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26 Maggio 2019

La quasi 23enne cremonese con 5597 punti, a Mantova, realizza il miglior risultato italiano degli ultimi otto anni nella prova multipla femminile

 

di Cesare Rizzi (FIDAL Lombardia)

A Mantova, nel fine settimana tricolore di prove multiple, la protagonista assoluta è Sveva Gerevini (Cremona Sportiva Atl. Arvedi). La bicampionessa italiana chiude l’eptathlon a quota 5597 che vale il record personale migliorato di 160 punti, la migliore prestazione a livello nazionale delle ultime otto stagioni e il quindicesimo score azzurro di sempre. Un weekend impreziosito da quattro primati: nell’alto (1.66), sui 200 (24.27/+0.1), nel lungo all’aperto (5.64/-0.4) e sugli 800 (2:15.98). “Vengo da un buon inverno di allenamento – dice la cremonese di Casalbuttano, che compirà 23 anni il prossimo 31 maggio e che lavora come tecnico di radiologia tra Crema e Parma – in cui ho avuto solo qualche problema al gomito, tant’è che i risultati nei lanci qui a Mantova (11,82 nel peso e 39,50 nel giavellotto, ndr) mi hanno persino stupito. La svolta è arrivata a fine 2017, quando mi sono operata alla caviglia di stacco, e l’intervento mi ha permesso di poter lavorare decisamente di più nell’alto, specialità che ho curato parecchio negli ultimi mesi assieme alle corse”. Sveva non è un’eptatleta per vocazione: “Ho iniziato con le prove multiple ma da cadetta non mi piacevano, quando dovevo affrontare un pentathlon non mangiavo per tre giorni. Mi piaceva lanciare e ho lanciato fino al 2015, quando provai un eptathlon giusto per vedere se riuscivo a realizzare il minimo per i campionati italiani”. Ora è la donna di punta del movimento italiano delle prove multiple femminili, che avrà come obiettivo clou gli Europei a squadre del 6-7 luglio a Ribeira Brava (Portogallo). L’allieva di Pietro Frittoli, tricolore assoluta a Lana 2017 e Pescara 2018, non era in lizza nel Campionato italiano juniores e promesse ma solo per il Campionato di Società e il Grand Prix assoluto. Nelle gare giovanili sono le favorite Sofia Montagna (Atl. Vigevano) e Sara Chiaratti (Trionfo Ligure) a conquistare il titolo. La lombarda vince tra le promesse con 5166 punti, la genovese si prende il successo juniores in “volata” (4958 punti contro 4949) su Marta Giaele Giovannini (Atl. Livorno).

EPTATHLON DONNE PROMESSE-SENIORES – Si riparte con una prova di salto in lungo di buona qualità. Le migliori misure sono firmate da Laura Oberto (Atl. Canavesana) e Federica Palumbo (Us Sangiorgese), atterrate entrambe a 5,68 controvento (rispettivamente -2.0 e -0.7), mentre Sveva Gerevini (Cremona Sportiva Atl. Arvedi) con il PB outdoor a 5,64 (-0.4) resta a soli quattro centimetri. In campo promesse Sofia Montagna (Atl. Vigevano) consolida la propria leadership con un solido 5,47 (+0.2) invece Anna Ferrighetto (Atl. Riviera del Brenta) salta 5,50 nonostante il vento a -3.3. Due atlete un po’ in ombra nella prima giornata rialzano la testa nel giavellotto: Palumbo scaglia l’attrezzo a 44,67, Eleonora Ferrero (Cus Genova) chiude a 40,00. Alle loro spalle Sveva Gerevini si difende bene con 39,50 e Sofia Montagna con 38,55 ipoteca il titolo under 23 rifilando quasi cinque metri alla seconda di categoria, Martina Ronchetti (Cus Pro Patria Milano), arrivata a 33.67. Oberto e Gerevini comandano gli 800 metri arrivando entrambe al personale: la piemontese con 2:13.58, la lombarda con 2:15.98. La prima promessa è ancora Sofia Montagna (2:21.45) che si migliora di sei decimi, nella sua scia Gloria Gollin (Atl. Vicentina) corre in 2:23.03 che la porta in seconda posizione finale. Tra le seniores Sveva Gerevini chiude con un eccellente score da 5597 punti, brava anche la rientrante Laura Oberto con 5192 punti, mentre Eleonora Ferrero e Anna Generali (Running Club Napoli) chiudono con 5080 e 4739. Perde molte posizioni nella settima gara Federica Palumbo, che si ferma dopo un giro per un crampo. Sofia Montagna centra il primo titolo italiano della carriera tra le promesse (il quarto in senso generale) con 5166 punti, Gloria Gollin è seconda a 4641, Martina Ronchetti terza con 4606.

EPTATHLON DONNE JUNIORES – Lo scorso anno perse il titolo italiano outdoor allieve per un punto, a Mantova si prende l’alloro tricolore con nove lunghezze sulla seconda. Sara Chiaratti (Trionfo Ligure) è ormai una “veterana” degli epiloghi all’ultimo respiro nelle rassegne di eptathlon. La genovese partiva stamani con l’obiettivo di recuperare 145 punti su Irene Molineris (Safatletica Piemonte) e 126 su Marta Giaele Giovannini (Atl. Livorno). È la toscana a prendere la testa nel lungo con il miglior salto in assoluto della giornata (seniores e promesse comprese), un 5,80 che vale il personale e che accresce di valore tenendo conto del vento a -1.0. Dopo Milica Travar (Gs Ermenegildo Zegna) a 5,69 (-0.2) c’è Chiaratti che atterra a 5,54 (+0.4) mentre Molineris firma 5,23 (-1.5). Le 203 lunghezze di margine di Giovannini su Chiaratti evaporano nel giavellotto: la ligure scaglia l’attrezzo a 40,08, seconda misura della gara odierna dopo il 41,05 di Adele Toniutto (Team Treviso), mentre Giovannini mette a referto 27,64. La tricolore juniores al coperto ha ora 34 punti di margine sulla toscana che getta il cuore oltre l’ostacolo negli 800 metri finali, centra il personale con 2:22.76 chiudendo in scia a Molineris (2:22.36) ma Chiaratti stringe i denti e resta a distanza di sicurezza (2:24.68) cedendo solo 25 lunghezze. Titolo alla genovese con 4958 punti, Giovannini seconda a 4949 (PB), Molineris terza con 4780 (PB).

(in aggiornamento)

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