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10 Febbraio 2019

(in aggiornamento) Ai Tricolori di Ancona vince la lombarda con 8.30 su Larissa (8.31). Al maschile successo per Simonelli in 7.76. Progressi nel triplo: Morseletto 14,86, Brugnolo 12,80

 

Veronica Besana e Larissa Iapichino danno vita al confronto più bello della giornata conclusiva dei Campionati Italiani Allievi indoor di Ancona. Nei 60 ostacoli le due azzurrine chiudono prima e seconda, rispettivamente con 8.30 a tre centesimi dalla migliore prestazione italiana di Desola Oki, e 8.31, in una finale risolta al fotofinish in favore della lombarda dell’Atletica Lecco Colombo Costruzioni. Per la Iapichino, figlia di Fiona May e Gianni Iapichino, è il secondo podio nella rassegna tricolore under 18 dopo il titolo di ieri nel salto in lungo con 6,30. Merita una citazione anche la terza classificata dei 60hs, l’ex cadetta Sandra Milena Ferrari (La Fratellanza Modena 1874), scesa a 8.48. Negli ostacoli al maschile si rispetta il pronostico della vigilia che voleva vincitore il detentore della migliore prestazione italiana Lorenzo Simonelli (Esercito Sport&Giovani), oggi capace di 7.76 nei 60hs. Risultati di spessore anche nel triplo allievi e allieve: Federico Morseletto (Studentesca Rieti Milardi) e Greta Brugnolo (Atl. Riviera del Brenta), entrambi del 2003, quindi al primo anno di categoria, scalano le liste alltime fino al quinto posto con 14,86 e 12,80. Il campione europeo dei 400 metri Lorenzo Benati (Atl. Roma Acquacetosa), dopo aver firmato ieri la MPI del doppio giro di pista in 47.74, si limita a vincere il titolo italiano senza forzare (49.12) e al femminile il tricolore va ad Angelica Ghergo (Team Atl. Marche) con 56.68. Vittorie nei 200 per Christian Previtali (Atl. Carugate) con il 22.18 che vale l’ottavo posto nelle liste di sempre, e per la campionessa europea della staffetta mista Alessia Cappabianca (Esercito Sport&Giovani) in 25.02. Nell’asta allieve bel progresso di Linda Donna (Fiamme Gialle Simoni) che cresce di 25 centimetri fino a 3,70 e l’ottava piazza alltime.

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BESANA+IAPICHINO, OSTACOLI AL BACIO – Un bacio e un abbraccio bellissimo. Veronica Besana (Atl. Lecco Colombo Costruzioni) e Larissa Iapichino (Atl. Firenze Marathon) danno vita al confronto più appassionante del fine settimana di Ancona. Amiche per la pelle, praticamente unite anche sul traguardo, ed è soltanto un centesimo a separarle. La lecchese di Barzago allenata da Antonio Ianni e Diego Crippa si conferma campionessa italiana con lo stesso tempo del 2018, quell’8.30 che la colloca a tre centesimi dalla MPI di Desola Oki (8.27). La saltatrice e ostacolista fiorentina, invece, dopo aver vinto il lungo ieri con 6,30, strappa un 8.31 che rafforza la sua terza posizione di sempre con 13 centesimi di miglioramento. E al terzo posto l’ex cadetta Sandra Milena Ferrari (La Fratellanza Modena 1874) trova già un tempo che vale la quarta piazza alltime (8.48). Tradotto: per somma di valori, è una delle gare più appassionanti di sempre nella specialità.

