesi. A 19 anni, compiuti da poco, la trentina delle Fiamme Azzurre (reduce dal 16:17.49 sui 5.000 di Milano) lo scorso dicembre si è laureata campionessa europea under 20 di cross. È stata 23^ ai Mondiali di corsa campestre di Aarhus, confermandosi, come nel 2017, miglior europea al traguardo nella gara giovanile. E’ stata anche la prima “millennial” a vincere una maglia tricolore assoluta: arriverà a Oderzo da campionessa italiana in carica dei 5000 metri, dopo il successo ottenuto a settembre del 2018 a Pescara. 

L’Italia sarà rappresentata da nove atleti. Cinque uomini: Alain Cavagna (Atl. Valle Brembana), Marco Fontana Granotto (Expandia Atl. Insieme Verona), Francesco Guerra (RCF Roma Sud), Davide Rossi (As La Fratellanza 1874) ed Enrico Vecchi (Atl. Rodengo Saiano Mico). E quattro donne: oltre a Nadia Battocletti, Ludovica Cavalli (S.S. Trionfo Ligure), Elisa Ducoli (Us Quercia Trentingrana) e Angela Mattevi (Atl. Valle di Cembra), campionessa europea juniores 2018 di corsa in montagna, a sua volta reduce dai Mondiali di cross di Aarhus, dov’è giunta 32^, e quarta tra le europee, nella gara under 20.

Nel pomeriggio, una volta archiviato il Trofeo Opitergium, spazio alle gare assolute della 24^ Corsa internazionale Città Archeologica, che sui 5km femminili attende la bielorussa Volha Mazuronak, la campionessa europea 2018 di maratona. L’anno scorso, la corsa internazionale vide Giovanna Epis e la romena Roxana Birca protagoniste di una sfida che si decise solo agli ultimi metri: le due atlete si sono aggiunte negli ultimi giorni al cast dell’evento che ripropone l’ormai tradizionale spettacolo dell’atletica in piazza ad Oderzo (Treviso). Giovanna Epis, 30enne veneziana dei Carabinieri, è di casa a Oderzo, dove correva già da ragazzina con la maglia della sua prima società, la Venezia Runners Atletica Murano, partecipando alle gare giovanili che da sempre accompagnano il cartellone delle prove internazionali. Dopo aver rinunciato agli Europei di Berlino a causa di un problema fisico, Giovanna, che ora risiede a Legnano (Milano) ed è allenata da Giorgio Rondelli, è reduce dall’ottima prova della maratona di Rotterdam, dove il 7 aprile è giunta sesta (e prima delle europee) in 2h29.11, nuovo primato personale. Birca nel 2018 è giunta dodicesima agli Europei di Berlino nei 10.000 metri e a fine anno ha partecipato alla rassegna continentale di cross di Tilburg, piazzandosi 34^. Lo scorso agosto, quando a Berlino vinse il titolo sui 42 chilometri (dopo il quinto posto dell’Olimpiade di Rio de Janeiro e un record personale portato a 2h23:54 nel 2016 a Londra), divenne suo malgrado una star di web e televisioni, perché corse la prima parte di gara con il volto trasformato in una maschera di sangue a causa di un’epistassi. A Oderzo sarà l’atleta da battere. E non è detto che nella lotta per il podio, dopo il forfait per infortunio dell’azzurra Margherita Magnani, non possa inserirsi anche una quarta atleta: l’ucraina di Roma, Sofia Yaremchuk, settima in marzo alla RomaOstia, dove ha portato il record personale sulla mezza maratona a 1h11:17.

Al maschile si cerca l’erede dell’ex primatista europeo di maratona Sondre Nordstad Moen, grande protagonista all’ombra del Torresin nel 2018. Annunciati al via gli azzurri Ahmed El Mazoury (Fiamme Gialle), già primo a Oderzo nel 2013, e i compagni di colori Lorenzo e Samuele Dini, Yassin Bouih ma anche Giuseppe Gerratana (Aeronautica), Marco Salami (Esercito) e Neka Crippa (Trieste Atletica). Occhio soprattutto al campione irlandese di cross, Kevin Dooney, reduce dai Mondiali della specialità, e all’esperto svedese d’origine somala, Mustafa Mohamed, tre volte sul podio ai Campionati Europei di cross (sino all’argento del 2007), finalista olimpico dei 3000 siepi a Pechino 2008 e nelle ultime stagioni brillante anche su strada (lo scorso febbraio 1h03’02” nella mezza maratona a Barcellona).             

Il 1° maggio di corsa a Oderzo si aprirà, in mattinata, alle 9.45, con le gare del Grand Prix Giovani, abbinate al campionato individuale Nord-Est e al memorial Massimo Tombacco. Il progamma prevede 5km per le donne e 10km per gli uomini.

Mauro Ferraro/FIDAL Veneto

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