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21 Luglio 2019

Nel day 2 del meeting, sui 200 metri vince il cinese Xie Zhenye con il primato asiatico di 19.88. Obiri 14:20.36 sui 5000, Hassan record europeo in 14:22.12. Fraser-Pryce sfreccia in 10.78.

 

di Marco Buccellato

Nella seconda giornata della IAAF Diamond League a Londra, decima tappa del circuito d’élite dell’atletica mondiale, l’azzurro Fausto Desalu è sesto in 20.51 sui 200 metri vinti dal cinese Xie Zhenye, che in 19.88 (0.9) firma vittoria e primato asiatico, precedendo il britannico Francis (19.97). Anche oggi, dopo l’impresa del norvegese Karsten Warholm sui 400hs di ieri, arriva dai Müller Anniversary Games un record europeo, ancora firmato dall’olandese Sifan Hassan sui 5000 metri, che chiude terza in 14:22.12 (precedente 14:22.34), battuta dalla coppia keniana Hellen Obiri (14:20.36, miglior tempo dell’anno) e Agnes Tirop (14.20.68). Migliori prestazioni mondiali stagionali anche dalla staffetta 4×100 in cui il quartetto della Gran Bretagna sfreccia in 37.60, trascinando anche giapponesi e olandesi sotto i 38 secondi, e sul miglio vinto dall’etiope Samuel Tefera in 3:49.45 davanti al primogenito degli Ingebrigtsen, Henrik, secondo con il record nazionale di 3:49.60. Nelle altre gare, dominio dell’intramontabile Shelly-Ann Fraser-Pryce sui 100 metri in 10.78 (0.7) che infligge una dura lezione alla campionessa europea Dina Asher-Smith (10.92), sfiorando di un centesimo il primato del meeting. Record che invece arrivano dello svedese Daniel Stahl nel disco e della campionessa d’Europa Malaika Mihambo nel salto in lungo con 7,02 (-0.5). Altri successi nelle gare di oggi, per il siriano Ghazal nell’alto con 2,30 (Barshim secondo con 2,27) e per il giamaicano Akeem Bloomfield sui 400 metri in 44.40, dell’altro cinese in giornata-super Xie Wenjun sui 110 ostacoli in 13.28 (0.4) e della scozzese Lynsey Sharp sugli 800 metri in 1:58.61.

A Londra, sesto posto di Fausto Desalu sui 200 metri, in 20.51 (+0.9). L’azzurro, al via nella prima corsia, ha centrato la seconda prestazione stagionale dopo il 20.26 di La Chaux-de-Fonds. Un buon test, in sostanza, con il 25enne cremonese delle Fiamme Gialle che ha corso assai bene la prima parte fino all’uscita dalla curva, nonostante lo stretto imbuto della corsia più interna, mostrando in rettilineo minore scioltezza. Vittoria con crono superlativo, e nuovo primato asiatico, per il cinese Xie Zhenye in 19.88, davanti al britannico ex-sprinter di Antigua Miguel Francis, anche lui sotto i 20 secondi in 19.97. Terzo il brasiliano Aldemir da Silva in 20.17, quarto il giapponese Koike (ieri 9.98 sui 100) in 20.24, quinto il campione del mondo di staffetta Nethaneel Mitchell-Blake (20.28). Dietro Desalu, il panamense già argento olimpico Alonso Edward, preceduto di un centesimo dall’azzurro.

OBIRI SUPER, HASSAN RECORD D’EUROPA – In uno dei migliori 5000 donne di sempre, vince con un irresistibile finale la campionessa mondiale in carica Hellen Obiri in un favoloso 14:20.36, record del meeting, miglior prestazione mondiale 2019 e undicesimo crono assoluto, davanti all’altra keniana Agnes Tirop, che firma il sesto tempo all-time in 14:20.68, mentre in 14:22.12 la fenomenale olandese Sifan Hassan, reduce dal primato mondiale sul miglio a Montecarlo, toglie altri centesimi al proprio limite europeo (14:22.34 a Rabat nel 2018) portandolo a 14:22.12, settimo crono mondiale di sempre. Gara velocizzata proprio dall’azione della Hassan, che ha avuto il merito di smuovere il ritmo dopo un passaggio ai 3000 metri (8:46.22) appesantito di 10 secondi rispetto al preventivato. Rimaste in tre a 300 metri dal traguardo, la Obiri ha centrato l’azione decisiva superando l’olandese, poi raggiunta anche dalla Tirop. Dietro, personali a pioggia e ben quindici atlete sotto i 15 minuti.