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TRIPLO: BRUGNOLO +48 – Ci sta prendendo gusto. Ed è un notevole salto (triplo) di qualità. Terzo podio tricolore in poche settimane per la sempre sorridente Greta Brugnolo (Atletica Riviera del Brenta), l’ex cadetta che completa il personale “triplete” dopo il terzo posto delle multiple a Padova e il secondo di ieri nel lungo vinto da Larissa Iapichino. Oggi nel triplo la scena è soltanto per la 15enne veneziana di Spinea, allenata da Giuseppe Orofino a Mira con il supporto di Roberto Chiariotti per i lanci, specialista delle prove multiple e già primatista cadette del pentathlon nel weekend tricolore dello scorso ottobre a Rieti. Parlano i numeri: con 12,80 aggiunge 48 centimetri rispetto al 12,32 che aveva saltato il 5 gennaio a Padova, +67 se rapportati alla misura con cui ha chiuso il 2018. E in un colpo solo diventa la quinta allieva di sempre al coperto, neanche troppo lontana dal 13,08 record di Veronica Zanon della scorsa stagione. Alla misura principale dà consistenza con un altro 12,79 e un 12,66, per distanziare la campionessa italiana cadette Francesca Orsatti (Cus Parma), a sua volta in ascesa con 12,45, e la finalista europea allieve Mame Diarra Sow (Bergamo Stars) terza con 12,37.

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400: BENATI SENZA FORZARE, CONFERMA GHERGO – Il crono che voleva l’ha inventato ieri in batteria. Oggi Lorenzo Benati (Atl. Roma Acquacetosa) si limita a controllare per garantirsi un’altra maglia tricolore. Il 16enne romano, campione europeo allievi, seguito dal papà Mario, resterà uno dei grandi protagonisti del weekend: per il titolo italiano dei 400 basta un 49.12 che ovviamente non è paragonabile con la migliore prestazione italiana di 47.74 di ieri, quando ha spinto dal primo all’ultimo metro. In finale va a prendersi la “corda” al comando e poi c’è soltanto da gestire fino al traguardo, badando al 2003 Marco Zunino (Atl. Arcobaleno Savona) al primo sub-50 (49.76) e a Sebastiano Taviani (Giovanni Scavo Atletica) terzo in 50.04 PB. Anche al femminile non ce n’è per nessuna. La finalista europea allieve dei 400hs Angelica Ghergo (Team Atletica Marche) imprime alla gara un ritmo che le altre non riescono a sostenere. È il secondo successo casalingo consecutivo, per lei che vive a Campocavallo di Osimo, a pochi chilometri dal Palaindoor. L’allieva di Michele Coppari completa il doppio giro di pista in 56.68 e stacca anche la più combattiva delle avversarie, Laura Elena Rami (Cus Bologna), seconda con il personale di 57.34. Clarissa Boleso (Atl. Lecco Colombo Costruzioni) riesce a spuntarla in extremis per la terza piazza (57.45) in rimonta su Federica Pansini (Studentesca Rieti Milardi, 57.56 PB).

VIDEO | LA FINALE DEI 400 VINTA DA LORENZO BENATI 

VIDEO | I 400 METRI CONQUISTATI DA ANGELICA GHERGO

200: PREVITALI 8° ALLTIME, CAPPABIANCA OK – Tricolore all’aperto, tricolore anche indoor. Il compito di Christian Previtali (Pol. Carugate) è più agevole dopo la rinuncia del tricolore dei 60 Matteo Melluzzo e l’assenza di Federico Guglielmi, ma il milanese di Trezzano Rosa forgiato da Paolo Prestipino nobilita la finale con oltre tre decimi di upgrade e un 22.18 che lo porta all’ottavo posto delle liste di sempre. In quanto a miglioramenti lo imita Nazareno Sacchetto (Fiamme Oro) che dopo la terza piazza di ieri nei 60 metri, sale di una posizione ed è secondo nei 200 con il PB di 22.28. Terzo Edoardo Luraschi (Osa Saronno) con 22.44, un centesimo in più del personale corso in mattinata nelle batterie. C’è una campionessa europea allieve per il titolo dei 200. È Alessia Cappabianca (Esercito Sport&Giovani), oro con la staffetta mista a Gyor 2018, a guadagnarsi il primo posto: 25.02 nella gara che in batteria aveva perso per infrazione di corsia la campionessa italiana dei 60 Melissa Mogliani Tartabini. La romana dell’Eur, allenata dall’ex sprinter azzurra Claudia Pacini, tiene a debita distanza Morgana Gnan (Atl. Prato, 25.42 PB) e Arianna Battistella (Atl. Vicentina, 25.57).

