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06 Febbraio 2019

Venerdì 8 febbraio a Madrid l’azzurro torna a saltare a quasi due anni dall’ultima volta. “Non lascio lo sprint, all’aperto farò qualche gara di 100 metri e la staffetta”

 

L’ultima gara su una pedana del lungo è stata a Belgrado nel marzo 2017: primo round degli Europei indoor. Venerdì 8 febbraio Marcell Jacobs tornerà a saltare a Madrid nella quarta tappa dello IAAF World Indoor Tour. Dopo una stagione a tutta velocità, l’atleta delle Fiamme Oro si rituffa nella specialità preferita, nella quale vanta un personale indoor superiore agli otto metri (8,07 ad Ancona nel 2017) e un 8,48 ventoso all’aperto che nessuno può dimenticare, lui per primo: “Una misura che mi destabilizzò un po’ in quella stagione olimpica di Rio – ricorda – ho sempre avuto la sensazione di poterla saltare ma mi mangio le mani per quello 0.8 di troppo a Bressanone. Adesso cerchiamo di arrivarci con un vento regolare alle spalle. Cosa mi aspetto da Madrid? Non devo pensare al risultato ma ad andare in pedana e fare tutto ciò che proviamo in allenamento. Abbiamo trovato una stabilità tecnica”. Tra i rivali più accreditati, nella sfida che inizierà alle 19, spicca il greco campione europeo di Berlino, il ventenne greco Miltiadis Tentoglou (PB 8,30 outdoor). Leonardo Fabbri nel peso e Sonia Malavisi nell’asta gli altri azzurri in azione. 

LUNGO+SPRINT – La volontà di tornare a saltare non è mai stata in discussione. “Non vedevo l’ora, dopo due anni senza una gara di lungo. La ‘velocità’ era una parentesi. Ci siamo presi un anno sabbatico a causa dei miei problemi alle ginocchia. Adesso sono in forma, gli allenamenti stanno andando bene e siamo pronti per affrontare questo esordio. Ora riesco a entrare con velocità molto superiore vista la scorsa stagione nei 100 metri”.

Maggio 2018, Savona, era il giorno del 10.03 di Filippo Tortu: il poliziotto italo-texano di Desenzano del Garda è stato capace di diventare il quarto centometrista azzurro di sempre con il tempo di 10.08, inaugurando una sana rivalità con lo sprinter brianzolo che da lì a poco avrebbe abbattuto il muro dei 10 secondi. “Non lascerò la velocità – annuncia Jacobs – All’inizio della stagione all’aperto correrò qualche gara di 100 metri e cercherò di farlo contro Filippo, che per me è un grande stimolo”. E poi c’è il Giappone, destinazione Yokohama, con la staffetta 4×100 che a maggio cercherà la qualificazione per i Mondiali di Doha (27 settembre-6 ottobre). “Tra marzo e aprile faremo due raduni, siamo una squadra molto unita: ci stimiamo l’uno con l’altro e vogliamo meritarci Doha e poi i Giochi olimpici di Tokyo”.

ROMA – La nuova vita del 24enne è a Roma, la guida tecnica è sempre quella di Paolo Camossi: “Dalla scorsa estate ho cominciato a frequentare la Capitale per alcuni periodi. A Gorizia avevo qualche difficoltà a trovare fisioterapisti e macchinari ideali. Così abbiamo provato Roma e ci siamo trovati bene, in città mi sto ambientando senza problemi. Sfrutterò al 1000% il Centro di Preparazione Olimpica del CONI ‘Giulio Onesti’ e la nuova pista del Paolo Rosi”. Dopo Madrid, nell’agenda di Jacobs sono già annotati gli Assoluti indoor di Ancona (15-17 febbraio): “Saranno una tappa fondamentale per puntare agli Europei indoor di Glasgow (7,95 lo standard di iscrizione indicato dalla FIDAL, ndr). Le gare indoor mi piacciono molto, lo scorso anno non le ho fatte e sono pronto ad iniziare. Tirerò fuori qualcosa di mio”.

Nazareno Orlandi

VIDEO | ATLETICA TV, OSPITE MARCELL JACOBS

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