Nuove world lead anche nella 4×100 e sul miglio uomini: nella staffetta, un autentico show d’insieme, illuminato dal 37.60 della 4×100 britannica, primato del meeting abbassato di un centesimo e miglior tempo mondiale 2019, con Ujah, Hughes, Kilty e Mitchell-Blake, davanti al quartetto giapponese (37.78) e a quello olandese, che arriva al record nazionale in 37.99, dodicesimo team nazionale a infrangere il muro dei 38 secondi. Quarti, in un sontuoso 38.01 prossimo al primato nazionale, i brasiliani. Primato mondiale stagionale anche nel miglio vinto dall’etiope Samuel Tefera con il nuovo personale sceso a 3:49.45, al termine di un magnifico testa a testa con Filip Ingebrigtsen, che in 3:49.60 ha migliorato il record nazionale. Dietro, personali a cascata, con terzo il britannico Jake Wightman in 3:52.02. Gara lanciata, ancora una volta magistralmente, dal pacemaker olandese Som.

Primato del meeting anche per il discobolo svedese Daniel Stahl, che ha vinto la gara con un lancio di 68,56 davanti all’abituale avversario Fedrick Dacres (67,09) e al lituano campione del mondo Gudzius (65,40). Un centimetro in più è bastato alla tedesca campionessa europea di salto in lungo Malaika Mihambo per migliorare il record del meeting con 7,02 (-0.5), in una serie povera di salti validi (tre), ma quelli buoni tutti attorno ai sette metri. Sconfitte Brittney Reese (6,82/-0.5) e Maryna Bekh (6,78/-1.3). Il rientro di Mutaz Barshim in Diamond League ha mostrato il qatarino in discrete condizioni, pur se ancora a disagio con le quote superiori. Ha superato i 2,27, cercando poi il successo contro il siriano Ghazal (2,30), fallendo prima a 2,30 poi a 2,32. Dietro Barshim, il regolare bulgaro Ivanov con 2,24.

FRASER-PRYCE ANCORA N.1 – Il meeting si chiude nel segno della sua primatista. La giamaicana, che detiene ori olimpici e mondiali più di ogni altra sprinter nelle gare di velocità, ha entusiasmato il pubblico londinese vincendo i 100 metri in 10.78 (0.7) a un solo centesimo dal record del meeting, che lei stessa detiene da sei anni. La candidatura per l’ennesimo titolo mondiale, alla luce dello show di oggi, sta prendendo una forma sempre più definita. Battutissima, bruciata dal primo metro e poi con la consueta accelerazione spaventosa, la campionessa d’Europa Dina Asher-Smith, seconda in 10.92 (10.91 in batteria). Terza, l’argento mondiale Marie-Josée Ta Lou, in 10.98. Dafne Schippers, in crescendo di condizione, è stata squalificata per falsa partenza.

Grande qualità anche sui 400 vinti dal giamaicano Akeem Bloomfield in 44.40, quinto crono mondiale 2019, precedendo Jonathan Jones, che ritocca di un centesimo il record nazionale di Barbados in 44.63, e l’altro giamaicano Nathon Allen (44.85). Bella volata anche sugli 800 donne vinti dalla scozzese Lynsey Sharp con il secondo tempo europeo dell’anno (1:58.61, dietro l’altra scozzese Muir), davanti alla sempre più incisiva australiana Catriona Bissett, che ha avuto il merito di abbattere il record nazionale pluridecennale in 1:58.78. Sotto i due minuti anche le altre due britanniche Bell (1:59.82) e Oskan-Clarke (1:59.83).

Nelle gare a ostacoli, pochi minuti dopo il successo sui 200, arriva il bis cinese sui 110hs, dove millesimi separano al traguardo il vincitore Xie Wenjun (13.28/0.4) dal francese Belocian, bravi a sfruttare l’ennesima indecisione dell’olimpionico Omar McLeod, partito bene e in testa fino a tre quarti di gara, poi superato in prossimità dell’ultimo ostacolo. Sui 400hs donne, gran record personale della giamaicana Rushell Clayton che firma in 54.16 il successo sulla pluri-iridata ceca Hejnova (54.33) e sulla caraibica Belle, primatista di Barbados, con 54.54.

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