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09 Luglio 2019

Partenza per la squadra azzurra verso la Svezia: da giovedì a domenica gli Europei under 23. Il vice dt Andreozzi: “Manifestazione di ottimo livello, dobbiamo metterci testa e cuore”

 

di Luca Cassai

Sessantasette atleti, 40 uomini e 27 donne, tra cui 27 nati nel 1997, 24 nel 1998 e 16 nel 1999. La regione più rappresentata è la Lombardia con 23 presenze, poi il Veneto (9) davanti a Piemonte ed Emilia-Romagna (8). Questi i numeri della squadra italiana ai Campionati Europei under 23 di Gavle, in Svezia, dove da giovedì 11 a domenica 14 andrà in scena la rassegna continentale. Il team azzurro è in partenza oggi, con tre concentramenti a Roma, Milano e Venezia. “In una manifestazione che promette un ottimo livello – sottolinea il vicedirettore tecnico per le squadre giovanili Antonio Andreozzimi aspetto che in tanti potranno esaltarsi e trovare le condizioni per esprimersi al massimo. Durante la stagione diversi atleti si sono migliorati, qualcuno anche nelle ultime gare proiettandosi in una dimensione nuova, e significa che l’approccio sta avvenendo nel modo giusto. Le parole chiave saranno entusiasmo e concentrazione, perché la maglia azzurra dà sempre una carica speciale e in gara tutti dovranno metterci il cuore, ma anche tanta testa. Siamo una squadra coesa, che potrà dire la sua”.

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IN TOP TEN – In base alle graduatorie stagionali under 23 di inizio settimana, sedici azzurri si trovano tra i primi dieci in Europa. Al comando delle liste il saltatore in alto Stefano Sottile (2,30) e sui 400 ostacoli Linda Olivieri (55.97), mentre le lanciatrici Sara Fantini (martello) e Sara Zabarino (giavellotto) occupano la terza posizione con le rispettive migliori prestazioni italiane di categoria (70,30 e 58,62). Quarti invece Tobia Bocchi nel triplo, il pesista Leonardo Fabbri e al femminile Marta Zenoni sui 1500 metri, poi quinti l’ottocentista Elena Bellò e Reda Mohamed Chahboun (lungo). Entrano in gara con un posto in top ten anche Alessandro Sibilio (400hs), Gabriele Chilà (lungo) e Andrea Dallavalle (triplo) che sono settimi, quindi Simone Barontini (800) e Simone Biasutti (triplo), ottavi, proseguendo con Ossama Meslek (nono sui 1500) e Chiara Melon (decima nei 100 metri).

LA SECONDA VOLTA – Per dodici italiani, tutti classe ’97, sarà la seconda esperienza in questa manifestazione. Erano presenti a Bydgoszcz 2017 l’ottocentista Elena Bellò (sesta) e nel peso Leonardo Fabbri (settimo), insieme al lunghista Gabriele Chilà (ottavo), Andrea Federici (finalista con la 4×100), nell’asta Matteo Capello (nono), la martellista Sara Fantini (undicesima), Brayan Lopez (400 metri) e Rebecca Sartori (400 ostacoli), ambedue semifinalisti, quindi Andrea Pianti (lungo), Giacomo Proserpio (martello) e Luisa Sinigaglia (giavellotto), out in qualificazione, e Alice Mangione, riserva della 4×400.

DIECI CAMPIONI IN CARICA – Nelle liste degli iscritti, dieci atleti pronti a difendere il titolo vinto due anni fa e tra questi anche alcuni protagonisti a livello assoluto come la velocista polacca Ewa Swoboda, campionessa in carica dei 100 che agli Europei indoor dello scorso inverno a Glasgow ha conquistato l’oro (nei 60 metri) come il triplista azero Nazim Babayev, oltre all’ottocentista svedese Andreas Kramer e al pesista polacco Konrad Bukowiecki, entrambi d’argento agli Europei di Berlino dove l’ungherese Bence Halasz è salito sul terzo gradino del podio. Da Bydgoszcz a Gavle, obiettivo bis anche per la sprinter britannica Finette Agyapong (200), la danese Anna Emilie Moller (3000 siepi), l’altista ucraina Yuliya Levchenko, la svizzera Angelica Moser (asta) e la francese Yanis David (lungo). Tra i big attesi la bielorussa Elvira Herman e il lunghista greco Miltiadis Tentoglou, campioni europei a Berlino 2018.

EUROSVEZIA – Gli Europei under 23 tornano in Svezia, vent’anni dopo l’edizione di Goteborg nel 1999 che è stata la seconda nella storia dell’evento, in attesa della rassegna under 20 della prossima settimana a Boras. Ad accogliere la manifestazione di Gavle (pronuncia corretta: ievle) sarà il Gunder Hagg Stadion, impianto da seimila spettatori e dedicato a un leggendario mezzofondista: il primo uomo della storia a scendere sotto i 14 minuti nei 5000 metri, nel 1942 stabilì dieci record del mondo nell’arco di tre mesi e sedici in tutta la sua carriera. La città, che si affaccia sul mar Baltico, è una delle più antiche del Norrland svedese. Saranno invece su strada le gare della 20 chilometri di marcia, nell’anello di un chilometro a Norra Skeppsbron, sul bordo del fiume Gavlean.

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