1500: ANCORA FRACASSINI – Al debutto nella categoria, è la 15enne Melissa Fracassini (Atl. Arcs Cus Perugia) a dettare legge sui 1500 metri. La bionda perugina di San Mariano di Corciano, dopo il successo da cadetta nei 1000 della scorsa stagione, prende la testa a due giri dal termine e resiste all’attacco di Ilaria Bruno (Pol. Libertas Porcia), in una tornata conclusiva molto combattuta: 4:41.48 per l’umbra seguita dal papà ex mezzofondista Francesco, 4:41.76 il crono della friulana. Con la rimonta di Susanna Marsigliani (Fanfulla Lodigiana) vanificata da una squalifica, terzo posto a un’altra figlia d’arte: Aurora Bado (Atl. Arcobaleno Savona, 4:44.25), erede di Corrado e della maratoneta azzurra Ornella Ferrara, bronzo mondiale nel ’95.

RIVINCITA GALIMI NEI 1500 – Due triestini si contendono il successo al maschile e c’è il sorriso sul volto di Niccolò Galimi (Atl. Malignani Libertas Udine). Negli 800 aveva perso per questione di millesimi, prima di venire estromesso per infrazione di corsia. Arriva oggi il pronto riscatto, per festeggiare il titolo dei 1500 con uno sprint bruciante in 4:06.72, davanti al piemontese Andrea Vair (Atl. Susa Adriano Aschieris, 4:07.42) che precede Giovanni Silli (Atl. Malignani Libertas Udine, 4:07.53). Dopo aver giocato a calcio, il neocampione italiano ha iniziato a dedicarsi soltanto all’atletica da meno di un anno sotto la guida di Stefano Silli, il papà del terzo classificato. Il loro segreto? Oltre agli allenamenti, tra il campo Cologna e il Grezar, i due ragazzi adesso condividono anche un corso di yoga.

PESO: MUSUMARY DOPO QUATTRO MESI – 49 di piede e 191 centimetri d’altezza, sfruttati per tanti anni tra i pali dei campi di calcio e adesso dedicati soltanto all’atletica, col pallone messo in standby. Sono passati appena quattro mesi dal titolo italiano vinto a Rieti tra i cadetti e si ripete ad Ancona il gigante Emmanuel “Ema” Musumary (Cento Torri Pavia). Il cremasco che si allena con Andrea Cacopardo a Treviglio (Bergamo), congolese d’origine, bissa il successo tricolore al primo anno da allievo con 15,93 nell’affare tutto lombardo con il secondo classificato Patrick Olcelli (Atl. Lecco Colombo Costruzioni) 15,77. Sul podio c’è posto anche per Giandomenico Lubrano (Libertas Amatori Benevento) con 15,16, misure complessivamente piuttosto inferiori rispetto agli ultimi anni e soprattutto al 19,82 di Musci della scorsa edizione.

200 VERSO LE FINALI – Nella prima batteria dei 200 allieve, un colpo di scena: Melissa Mogliani Tartabini (Atl. Recanati), reginetta nei 60 di ieri, scende sotto i 25 secondi ma poi viene squalificata per infrazione di corsia. La romana Alessia Cappabianca (Esercito Sport & Giovani) va quindi in pole position con 25.27, attenzione però ai progressi della toscana Morgana Gnan (Atl. Prato, 25.43) che conquista una corsia per la finale principale delle ore 15.10 insieme ad Arianna Battistella (Atl. Vicentina, 25.54) e Alessia Seramondi (Atl. Brescia 1950 Ispa Group, 25.62). Niente bis anche al maschile, perché non parte il campione dei 60 metri Matteo Melluzzo (Milone Siracusa). Sarà comunque una sfida tutta da seguire, dopo i miglioramenti nel turno eliminatorio del tricolore all’aperto Christian Previtali (Pol. Carugate, 22.35) e del padovano Nazareno Sacchetto (Fiamme Oro, 22.36), terzo ieri sul rettilineo. Alle ore 15.20 se la vedranno in finale con Edoardo Luraschi (Osa Saronno Libertas, 22.43) e Davide Giambellini (Atl. Vicentina, 22.53).

