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28 Maggio 2019

Giovedì 30 maggio in Svezia la terza tappa della IAAF Diamond League con tanti big che il 6 giugno gareggeranno al Golden Gala. Alto per l’azzurra Vallortigara, esordio Lasitskene. Sfida Echevarria-Manyonga

 

di Marco Buccellato

La decima edizione della IAAF Diamond League è prossima all’esordio in Europa per il Bauhaus-Galan di Stoccolma. Giovedì 30 maggio ancora sfide spettacolo, nell’appuntamento che precede la quarta tappa del circuito, il Golden Gala Pietro Mennea del 6 giugno allo stadio Olimpico di Roma. Nel programma spicca l’alto donne con l’esordio di Mariya Lasitskene e la presenza di Elena Vallortigara. La 27enne vicentina dei Carabinieri allenata a Siena da Stefano Giardi è al secondo impegno in Diamond League dopo l’1,85 di Doha nello stadio che ospiterà i campionati del mondo, e si presenta con un primato stagionale di 1,90. In gara, oltre alla russa semi-imbattibile (due sconfitte nelle ultime 62 gare), la saltatrice azzurra troverà in pedana la coppia ucraina formata dall’argento iridato Yuliya Levchenko e dalla formidabile 17enne Yaroslava Mahuchikh, vincitrice nella tappa di Doha. Tra le avversarie, la bulgara argento olimpico Demireva, la tedesca Marie-Laurence Jungfleisch, le specialiste svedesi Skoog e Kinsey e la caraibica Spencer. Tra le grandi sfide di Stoccolma, lungo stellare con il cubano Echevarria e il sudafricano Manyonga, i 400 uomini con gli statunitensi Michael Norman e Rai Benjamin, i 200 donne con il trio Dina Asher-Smith, Elaine Thompson e Dafne Schippers e i 1500 uomini con l’ennesimo duello CheruiyotManangoi e la presenza dei fratelli Ingebrigtsen al completo. Tra gli altri big, Warholm sui 400hs, Stahl nel disco e la primatista mondiale Kendra Harrison sui 100hs.

NUMERI UNO – Super cast in Svezia per la presenza di ben dieci atleti che occupano la prima posizione nel ranking IAAF: oltre ai già citati Mariya Lasitskene, Michael Norman, Kendra Harrison e Luvo Manyonga, Stoccolma aspetta i discoboli Perkovic e Dacres, l’astista Kendricks, le mezzofondiste Muir e Obiri e il turco Guliyev sui 200 metri. Attesissimo il ritorno di Juan Miguel Echevarria sulla pedana dove, un anno fa, balzò a 8,83 con appena 2.1 metri di vento in favore. Già autore di un sensazionale 8,92 con oltre 3 m/s a inizio stagione, il cubano sarà protagonista di una grande sfida con il principale avversario, il sudafricano campione del mondo Luvo Manyonga. In pedana anche l’oro olimpico Jeff Henderson, il campione d’Europa Tentoglou, il giamaicano Gayle (8,30) e lo specialista di casa Thobias Montler, già vincitore proprio su Echevarria nella stagione indoor e autore, pochi giorni fa in Spagna, di un favoloso 8,43 con 2.4 metri di vento.

NORMAN vs BENJAMIN – Sui 400 piani fiato sospeso per la quinta sfida diretta in carriera tra due big dell’atletica USA, il primatista del mondo indoor Michael Norman e l’ex-antiguano Rai Benjamin, entrambi attesi il 6 giugno al Golden Gala rispettivamente impegnati sui 200 metri e sui 400hs. Il conto dei duelli riporta un 4-0 in favore di Norman, sempre vincente, con Benjamin sempre secondo in ogni confronto. Anche quest’anno, con il faccia a faccia delle Mt. Sac Relays di Torrance, la sfida si è risolta in favore di Norman (43.45!) e Benjamin secondo in 44.31.

