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08 Luglio 2019

La squadra italiana è in partenza per la rassegna continentale di categoria in Svezia (11-14 luglio) con 67 atleti, 40 uomini e 27 donne

 

di Luca Cassai

Conto alla rovescia per i Campionati Europei under 23. Parte domani la squadra azzurra in direzione di Gavle, in Svezia, dove giovedì 11 luglio scatterà la rassegna continentale. Quattro giornate di gare nella città che si trova circa 170 chilometri a nord della capitale Stoccolma, fino a domenica 14 luglio, nella dodicesima edizione dell’evento in cui sono attesi oltre mille partecipanti: 1105 iscritti da 49 nazioni per contendersi 44 titoli in una manifestazione che si propone come trampolino dall’attività giovanile verso quella dei grandi. L’Italia schiera 67 atleti, 40 uomini e 27 donne. Alcuni di loro si sono messi in evidenza quest’anno a livello assoluto a cominciare da Stefano Sottile, salito a 2,30 nell’alto, e Linda Olivieri, 55.97 sui 400 ostacoli, entrambi in possesso dello standard di iscrizione per i Mondiali di Doha e al comando nelle liste europee stagionali in questa fascia di età. Tre lanciatori hanno realizzato la migliore prestazione italiana della categoria promesse: di recente il pesista Leonardo Fabbri (20,52 all’aperto preceduto da 20,69 indoor a un centimetro dal minimo iridato) e Sara Fantini nel martello (70,30), durante l’inverno Sara Zabarino nel giavellotto (58,62). Ritorna in azzurro la mezzofondista Marta Zenoni, sui 1500 metri in cui si è migliorata di oltre cinque secondi con 4:09.48 all’inizio di luglio. In gara diversi atleti che hanno già indossato la maglia della Nazionale assoluta, dal triplista Tobia Bocchi agli ottocentisti Simone Barontini ed Elena Bellò, mentre il campione mondiale under 20 della 4×400 Alessandro Sibilio sarà al via nei 400 ostacoli, ma per altri sarà la prima esperienza in campo internazionale. Manca all’appello il saltatore in alto Christian Falocchi, argento due anni fa, che è stato costretto a rinunciare per un infortunio e quindi gli azzurri scendono di un’unità rispetto ai 68 inizialmente convocati. Sarà il primo di due appuntamenti ospitati in rapida successione dal paese scandinavo, che poi accoglierà gli Europei under 20 a Boras (18-21 luglio). Intanto tocca agli atleti dai 20 ai 22 anni di età e stavolta saranno in azione i nati tra il 1997 e il 1999.

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SPRINT – Al maschile l’unico a centrare sui 100 metri il crono richiesto è stato il reggiano Alex Zlatan (La Fratellanza 1874 Modena, 10.45) invece il siciliano Nicholas Artuso (Fiamme Gialle), tricolore della specialità, e il lombardo Andrea Federici (Atl. Biotekna Marcon) ci sono riusciti ma con vento oltre la norma. Saranno comunque a disposizione per la 4×100 in un settore che può contare nei 200 anche sui ritrovati Diego Pettorossi (Sef Virtus Emilsider Bologna) e Michele Rancan (Atl. Vicentina), che in questa stagione hanno migliorato sensibilmente i loro limiti portandosi a 21.04 e 21.13. Il giro di pista vedrà in azione Vladimir Aceti, il campione europeo under 20 del 2017 rientrato a fine giugno sulla pista di La Chaux-de-Fonds a ridosso dei 47 secondi dopo un periodo di stop (47.04 in quell’occasione per avvicinare lo stagionale di 46.77). Insieme al brianzolo delle Fiamme Gialle, nei 400 metri, il piemontese Brayan Lopez (Athletic Club 96 Alperia) cresciuto con 46.61 proprio in Svizzera. Per la staffetta del miglio convocati anche l’iridato juniores Andrea Romani (Atl. Riccardi Milano 1946), Michele Falappi (Atl. Chiari 1964 Libertas) e Lapo Bianciardi (Assi Giglio Rosso Firenze). Terzetto al completo sui 100 femminili con Chiara Melon (Atl.

