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16 Maggio 2019

Gara per gara le sei squadre italiane (50 km, 20 km e 10 km under 20 uomini e donne) e gli avversari della Coppa Europa di domenica 19 maggio. Al via 256 atleti di 29 nazioni

 

di Nazareno Orlandi

Un percorso di un chilometro da ripetere dieci, venti o cinquanta volte, disegnato lungo le vie centrali di Alytus, la principale città della Lituania meridionale divisa in due parti dal fiume Nemunas. Decolla venerdì la spedizione azzurra verso la Coppa Europa di marcia, in programma domenica 19 maggio: l’Italia parte con 22 specialisti del tacco a punta ed è in gara con sei squadre (al maschile e al femminile 50 km, 20 km e 10 km U20) in una rassegna che offre spunti di interesse per i colori azzurri, non soltanto grazie alle tre punte di diamante (Antonella Palmisano, Massimo Stano ed Eleonora Giorgi) ma anche in chiave collettiva, con ambizioni concrete di podio. Da regolamento, portano punti per la classifica a squadre i primi tre classificati nelle 20 km e nelle 50 km, e i primi due nelle 10 km under 20. LItalia riparte dalla vittoria di Palmisano nella 20 km di Podebrady 2017, dal terzo posto di Michele Antonelli nella 50 km e dagli argenti per team nella 20 km femminile e nella 50 km maschile. Al via si schiereranno 256 atleti (139 uomini, 117 donne) di 29 nazioni e molti dei migliori interpreti europei della specialità.

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DIRETTA STREAMING – La Coppa Europa di marcia di Alytus sarà trasmessa in diretta streaming: ecco il LINK.

Il programma – ORARIO ITALIANO

50 km maschile (ore 7) – Le 50 km scattano alle 8 di mattina della Lituania, quando in Italia saranno le sette. Sul doppio rettilineo di Alytus si mettono in marcia due azzurri già saliti sul podio nelle precedenti edizioni del trofeo continentale: il veterano Marco De Luca (Fiamme Gialle), 38 anni compiuti da pochi giorni, secondo nel 2011 e nel 2015, e il maceratese tricolore Michele Antonelli (Aeronautica), terzo a sorpresa nell’edizione passata.

Completano il cast azzurro il sassarese Andrea Agrusti (Fiamme Gialle) e il debuttante in Nazionale assoluta Gregorio Angelini (Alteratletica Locorotondo), subentrato dopo la rinuncia di Leonardo Dei Tos per una microfrattura. Il panorama internazionale “chiama” come favorito il primatista del mondo e campione iridato in carica Yohann Diniz (Francia) ma l’incognita è l’assenza sulla distanza più lunga dai Mondiali di Londra 2017. Pronto a salire di nuovo sul podio è il vincitore dell’ultima edizione della Coppa Europa, l’ucraino Ivan Banzeruk, e a 49 anni è ancora in strada l’evergreen spagnolo Jesus Angel Garcia, campione del mondo “una vita fa” a Stoccarda nel 1993. Assente, invece, l’oro europeo di Berlino Maryan Zakalnytskyy (Ucraina).

50 km femminile (ore 7) – Ci siamo. Il momento è arrivato. Eleonora Giorgi (Fiamme Azzurre) affronta la prima 50 km della carriera e poco importa che la distanza sparirà presto dai radar internazionali: ad Alytus l’occasione è ghiotta ed è una tappa fondamentale verso i Mondiali di Doha. La rivale più gettonata è la portoghese Ines Henriques che ha tenuto a battesimo due anni fa il record del mondo (poi superato) e che ha dominato sia a Londra (4h05:56), sia a Berlino. Tra le più agguerrite anche la spagnola Julia Takacs (4h13:04), già di bronzo agli Europei del 2018, e da tenere d’occhio c’è anche la coppia bielorussa Nastassia Yatsevich (4h18:00) e Nadzeya Darazhuk (4h18:01). La 29enne milanese si presenta in Lituania con una buona dose di fiducia dopo il convincente test di fine gennaio sulla 35 km (2h45:21) e la 20 km conquistata a Podebrady il 6 aprile con il miglior tempo degli ultimi quattro anni (1h27:46). L’Italia propone altre tre carte sulla distanza, ognuna con i propri obiettivi, e tutte unite per il gioco di squadra: Mariavittoria Becchetti (Cus Cagliari) è la più esperta nella 50 km, forte del debutto ai Mondiali a squadre di Taicang (prima italiana a coprirla in una competizione internazionale) e del decimo posto continentale di Berlino (4h31:41). È un ritorno azzurro per la bergamasca Federica Curiazzi (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter) già nella 20 km europea di Zurigo 2014, fresca di debutto nella 50 km in stagione a Dudince (4h43:36). Ed è invece l’esordio in Nazionale assoluta per l’altra bergamasca e compagna di club Beatrice Foresti, tricolore nel 2018 (4h52:07).

