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26 Maggio 2019

Assegnati i tricolori giovanili: nel decathlon Dester a 98 punti dal record under 20 e Taviani vince tra le promesse, nell’eptathlon titoli a Chiaratti (juniores) e Montagna (under 23)

 

di Cesare Rizzi (FIDAL Lombardia)

A Mantova, nei Campionati italiani juniores e promesse di prove multiple, conquistano il tricolore under 20 Dario Dester (Cremona Sportiva Atl. Arvedi) con 7370 punti nel decathlon, a meno di cento lunghezze dal suo record di 7468 realizzato un mese fa, e la genovese Sara Chiaratti (Trionfo Ligure), 4958 nell’eptathlon. Tra gli under 23 i titoli vanno al romano Matteo Taviani (Atl. Virtus Cr Lucca, 6873) e a Sofia Montagna (Atl. Vigevano, 5166). Il risultato da copertina del weekend arriva invece dall’eptathlon assoluto con la non ancora 23enne Sveva Gerevini (Cremona Sportiva Atl. Arvedi) che cresce fino a 5597 punti, migliore prestazione a livello nazionale delle ultime otto stagioni.

EPTATHLON DONNE PROMESSE-SENIORES – Si riparte con una prova di salto in lungo di buona qualità. Le migliori misure sono firmate da Laura Oberto (Atl. Canavesana) e Federica Palumbo (Us Sangiorgese), atterrate entrambe a 5,68 controvento (rispettivamente -2.0 e -0.7), mentre Sveva Gerevini (Cremona Sportiva Atl. Arvedi) con il PB outdoor a 5,64 (-0.4) resta a soli quattro centimetri. In campo promesse Sofia Montagna (Atl. Vigevano) consolida la propria leadership con un solido 5,47 (+0.2) e invece Anna Ferrighetto (Atl. Riviera del Brenta) salta 5,50 nonostante il vento a -3.3. Due atlete un po’ in ombra nella prima giornata rialzano la testa nel giavellotto: Palumbo scaglia l’attrezzo a 44,67, Eleonora Ferrero (Cus Genova) chiude a 40,00. Alle loro spalle Gerevini si difende bene con 39,50 e Montagna con 38,55 ipoteca il titolo under 23 rifilando quasi cinque metri alla seconda di categoria, Martina Ronchetti (Cus Pro Patria Milano), arrivata a 33,67. Oberto e Gerevini comandano gli 800 metri realizzando entrambe il personale: la piemontese in 2:13.58, la lombarda con 2:15.98. La prima promessa è ancora Sofia Montagna (2:21.45) che si migliora di sei decimi, nella sua scia Gloria Gollin (Atl. Vicentina) corre in 2:23.03 che la porta in seconda posizione finale. Tra le seniores Sveva Gerevini chiude con un eccellente score da 5597 punti, brava anche la rientrante Laura Oberto con 5192 punti, mentre Eleonora Ferrero e Anna Generali (Running Club Napoli) chiudono con 5080 e 4739. Perde molte posizioni nella settima gara Federica Palumbo, che si ferma dopo un giro per un crampo. Sofia Montagna centra il primo titolo italiano della carriera tra le promesse (il quarto in senso generale) con 5166 punti, Gloria Gollin è seconda a 4641, Martina Ronchetti terza con 4606.