Brescia 1950 Ispa Group), che in 11.47 a La Chaux-de-Fonds ha confermato il crono di 11.42 ottenuto a Mondovì, e l’emiliana Zaynab Dosso (Fiamme Azzurre), a sua volta in netto progresso con 11.44 nel meeting elvetico, ma anche Laura Fattori (La Fratellanza 1874 Modena), 11.68 a Orvieto. Nei 200 metri Alessia Pavese (Atl. Brescia 1950 Ispa Group) si è guadagnata la maglia azzurra con il notevole 23.51 corso in maggio a Rieti, dove poi è stata frenata da un problema fisico nella finale tricolore, mentre la campionessa di categoria Sofia Bonicalza (Pro Sesto Atletica) fa parte del gruppo per la staffetta veloce. Dopo due trasferte in Nazionale assoluta, agli Europei indoor di Glasgow e anche alle World Relays di Yokohama, proverà a dire la sua nei 400 metri la veneziana Rebecca Borga (Fiamme Gialle) che ha ritoccato tre volte quest’anno il personale nei 400 fino a 53.15, affiancata dalla piemontese Aurora Casagrande Montesi (Cus Parma, 54.24). La formazione della 4×400 potrà contare anche sulla siciliana Alice Mangione (Atl. Brescia 1950 Ispa Group) e Anna Polinari (Fondazione Bentegodi Verona).

OSTACOLI – Più di un secondo di miglioramento, in un colpo solo. Nei 400 ostacoli Linda Olivieri (Fiamme Oro) è scesa a 55.97 nel meeting di La Chaux-de-Fonds, abbattendo due muri: quello dei 57 secondi (il suo primato era di 57.00 esatti) e anche dei 56. Ventuno anni da compiere il 14 luglio, che è il giorno della finale europea, a Gavle sarà in pista con la veneta Rebecca Sartori, compagna di allenamento e di club. Al maschile si propone per essere ancora protagonista in maglia azzurra Alessandro Sibilio (Fiamme Gialle), trascinatore della 4×400 under 20 che ha vinto Europei e Mondiali. Il ventenne partenopeo si già messo al collo due medaglie continentali nei suoi 400hs (argento juniores dopo l’oro under 18) e quest’anno ha realizzato il secondo tempo in carriera (50.72) oltre al personale nei 400 piani (46.48). Sulle barriere alte dei 110hs da seguire i progressi di Chituru Ali (Us Albatese), comasco che ha vinto il titolo italiano con la sua prima volta sotto i 14 secondi (13.97) davanti a Mattia Montini (Carabinieri, 13.92 al meeting di Nembro) e Gabriele Crnigoj (Atl. Malignani Libertas Udine) arrivato a 14.07. In tre anche sui 100hs donne con la tricolore Linda Guizzetti (Cus Pro Patria Milano), doppio 13.63 in stagione e 13.39 ventoso a La Chaux-de-Fonds, l’emiliana Desola Oki (Fiamme Oro), campionessa europea allieve del 2016 tornata a sfiorare il personale con 13.56 a Conegliano, ed Elena Marini (Team Treviso) che ha corso in 13.58.

MEZZOFONDO E MARCIA – Sono passati quasi tre anni e mezzo dall’ultima gara in maglia azzurra di Marta Zenoni, al triangolare indoor del febbraio 2016 a Padova. La ventenne dell’Atletica Bergamo 1959 Oriocenter, bronzo mondiale under 18 degli 800 metri nel 2015, dopo un periodo di stop ha ripreso in questa stagione con una serie di vittorie tricolori (anche in campo assoluto nel cross corto) e sempre maggiore fiducia, che l’hanno portata a demolire il personale sui 1500 con 4:09.48 il 2 luglio a Marsiglia. È questa la gara scelta per la rassegna continentale di Gavle, che affronterà insieme a Elisa Cherubini (Atl. Brescia 1950 Ispa Group, 4:17.53 nel mese di maggio). Negli 800 metri la vicentina Elena Bellò (Fiamme Azzurre) è già stata finalista due anni fa e anche stavolta cercherà di districarsi in un primo round che darà l’accesso alla gara decisiva senza turni intermedi. Per i 5000 metri spazio alla veronese Francesca Tommasi, campionessa italiana assoluta di campestre che ha corso in 16:03.83 a fine aprile, e la bresciana Federica Zanne (16:09.45), ambedue dell’Esercito. Presenza folta al maschile con tre ottocentisti guidati dal ventenne Simone Barontini (Sef Stamura Ancona), appena arruolato in Fiamme Azzurre: già in azzurro tra i grandi agli Europei di Berlino e anche nella kermesse indoor di Glasgow, ha sfiorato il personale al meeting di Huelva (1:47.37). A tallonarlo, nella rassegna nazionale di Rieti, c’era Leonardo Cuzzolin (Pro Sesto Atletica) che quest’anno si è migliorato di oltre due secondi con 1:48.16, mentre Gabriele Aquaro (Team-A Lombardia) ha pareggiato il suo limite di 1:48.34. Nei 1500 saranno al via Ossama Meslek (Atl. Vicentina), tricolore assoluto dei 3000 indoor, e Pietro Arese (Safatletica Piemonte), che al titolo promesse in questa gara ha abbinato quello dei 3000 siepi.

