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27 Giugno 2019

L’azzurro di nuovo sopra i 20 metri con la migliore prestazione italiana promesse outdoor: “La forma sta salendo, vedo tanti margini di progresso. Ho cercato di divertirmi in pedana e ora punto agli Europei U23”

 

Torna a crescere Leonardo Fabbri nel getto del peso. A Ferrara il 22enne dell’Aeronautica piazza un lancio da record a 20,52 per ritoccare la sua migliore prestazione nazionale under 23 all’aperto, sette centimetri in più del 20,45 ottenuto il 26 maggio sotto la pioggia a Castiglione della Pescaia. Nelle ultime quattro gare disputate il fiorentino non era però riuscito a superare i venti metri e stasera si riporta quindi su misure importanti. Soltanto in questa stagione indoor è andato più lontano in carriera, con 20,69 ad Ancona. In ordine cronologico, a ritroso, l’ultimo azzurro a fare meglio in una competizione outdoor è stato proprio il suo tecnico Paolo Dal Soglio, con 20,86 a Riese Pio X, il 22 settembre 2002, quasi diciassette anni fa. Mancano invece due settimane agli Europei under 23 di Gavle, in Svezia, e attualmente il colosso toscano (due metri di statura e 136 kg) che si allena a Bologna rafforza il quarto posto nelle liste continentali dell’anno per la categoria promesse, oltre che il sesto in quelle italiane assolute di sempre. L’acuto arriva al secondo turno di una gara aperta con 19,41, poi 19,77 al terzo tentativo, un nullo e 19,97, prima di chiudere a 20,20 assestando un’altra spallata da +20. Nella 24esima edizione del Ferrarameeting, bel duello con l’altro azzurro Sebastiano Bianchetti (Fiamme Oro), ancora protagonista con 19,91 al secondo ingresso in pedana che vale la seconda prestazione in carriera dopo il 20,17 di venerdì scorso a Conegliano.

FABBRI: “HO PENSATO A DIVERTIRMI”“Ci voleva – il commento di Leonardo Fabbri – per far vedere che sono rientrato nei binari giusti e che la forma sta salendo verso gli Europei under 23, l’obiettivo principale della mia stagione. Quello di oggi non è comunque un grande lancio, sento che posso fare di più. Non ho esultato in modo particolare, credevo fosse un po’ meno lungo e non me l’aspettavo. È stato importante andare diverse volte intorno ai venti metri, anche con l’ultimo, perché è ciò che serve per avere maggiore sicurezza. Oggi è stata una liberazione mettere subito un buon primo tentativo, infatti ultimamente avevo aperto con un nullo sul lato destro, e da lì in poi ho cercato di divertirmi, senza altri pensieri. Nelle ultime gare ero peggiorato tecnicamente, tendevo a strafare. La brutta figura di Conegliano (19,06 ndr) mi ha dato ancora più motivazione e voglia di lavorare, nonostante il caldo di questi giorni, con l’aiuto della mia famiglia, del mio allenatore Paolo Dal Soglio e dell’Aeronautica”. “Ho tanti margini di miglioramento – prosegue – e l’intenzione è di correggere ancora la partenza del lancio, che sta diventando più veloce, con maggiore torsione e ampiezza. La sfida con Sebastiano Bianchetti è un grande stimolo che può far bene a entrambi, a Conegliano l’ha dimostrato lui e oggi io. Ho in programma un’altra gara a breve, martedì 2 luglio a Poznan, in Polonia, e poi non vedo l’ora di scendere in pedana agli Europei under 23”.

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