EPTATHLON DONNE JUNIORES – Lo scorso anno perse il titolo italiano outdoor allieve per un punto, a Mantova si prende l’alloro tricolore con nove lunghezze sulla seconda. Sara Chiaratti (Trionfo Ligure) è ormai una “veterana” degli epiloghi all’ultimo respiro nelle rassegne di eptathlon. La genovese partiva stamani con l’obiettivo di recuperare 145 punti su Irene Molineris (Safatletica Piemonte) e 126 su Marta Giaele Giovannini (Atl. Livorno). È la toscana a prendere la testa nel lungo con il miglior salto in assoluto della giornata (seniores e promesse comprese), un 5,80 che vale il personale e che accresce di valore tenendo conto del vento a -1.0. Dopo Milica Travar (Gs Ermenegildo Zegna) a 5,69 (-0.2) c’è Chiaratti che atterra a 5,54 (+0.4) mentre Molineris firma 5,23 (-1.5). Le 203 lunghezze di margine di Giovannini su Chiaratti evaporano nel giavellotto: la ligure scaglia l’attrezzo a 40,08, seconda misura della gara odierna dopo il 41,05 di Adele Toniutto (Team Treviso), mentre Giovannini mette a referto 27,64. La tricolore juniores al coperto ha 34 punti di margine sulla toscana che getta il cuore oltre l’ostacolo negli 800 metri finali, centra il personale con 2:22.76 chiudendo in scia a Molineris (2:22.36) ma Chiaratti stringe i denti e resta a distanza di sicurezza (2:24.68) cedendo solo 25 lunghezze. Titolo alla genovese con 4958 punti, Giovannini seconda a 4949 (PB), Molineris terza con 4780 (PB).

DECATHLON UOMINI PROMESSE – Titolo under 23 del decathlon per Matteo Taviani (Atl. Virtus Cr Lucca). Il romano parte con 15.69 (-0.2) nei 110 ostacoli lasciando qualche punto a Lorenzo Naidon (Us Quercia Trentingrana), autore di 15.39 (-0.2), poi con 34,58 nel disco, 4,50 nell’asta e 46,00 nel giavellotto piazza l’allungo decisivo verso un titolo su cui mette poi il sigillo con il 4:48.85 dei 1500 per 6873 punti finali. Naidon (32,67/disco, 4,20/asta con il PB eguagliato, 44,96/giavellotto) subisce la controffensiva di Marco Leone, che dopo il 15.56 (-0.2) tra le barriere fa valere le buone qualità nei lanci (34,24 nel disco, 49,10 nel giavellotto) e soprattutto il personale a 4,80 nell’asta. L’alfiere dell’Atletica Lecco Colombo Costruzioni sale al secondo posto prima dei 1500 metri. Nell’ultima gara Naidon con il personale a 4:43.53 si riprende il secondo gradino del podio scalzando Leone (4:53.45 al traguardo): 6679 punti per il trentino, 6660 per il lombardo.

DECATHLON UOMINI JUNIORES – Pur senza primato nazionale, è Dario Dester il primo attore in chiave maschile. Allenato come Sveva Gerevini da Pietro Frittoli (e come lei originario di Casalbuttano), il cremonese conquista il secondo titolo italiano juniores in carriera (il primo all’aperto) vincendo il decathlon con 7370 punti, a 98 dal suo record italiano siglato a 7468 a Saronno il 27-28 aprile in occasione dei campionati regionali. Rispetto alle prestazioni del proprio limite, Dester lascia sul piatto una manciata abbondante di punti nei 110 ostacoli (14.75/-1.0) e nel disco (38,61), ma si riscatta subito con il personale nell’asta a 4,40 quando ormai a Mantova è calata la sera. Il suo crescendo all’imbrunire è rossiniano: nel giavellotto il portacolori della Cremona Sportiva Atletica Arvedi ottiene un altro personale con 50,77 aggiungendo 25 centimetri a quanto lanciato a Saronno. Nei 1500, nonostante i 167 punti di ritardo dal “passaggio” del primato italiano, Dester mette in campo una prestazione tutto cuore e sfiora il PB con 4:48.11. Alla fine per lui arriva uno score abbondantemente oltre la seconda prestazione italiana alltime di Matteo Chiusolo (7201). Da circoletto rosso è anche la due giorni di Lorenzo Modugno: il decatleta della Polisportiva Triveneto Trieste conclude con 7004 punti, salendo al settimo posto delle graduatorie italiane under 20 di sempre. Nella prima giornata si era migliorato su 100, lungo e alto, nella seconda il giuliano cresce fino a 4,50 nell’asta (aveva 4,30) e 4:36.93 nei 1500 metri, siglando anche 15.72 (-1.0) nei 110 ostacoli, 43,09 nel disco e 46,42 nel giavellotto. Il podio replica esattamente quanto visto nell’eptathlon tricolore indoor a Padova quattro mesi fa: il bronzo va ad Alessandro Arrius (Osa Saronno) con 6261.

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