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30 Aprile 2019

Venerdì 3 maggio in Qatar la IAAF Diamond League, il circuito d’élite internazionale, scatta dallo stadio dei Mondiali (27 settembre-6 ottobre). Grandi sfide nel primo dei 14 meeting. Diretta TV su Sky Sport Uno

 

di Marco Buccellato

La decima edizione della IAAF Diamond League è pronta per il debutto di Doha (Qatar), venerdì 3 maggio. Nella nuova sede dal Khalifa International Stadium, capacità di 48.000 posti e sede dei prossimi campionati del mondo, si svolgerà il primo dei 14 meeting. La quarta tappa sarà il Golden Gala Pietro Mennea di giovedì 6 giugno a Roma, il primo step europeo del circuito. Per il terzo anno la manifestazione vivrà sul format che adotta il modello di un campionato. Come nell’edizione 2017 e 2018, i primi dodici meeting da Doha a Parigi (24 agosto), serviranno agli atleti per incamerare i punti necessari per qualificarsi alle due finali di Zurigo (29 agosto) e Bruxelles (6 settembre). I vincitori dei singoli eventi di ciascuna finale saranno decretati campioni della IAAF Diamond League, incassando un premio di 50.000 dollari e il Diamond Trophy.

DOHA LANCIA DOHA – I temi della stagione sono legati indissolubilmente al Khalifa Stadium, che ospita la prima del circuito per poi essere la casa scintillante dei campionati mondiali, all’inizio d’autunno (27 settembre-6 ottobre). Una stagione, quella attuale, già in grado di offrire prestazioni di valore assoluto e che tanto altro porrà in essere lungo gli altri undici meeting del circuito e nella doppia finale di Zurigo e Bruxelles. Grandi atleti, stelle emergenti, big in cerca di primati e di successi, storie che anche quest’anno si dipaneranno di tappa in tappa offrendo le emozioni che solo l’atletica e i suoi campioni è in grado di regalare.

BIG IN PROGRESS – Per il primo meeting, in pista e sulle pedane già tanti campioni olimpici e mondiali e freschi vincitori del Diamond Trophy 2018, ma altri ne arriveranno negli step successivi. Tutti gli atleti di vertice si confronteranno nei quattordici appuntamenti del circuito, da venerdì 3 maggio a venerdì 6 settembre, ultimo atto della Diamond League prima di tornare a Doha, nello stesso stadio, per la diciassettesima edizione dei campionati del mondo. Diamond League è anche record. Lo scorso anno, il primato mondiale arrivò nell’entusiasmante tappa di Montecarlo grazie alla keniana Beatrice Chepkoech, capace di correre i 3000 siepi in un pazzesco 8:44.32. Due anni prima, il 12.20 sui 100hs di Kendra Harrison a Londra e poi, ancora sui 3000 siepi, l’8:52.78 di Ruth Jebet. Nel 2015, ancora al Louis II monegasco, lo storico 3:50.07 di Genzebe Dibaba sui 1500 metri.

DOHA STORY – Nella sua storia di affiliazione alla Diamond League, il meeting del Qatar ha offerto prestazioni spesso clamorose. Lo scorso anno furono realizzati cinque primati del meeting: tre maschili, i 200 di Noah Lyles in 19.83, i 400 di Steven Gardiner in 43.87 e i 400hs di Abderrahmane Samba in 47.57. Due femminili, l’asta con Sandi Morris (4,84) e il disco con Sandra Perkovic (71,38), che è anche il record della Diamond League. Il meeting del Qatar vanta, nella sua storia, altri quattro primati del circuito: il 93,90 di Thomas Rohler (giavellotto), il 7,25 di Brittney Reese nel lungo donne, ed entrambi i limiti dei 3000 metri, 7:27.26 di Yenew Alamirew e 8:20.68 di Hellen Obiri, al via anche venerdì prossimo.

IL CAST 2019 – Proprio la Obiri, recentemente iridata di cross a Aarhus, è una delle stelle del meeting: correrà i 3000 metri opposta a una delle stelle del firmamento del mezzofondo, Genzebe Dibaba, ma il settore in generale offre sfide d’eccezione, a iniziare dalla presenza di altre tre star keniane che hanno conquistato il trofeo nel 2018. Sugli 800 uomini apre la stagione Emmanuel Korir, opposto a Nijel Amos e al duo polacco Kszczot-Lewandowski. Sui 3000 siepi si rinnova il duello, a tratti epico come nella finale dello scorso anno, tra Conseslus Kipruto e il marocchino Soufiane El Bakkali. Un altro Diamond Race winner, Timothy Cheruiyot, si ripresenta sui 1500 metri con avversari d’eccezione quali i fratelli Elijah e George Manangoi, il marocchino Iguider e il gibutiano Souleiman.