Rivali ma amici e compagni con la Southern California, con la quale nel 2018 centrarono per due volte la miglior prestazione mondiale indoor in staffetta 4×400.

SPRINT DA REGINE – La gazzella britannica tre volte oro agli Europei di Berlino Dina Asher-Smith si lascia preferire nei pronostici dei 200 metri donne, pur se sui blocchi troverà l’olimpionica Elaine Thompson e l’iridata Dafne Schippers. La giamaicana ha vinto a Nanchino in 22.40 e nel fine settimana ha mostrato discreta vena a Kingston correndo i 100 in 11.09. Meno brillante l’olandese nella doppia volata di sabato in Belgio (11.38 e 22.98). Sui 200 uomini nuovo impegno per Ramil Guliyev, sceso subito sotto i 20 secondi a Doha, alle prese con il campione sudamericano Baloyes, l’ecuadoregno Quinonez e il bronzo mondiale Richards.

HARRISON & WARHOLM – La primatista dei 100hs Kendra Harrison torna a Stoccolma dopo tre anni, da quel favoloso 2016 in cui portò il record a 12.20. Allerta per il record del meeting (12.38), per la Harrison avversarie ostiche quali le connazionali Clemons-Manning e Nelvis, l’oro europeo Herman, la mai doma tedesca Roleder e la nigeriana Amusan. Ostacoli osservati speciali anche per l’esordio del norvegese Karsten Warholm, che troverà nella corsia a fianco Kyron McMaster, altro componente (con Samba e Benjamin) del fantastico quartetto che ha riportato ad altissimi livelli le sfide sui 400hs maschili.

TUTTI GLI INGEBRIGTSEN – I tre fratelli sono iscritti sui 1500 metri: il giovanissimo Jakob è reduce da un malanno e l’impegno, alla luce dell’imprevisto, potrebbe assumere un significato interlocutorio in attesa di condizioni fisiche migliori. Campo partenti-top con i primi tre di Doha, Manangoi, Cheruiyot e Birgen e il primatista mondiale indoor Samuel Tefera. La scozzese Laura Muir è il nome principale dei 1500 donne non-Diamond League. La sua presenza illuminerà, sette giorni dopo, l’Olimpico di Roma. Ancora dal mezzofondo, i 5000 donne con la superstar keniana Hellen Obiri, protagonista a Doha sui 3000, gli 800 uomini e donne con star del calibro di Michael Saruni e Ajee’ Wilson, e in chiusura di meeting i 10.000 maschili con nomi di grande richiamo quali il keniano Rhonex Kipruto, lo statunitense Chelimo e lo svizzero Julien Wanders.

ASTE E DISCHI – Se Sam Kendricks è il nome più pregiato, assieme all’oro olimpico Braz, della gara di asta uomini, l’evento femminile (non-DL) presenta la primatista svedese Angelica Bengtsson e l’ex-primatista Meijer. Contro Kendricks anche il duo polacco Lisek-Wojciechowski e quello greco Karalis-Filippidis. Dischi caldi: scotta quello nelle grandi mani di Daniel Stahl, che a Doha ha portato il primato della Diamond League a 70,56. Sulla pedana circolare di casa, il vicecampione del mondo trova il campione olimpico Harting, il giamaicano Dacres e gli altri colossi Finley, Weisshaidinger e Hadadi. Possibile vista sui 70 anche al femminile: la croata Sandra Perkovic detiene sia il primato del meeting che quello della Diamond League. Per l’esordio stagionale nel circuito, ecco un’altra iridata, la cubana Caballero (68,46 pochi giorni fa), l’altra cubana Perez (67,68 venerdì) e la novità USA Allman (67,15).

IN TV – La tappa di Stoccolma della IAAF Diamond League sarà trasmessa in diretta giovedì 30 maggio su Sky Sport Arena (canale 204 Sky) dalle 20 alle 22.

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