10 km U20 femminile (ore 8) – Fortissima la Turchia (su tutte l’argento mondiale under 20 Meryem Bekmez), il trio azzurro è formato dal bronzo europeo under 18 Simona Bertini (Francesco Francia Bologna), da Sara Buglisi (Sportclub Merano) e da Camilla Gatti (Atl.

Fabriano), terzetto che all’incontro internazionale di inizio aprile a Podebrady si è piazzato nei primi otto posti, con personal best per tutte.

10 km U20 maschile (ore 9.30) – Fari su Riccardo Orsoni (Cus Parma), il più navigato del tris azzurro, al via con il quarto accredito tra gli iscritti (42:58). Curiosità anche per la prova dell’allievo Gabriele Gamba (Atl. Riccardi Milano 1946), migliore degli italiani nel match di Podebrady (43:41), e dell’argento europeo under 18 Aldo Andrei (Gs Valsugana Trentino). Per il titolo, favorito d’obbligo è il polacco Lukasz Niedzialek, terzo due anni fa.

20 km uomini (ore 13.30) – Stavolta Massimo Stano è uno degli osservati speciali, complice il terzo posto dei Mondiali a squadre di Taicang e il quarto posto di Berlino con il bronzo sfiorato per un secondo. Tra i big di Alytus non può mancare il 27enne barese delle Fiamme Oro, nella sfida che può essere vissuta come una vera e propria rivincita degli Europei 2018: tutti in strada i primi 14, a partire dal podio completo (gli spagnoli Alvaro Martin e Diego Garcia Carrera, il russo “ANA” Vasiliy Mizinov). Tra gli uomini da battere va incluso, come logico, il tedesco campione in carica Christopher Linke. I nostri? Stano è partito fortissimo ai Societari di marcia in pista a Roma, con la seconda prestazione azzurra di sempre nei 10.000 (38:28.05) e sembra aver superato mentalmente il peso della squalifica rimediata agli Assoluti indoor. La banda “Italia” della 20 km contempla anche l’altro pugliese Francesco Fortunato (Fiamme Gialle), tricolore a Cassino, il bergamasco ottavo a Rio Matteo Giupponi (Carabinieri) di nuovo efficace a Podebrady in aprile (1h21:52) dopo una lunga sequenza di infortuni, e il torinese Federico Tontodonati (Aeronautica) che nel match internazionale in Repubblica Ceca è sceso a 1h21:20.

20 km donne (ore 15.30) – È indelebile l’immagine di Antonella Palmisano (Fiamme Gialle) che torna indietro, a pochi metri dal traguardo, per raccogliere la bandiera tricolore a Podebrady 2017. “Nelly” ci riprova dopo due bronzi (Mondiali di Londra, Europei di Berlino), a tre settimane dalla vittoria ai Societari di Roma nei 10.000 su pista. Le spagnole non scherzano: cliente durissimo per il gradino più alto del podio è la campionessa europea Maria Perez, ma il collettivo, in generale, è di primo piano con Raquel Gonzalez e Laura Garcia-Caro. Non vanno sottovalutate la solida portoghese Ana Cabecinha, l’ucraina Inna Kashyna e l’idolo di casa Brigita Virbalyte-Dimsiene (Lituania). L’entusiasmo della 27enne tarantina può trascinare le altre azzurre: a un anno dall’argento a squadre di Taicang riecco la lombarda Valentina Trapletti (Esercito), nona a Berlino con il personale di 1h29:57, la romana tricolore Eleonora Dominici (Acsi Italia) cresciuta fino a 1h30:35 ai campionati italiani di Cassino e la bergamasca primatista italiana della 50 km Nicole Colombi (Atl. Brescia 1950 Ispa Group), quest’anno già tricolore a San Giorgio di Gioiosa Marea nella distanza più lunga.

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Francesco Fortunato (foto Colombo/FIDAL)

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