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21 Luglio 2019

(in aggiornamento) Straordinario quarto oro azzurro under 20 a Boras con 6,58 nel salto in lungo. Argento Orsoni, bronzo Ducoli. DIRETTA STREAMING Eurovision e Rai Sport Web, TV Eurosport

 

(in aggiornamento) Straordinario a Boras: a 17 anni Larissa Iapichino è la campionessa europea under 20 del salto in lungo! Finale stupenda, un botta e risposta continuo tra l’azzurra che trionfa con 6,58 (+1.2), la svedese Tilde Johansson (6,52) e la britannica Holly Mills (6,50). Larissa è medaglia d’oro della stessa manifestazione che mamma Fiona May aveva vinto nel 1987 a Birmingham con la maglia della Gran Bretagna. Tutta in crescita la gara dell’azzurra doppia figlia d’arte (papà l’ex astista Gianni) che inizia con 5,93 sotto la pioggia. Poi si apre il cielo e arrivano 6,37, 6,33, 6,51, 6,58 e il 6,53 finale. È il quarto oro azzurro nella rassegna continentale in Svezia, eguagliato il record storico di San Sebastian 1993, nella mattinata in cui l’Italia festeggia anche per l’argento di Riccardo Orsoni nei 10.000 di marcia e il bronzo di Elisa Ducoli nei 3000 per un bilancio provvisorio di otto medaglie (4 ori, 1 argento, 3 bronzi). Nel pomeriggio altre finali con azzurri in gara.

LARISSA: “È STATO UNO SHOCK” – “Non ci credo, è stato pazzesco – le parole di Larissa – è stata una gara bellissima perché ad un certo punto eravamo in tre in due centimetri: o reagisci bene o reagisci male. Fino all’ultimo salto è stata una gara con i brividi. Al primo salto con la pioggia ero ‘impanicata’, pensavo non sarei riuscita a saltare. Poi però mi son detta che dovevo soltanto fare del mio meglio e ci ho provato. Vincere a 17 anni significa tantissimo, le mie avversarie erano quotatissime, la svedese Johansson e l’inglese Mills soprattutto. È come uno shock, sono riuscita a fare 6,58 e a vincere il titolo. In tribuna c’erano tutti i miei compagni, mia mamma Fiona, mio papà Gianni e mia sorella Anastasia, ed è stato bellissimo. Una gara non facile, vento spesso contrario, siamo riuscite tutte a fare ottimi salti nonostante condizioni pessime. Si parte da qui, la settimana prossima forse andrò agli Assoluti di Bressanone e il prossimo anno vedremo. Intanto ci godiamo la festa, abbiamo fatto un Europeo pazzesco, che Italia!”.

VIDEO | LARISSA IAPICHINO: “DA BRIVIDI, NON CI CREDO”

BATTAGLIA – La più piccola di tutte. La più forte di tutte. Ancora allieva, sulla carta d’identità i 17 anni compiuti soltanto giovedì, Larissa batte atlete di due anni più grandi. Una battaglia di nervi, condizionata all’inizio dalla pioggia, poi thrilling per come si alternano emozioni e ribaltoni. La saltatrice dell’Atletica Firenze Marathon scruta il cielo, vede i nuvoloni e le gocce che scendono e si spaventa, appare poco lucida nel primo salto, trova vento contrario e finisce sotto i sei metri (5,93). A quel punto bisogna reagire, rialzarsi. La stoffa della campionessa non le manca e allora si risolleva in un baleno con il 6,37 che profuma già di medaglia. È qui che inizia la sua avventura continentale, è qui che si rende conto di essere un fenomeno, mentre la britannica Holly Mills azzecca il “saltone” a 6,48 che rende subito tutto chiaro: bisogna andare oltre i sei-metri-e-cinquanta per vincere. Al terzo jump si sveglia anche la svedese padrone di casa e favorita della vigilia Tilde Johansson, intimorita dai due nulli iniziali ma qualificata per i tre salti di finale con le spalle al muro (6,32). In tribuna al Ryavallen tutta la squadra spera e si abbraccia, il coach Gianni Cecconi dispensa indicazioni (mentre l’altra sua allenatrice Ilaria Ceccarelli palpita di fronte a un computer a Baku insieme alla squadra allievi U18 partita per l’Eyof), e una macchia di colore azzurro lancia un urlo quando al quarto salto esce il 6,51 che ci voleva. Può non bastare ancora, perché al quinto tentativo la Johansson che ieri aveva vinto l’oro nei 100hs si propone per il bis con 6,52, un centimetro di più, e forse i lunghi capelli biondi raccolti in una coda la tradiscono e le sottraggono qualche centimetro sulla sabbia. Ed è proprio al penultimo assalto che Larissa inventa il capolavoro: 6,58 a sei centimetri dal suo recente primato personale e record italiano U20 di 6,64 ai Tricolori di Agropoli. È il trionfo azzurro che fa esplodere la tribuna e impazzire di gioia mamma Fiona May e papà Gianni Iapichino. Larissa The Queen.