Sulle distanze più lunghe, 5000 per Francesco Breusa (Cus Torino) e Sebastiano Parolini (Ga Vertovese), poi nei 10.000 il campione di categoria Dario De Caro (Cus Torino), Ahmed Ouhda (Atl. Casone Noceto) e Alberto Mondazzi (Atl. Mariano Comense), vincitore a Rieti dei 5000 metri. L’unica gara su strada della manifestazione è la 20 chilometri di marcia. Tra gli uomini il campione italiano promesse Giacomo Brandi (Sport Atl. Fermo) al nastro di partenza con due toscani, il tricolore dei 10.000 su pista Ettore Grillo e Niccolò Coppini, compagni di squadra nell’Atletica Firenze Marathon. A rappresentare il tacco e punta femminile sarà la bergamasca Lidia Barcella (Bracco Atletica).

SALTI – Da 2,21 di primato all’aperto (e 2,24 indoor) a 2,30 per volare al minimo mondiale. La parabola di Stefano Sottile, talento delle categorie giovanili che aveva conquistato uno storico oro mondiale under 18 nel 2015, proietta il piemontese delle Fiamme Azzurre di nuovo nell’élite internazionale. Con la prodezza di Rieti è balzato anche al comando delle graduatorie europee under 23 dell’anno, in una stagione proseguita con il convincente 2,25 al meeting di Essen, in Germania. Non ci sarà invece Christian Falocchi (Fiamme Oro), secondo nella scorsa edizione, che rimane ai box per un problema fisico. L’astista Max Mandusic (Trieste Atletica) è cresciuto con 5,40 alla rassegna tricolore e poi anche Matteo Capello (Safatletica Piemonte) ha raggiunto lo standard di iscrizione (5,30). Squadra al completo per i salti in estensione: nel lungo Mohamed Reda Chahboun (Atl. Cento Torri Pavia) si è spinto a 7,81, il calabrese Gabriele Chilà (Studentesca Rieti Milardi) ha dimostrato di essere costante con 7,76 e diverse gare intorno a questa misura, il sardo Andrea Pianti (Shardana) è atterrato a 7,78 in sala. Il terzetto del triplo è ricco di talento e ambizioni con l’emiliano Tobia Bocchi (Carabinieri) che proprio in Svezia, a Eskilstuna, conquistò l’argento under 20 nel 2015 e nell’ultima stagione al coperto ha saltato 16,71. Un altro vicecampione europeo juniores, quello del 2017 a Grosseto, si rivede in azzurro: il piacentino Andrea Dallavalle (Fiamme Gialle), rientrato con 16,35 in un test a metà giugno. E il finalista mondiale under 20 di un anno fa, Simone Biasutti (Trieste Atletica), ha aggiunto oltre mezzo metro al personale outdoor piazzando un hop-step-jump da 16,31. Tra le donne, nel lungo, si è migliorata a 6,35 la tricolore promesse Chiara Proverbio (Osa Saronno Libertas).

LANCI – Dalle pedane dei lanci, record a ripetizione negli ultimi mesi. Il pesista Leonardo Fabbri ha ormai preso confidenza con i venti metri, superati in tre gare della stagione estiva arrivando al picco di 20,52 a Ferrara. Per il colosso fiorentino dell’Aeronautica, il mirino è puntato anche sui 20,70 dello standard mondiale, mancato di un solo centimetro con 20,69 indoor. Un azzurro in ogni gara tra gli uomini: dal discobolo Alessio Mannucci (Atl. Livorno), autore di un progresso a 58,24 nel mese di giugno, al martellista Giacomo Proserpio (Atl. Lecco Colombo Costruzioni), di nuovo oltre i settanta con il fresco 70,29, insieme a Simone Comini (Asa Ascoli Piceno) nel giavellotto, che durante l’inverno in Coppa Europa ha piazzato una spallata da 73,79. Al femminile l’emiliana figlia d’arte Sara Fantini (Carabinieri) si è tolta la soddisfazione di un “over 70” nel martello con 70,30 a Livorno, un paio di settimane prima di Gavle, e ormai non è più così lontano il minimo iridato (71,00). L’altra primatista di categoria è la giavellottista piemontese Sara Zabarino (Acsi Italia Atletica), che cercherà di riportarsi in prossimità del 58,62 di Samorin, in una competizione che attende anche la veneta Luisa Sinigaglia (Bracco Atletica), 52,84 nella rassegna universitaria a L’Aquila. Nel peso la novità Michaela Obijiaku (16,23 quest’anno) ha ricevuto da pochi giorni l’eleggibilità per la maglia azzurra: statunitense d’origine, è cresciuta in provincia di Treviso e poi si è trasferita a Londra, prima degli studi universitari a New York. Sarà in gara con Martina Carnevale (Studentesca Rieti Milardi) e Sydney Giampietro (Fiamme Gialle).

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Sara Fantini (foto Colombo/FIDAL)

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