PESO, RECORD ALERT – Un inizio di stagione strepitoso e la caccia a uno dei primati del mondo più longevi: è il magic moment di Ryan Crouser, oro olimpico di getto del peso che pochi giorni fa a Long Beach ha allungato nella stessa gara a 22,73 e 22,74. In pedana, oltre allo statunitense, anche i vincitori degli ultimi tre campionati del mondo, il tedesco Storl, lo statunitense Kovacs, il rivale più pericoloso per Crouser, il neozelandese Walsh, e gli altri colossi Hill, Romani, Haratyk e Stanek.

SFIDE TRA NUMERI UNO – Il meeting si apre con l’asta maschile e il nuovo clash tra il campione olimpico Thiago Braz, quello mondiale Sam Kendricks e il polacco Lisek. Nel disco uomini l’olimpionico Christoph Harting opposto ai due iridati Gudzius e Malachowski, in compagnia dello svedese Stahl e dello statunitense Finley. Completano i concorsi le gare femminili di salto in alto, con l’argento olimpico Demireva, la primatista mondiale U20 Mahuchikh, l’azzurra Elena Vallortigara e la lituana Palsyte, e il lungo con la colombiana Ibarguen, unica a centrare il doppio successo sull’asse lungo-triplo nella passata edizione, opposta all’olimpionica Bartoletta, alla britannica Proctor e all’australiana Stratton.

SPRINT E OSTACOLI – Grandi nomi anche sulle distanze della velocità e nelle gare a ostacoli. Duelli di fuoco sui 200 uomini tra il campione europeo Ramil Guliyev sfidato dal trinidegno Richards, dal panamense Edward, dall’ecuadoriano Quinonez e dal canadese Brown. Sui 200 donne c’è la stella di Berlino 2018, Dina Asher-Smith, triplo oro europeo, alle prese con la quotatissima ivoriana Marie-Josée Ta Lou e la campionessa del mondo dei 400 metri Phyllis Francis. In primo piano sugli ostacoli, la presenza delle due olimpioniche di Rio 2016 Brianna McNeal-Rollins (100hs) e Dalilah Muhammad (400hs). La McNeal trova sui blocchi la campionessa mondiale Sally Pearson, l’iridata 2015 Danielle Williams e l’oro europeo Herman. Per la Muhammad, la connazionale Moline, la giamaicana Russell e la primatista italiana Yadisleidy Pedroso.

IN TV – La tappa di Doha della IAAF Diamond League sarà trasmessa in diretta venerdì 3 maggio su Sky Sport Uno dalle 18 alle 20.

IAAF DIAMOND LEAGUE – IL CALENDARIO 2019
Doha (QAT) 3 maggio 
Shanghai (CHN) 18 maggio
Stoccolma (SWE) 30 maggio 
Roma (ITA) 6 giugno
Oslo (NOR) 13 giugno
Rabat (MAR) 16 giugno
Palo Alto (USA) 30 giugno
Losanna (SUI) 5 luglio 
Montecarlo (MON) 12 luglio
Londra (GBR) 20-21 luglio
Birmingham (GBR) 18 agosto
Parigi (FRA) 24 agosto
Zurigo (SUI) 29 agosto (FINALE)
Bruxelles (BEL) 6 settembre (FINALE)

 




                                 I VINCITORI DIAMOND RACE 2018
UOMINI DONNE

100m: Christian Coleman (USA)
200m: Noah Lyles (USA)
400m: Fred Kerley (USA)
800m: Emmanuel Korir (KEN)
1500m: Timothy Cheruiyot (KEN)
5000m: Selemon Barega (ETH)
3000 siepi: Conseslus Kipruto (KEN)
110hs: Sergey Shubenkov (ANA)
400hs: Kyron McMaster (IVB)
Alto: Brandon Starc (AUS)
Asta: Timur Morgunov (ANA)
Lungo: Luvo Manyonga (RSA)
Triplo: Pedro Pablo Pichardo (POR)
Peso: Tomas Walsh (NZL)
Disco: Fedrick Dacres (JAM)
Giavellotto: Andreas Hofmann (GER)

100m: Murielle Ahouré (CIV)
200m: Shaunae Miller-Uibo (BAH)
400m: Salwa Eid Naser (BRN)
800m: Caster Semenya (RSA)
1500m: Laura Muir (GBR)
5000m: Hellen Obiri (KEN)
3000 siepi: Beatrice Chepkoech (KEN)
100hs: Brianna McNeal-Rollins (USA)
400hs: Dalilah Muhammad (USA)
Alto: Mariya Lasitskene-Kuchina (ANA)
Asta: Katerina Stefanidi (GRE)
Lungo: Caterine Ibarguen (COL)
Triplo: Caterine Ibarguen (COL)
Peso: Gong Lijiao (CHN)
Disco: Yaimé Perez (CUB)
Giavellotto: Tatsiana Khaladovich (BLR)

 

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