VIDEO | IL 6,58 VINCENTE DI LARISSA IAPICHINO

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ORSONI, ANCORA UN URLO – Dopo il trionfo in Coppa Europa ad Alytus, Riccardo Orsoni corona una stagione magnifica con la medaglia d’argento nei 10.000 di marcia. Un altro urlo, un’altra liberazione al termine di una gara tosta, sotto la pioggia battente, contro un avversario che oggi è parso imbattibile come il bielorusso Mikita Kaliada. Il cremonese del Cus Parma allenato da Alessandro Gandellini non tradisce: 41:51.71 per un primato personale sbriciolato di oltre trenta secondi. Orsoni marca tutti i concorrenti dall’inizio: li conosce alla perfezione, dal polacco Lukasz Niedzialek allo spagnolo Pedro Conesa, e soprattutto al bielorusso Kaliada nono ai Mondiali U20 di Tampere, il rivale più temibile della vigilia. Il primo tentativo di fuga è proprio del bielorusso che guadagna una cinquantina di metri: sarà l’azione vincente. Intorno ai 4000 metri l’azzurro decide che è il momento di provare a riprenderlo e resta in tandem con il polacco. Ma Kaliada continua a incrementare il ritmo (4:05 al sesto e al settimo km) e non dà segni di cedimento. Orsoni si mette in proprio quando mancano tremila metri al traguardo, si libera di Niedzalek e lancia il tentativo di rimonta. Di più, davvero non si poteva: Kaliada oro con 41:10.03, Orsoni ruggito d’argento, bronzo al polacco Niedzialek 42:20.66 e gran quarto posto per l’altro azzurro Andrea Cosi con il personale di 42:39.91. Aldo Andrei, frenato da qualche linea di febbre nei giorni scorsi, non può andare oltre il diciassettesimo posto (45:03.23). Al femminile (10.000) la migliore delle azzurre è Vittoria Giordani con il decimo posto e il primato personale di 48:51.01, un progresso di quasi un minuto sul 49:48.82 dei Tricolori. Chiude sedicesima Simona Bertini (50:45.11).

DUCOLI, CHE BRONZO – Nel momento esatto in cui Larissa Iapichino si laurea campionessa europea, sul rettilineo le passa accanto un’altra azzurra che si gioca una medaglia, stringe i denti, resiste fin sul traguardo. È Elisa Ducoli a regalare un’altra perla: nei 3000 metri con una condotta di gara matura e intelligente, e con una volata sofferta, la bresciana della Quercia Trentingrana conquista il bronzo, il secondo consecutivo per l’Italia in questa specialità dopo il terzo posto di Nadia Battocletti a Grosseto 2017. La mezzofondista allenata da Martino Favalli chiude in 9:32.42, ed è esemplare nel resistere negli ultimi venti-trenta metri quando la benzina è finita, incalzata dalla finlandese Blomqvist, e sulla scia del duo d’oro e d’argento, la polacca Zofia Dudek (9:30.06) e la portoghese Mariana Machado (9:30.66). Decima l’altra azzurra Anna Arnaudo (9:43.03).

LE ALTRE GARE – Bravo Leonardo Puca, quarto nella finale dei 400 ostacoli con un nuovo miglioramento (51.62) e un rettilineo conclusivo in gran crescendo, per sbarazzarsi di un paio di rivali e avvicinare il terzo posto conquistato dallo sloveno Baluch con 51.26, nella gara vinta dallo svedese Carl Bengtstrom (50.32) sul britannico Derbyshire (50.86). Non si ripete sopra i settanta metri Jhonatam Maullu nel giavellotto (69,52) ed è decimo dopo il 72,09 di ieri in qualificazione. 

STARTLISTS e RISULTATI – FOTO/Photos (credits: Colombo/FIDAL) ORARIO E AZZURRI IN GARA – TV E STREAMING – TUTTE LE NOTIZIE/NewsLA SQUADRA ITALIANA/Italian TeamLa pagina EA sugli Europei U20

Domenica 21 luglio

Sessione mattutina












10.00 Marcia 10.000 F Finale BERTINI, GIORDANI
10.05 Disco M Finale  
10.30 Peso F Finale  
11.05 Marcia 10.000 M Finale ANDREI, COSI, ORSONI
11.18 Lungo F Finale IAPICHINO
12.05 400hs F Finale  
12.14 Giavellotto M Finale MAULLU
12.20 400hs M Finale PUCA
12.30 3000 F Finale ARNAUDO, DUCOLI
12.52 4×100 F Batterie ITALIA
13.17 4×100 M Batterie ITALIA

Sessione pomeridiana














15.54 3000 siepi M Finale VECCHI
16.12 Alto M Finale LANDO
16.18 Asta F Finale GHERCA
16.20 5000 M Finale GUERRA
16.37 Triplo M Finale  
16.47 4×100 F Finale ITALIA
17.00 4×100 M Finale ITALIA
17.25 5000 F Finale BATTOCLETTI, MATTEVI
17.45 Giavellotto F Finale BOTTER, VISCA
18.00 800 M Finale  
18.33 1500 F Finale  
18.50 4×400 F Finale  
19.25 4×400 M Finale ITALIA

TV E STREAMING – Tutto in diretta per le quattro giornate di gare nella 25esima edizione dei Campionati Europei under 20 di atletica a Boras, in Svezia. Da giovedì 18 a domenica 21 luglio la rassegna continentale sarà interamente visibile in diretta streaming sul portale Eurovision all’indirizzo https://www.eurovisionsports.tv/. Prevista la trasmissione in diretta streaming sul sito RaiSport all’indirizzo raisport.rai.it per le quattro sessioni con titoli in palio (da venerdì a domenica nel pomeriggio, più la domenica mattina) oltre a un’ampia copertura anche su Eurosport 2, con lunghe dirette quotidiane.

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