SEMIFINALI 60HS: SIMONELLI 7.79 – Si fa sul serio nelle semifinali dei 60 ostacoli. Lorenzo Simonelli (Esercito Sport & Giovani) sfreccia in 7.79, sempre più vicino alla sua recente migliore prestazione italiana, con un’ottima impressione in vista della finale alle ore 16.10. Vittorie parziali anche per i lombardi Paolo Gosio (Atl. Vallecamonica, 8.00) e Samuele Maffezzoni (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter, 8.04). Tra le allieve prosegue il duello a distanza nel turno intermedio: Veronica Besana (Atl. Lecco Colombo Costruzioni) stavolta corre in 8.44 e Larissa Iapichino (Atl. Firenze Marathon) risponde con 8.46, appena due centesimi in più del personale, ma alle sue spalle Sandra Milena Ferrari (La Fratellanza 1874 Modena) si porta a 8.52. In finale (ore 16.00) scatterà da una corsia centrale anche Anastasia Veronesi Vedovelli (Südtirol Team Club), ancora 8.65.

60HS: SUBITO BESANA – Fari puntati sul rettilineo degli ostacoli, che promette scintille in entrambe le gare. Si comincia con il primo dei tre turni nei 60hs al femminile e la capolista stagionale Veronica Besana (Atl. Lecco Colombo Costruzioni) è la più veloce in 8.57. Dopo la conferma tricolore nel lungo di ieri, torna in azione Larissa Iapichino (Atl. Firenze Marathon) per aprire con 8.64. Ma cercheranno spazio anche altre candidate al podio come l’altoatesina Anastasia Veronesi Vedovelli (Südtirol Team Club), 8.65 con la vittoria nella sua batteria davanti alla campionessa cadette Sandra Milena Ferrari (La Fratellanza 1874 Modena, 8.73). Prima della gara che assegnerà il titolo (ore 16.00), appuntamento alle semifinali delle ore 12.05.

BATTERIE 60HS: SIMONELLI INIZIA SOTTO GLI 8.00 – Le batterie dei 60 ostacoli rispecchiano le gerarchie stagionali. È una delle gare che si annuncia più spumeggiante dell’intero weekend e il detentore della migliore prestazione italiana Lorenzo Simonelli (Esercito Sport&Giovani) la inaugura con l’unico sub-8 della mattinata (7.97). Lui, più di tutti, ha fatto progressi in questa prima parte di stagione con tre MPI in altrettanti weekend di gare, fino al 7.71 su questa stessa pista di Ancona il 27 gennaio. Ma gli altri non stanno a guardare. E per gli altri si intende in particolare i due lombardi Samuele Maffezzoni (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter), stamattina 8.05, e il tricolore cadetti dei 100hs Paolo Gosio (Atl. Vallecamonica), 8.12 per cominciare. Maffezzoni e Gosio in queste prime settimane del 2019 hanno raggiunto la terza e la sesta posizione alltime nella specialità, premessa che ingolosisce e lascia ipotizzare furore agonistico già dalle semifinali delle 11.50 e poi in finale alle 16.10. Fuori al secondo ostacolo Simone Tecchi (Alga Etruscatletica) che quest’anno aveva iniziato con la MPI nei 50hs.

(in aggiornamento)

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