Seleziona una pagina


01 Settembre 2019

Nel meeting svizzero, la veneta dei Carabinieri torna in gara con il primato stagionale all’aperto, dopo uno stop di tre mesi per infortunio (in aggiornamento)

 

Ritorno in quota per Elena Vallortigara nel salto in alto al Galà dei Castelli di Bellinzona, in Svizzera. L’azzurra supera 1,91 alla prima prova nella serata del rientro agonistico, a tre mesi esatti dall’ultima gara e dalla distorsione alla caviglia destra, quella non di stacco, che l’ha costretta a un periodo di stop. Poi la vicentina tenta per tre volte senza successo con l’asticella a 1,94, la misura dello standard di iscrizione per i Mondiali di Doha, mentre aveva iniziato con 1,84 al primo salto e 1,88 al terzo, piazzandosi seconda con la vittoria all’ucraina Irina Herashchenko (1,94). Per la portacolori dei Carabinieri è il primato stagionale all’aperto migliorato di un centimetro, visto che finora aveva all’attivo 1,90 ottenuto nell’esordio del 25 aprile a Siena e anche nell’ultima competizione del 1° giugno a Vicenza. Riprende a salire la 27enne veneta: nel 2018 è volata a 2,02 per diventare la seconda azzurra di sempre e quest’anno ha valicato 1,92 al coperto, che potrebbe valere un posto per la rassegna iridata con il meccanismo dei “target numbers”. Nella stessa gara 1,88 di Alessia Trost (Fiamme Gialle), in terza posizione, ma la friulana dopo il primo tentativo a 1,91 preferisce fermarsi a scopo precauzionale per un lieve fastidio all’adduttore.

Arrivo al fotofinish nei 110 ostacoli con l’azzurro Hassane Fofana (Fiamme Oro) secondo in 13.62 (-0.2) e in crescita rispetto alle ultime uscite, dopo aver corso due volte 13.44 nel mese di giugno staccando il pass per i Mondiali di Doha. Sulla nuova pista ticinese viene battuto soltanto dal giamaicano Andrew Riley (13.60). Nel peso Leonardo Fabbri (Aeronautica) avvicina i venti metri con 19,87 e finisce settimo, quindi ottavo Sebastiano Bianchetti (Fiamme Oro) che lancia 18,77 mentre l’olimpionico statunitense Ryan Crouser impressiona con una spallata a 22,28. Sui 1500 metri Yassin Bouih migliora decisamente il record personale con 3:39.21. Il 22enne reggiano delle Fiamme Gialle toglie oltre due secondi al suo primato (3:41.42 nel 2017) e si piazza al nono posto, invece il successo va allo statunitense Samuel Prakel (3:37.59).

Nei 100 metri quinta la campionessa italiana Zaynab Dosso (Fiamme Azzurre) in 11.63 (-0.2) e ottava Chiara Melon (Atl. Brescia 1950 Ispa Group, 11.79), mentre Alessia Pavese (Atl. Brescia 1950 Ispa Group) si aggiudica l’altra serie con il primato stagionale di 11.69 (-0.2). Tra gli uomini Wanderson Polanco (Atl. Riccardi Milano 1946) avvicina il personal best vincendo la seconda serie con 10.42 (-0.5) davanti al compagno di club Simone Tanzilli (10.52), Luca Antonio Cassano (Atl. Firenze Marathon, 10.66), Nicholas Artuso (Fiamme Gialle, 10.67) e Roberto Rigali (Bergamo Stars Atletica, 10.74), quindi Steve Abe (Cus Parma, 10.79) e il rientrante Michael Tumi (Fiamme Oro, 10.83), invece Freider Fornasari (La Fratellanza 1874 Modena) prevale nella gara precedente con 10.78 (-1.1). Poi tornano in gara nel programma principale Rigali, sesto con 10.47 (+0.2), e Artuso (10.65). Sui 400 ostacoli Eusebio Haliti (Esercito) è secondo nella serie B con 51.29. [RISULTATI/Results]

BERLINO – Al meeting Istaf di Berlino, nel lungo non va oltre il nono posto Laura Strati (Atl. Vicentina) che non trova la giusta pedana e chiude con 5,96 (-0.2) in una gara dominata dalla tedesca Malaika Mihambo, 6,99 controvento (-1.4). Esulta il pubblico di casa anche per una migliore prestazione mondiale. Nei 2000 siepi Gesa Felicitas Krause con 5:52.80 firma il nuovo “world best” su questa distanza spuria e conferma il suo gran momento di forma, appena tre giorni dopo il record nazionale nella gara classica dei 3000 siepi (9:07.51 a Zurigo, terza europea di sempre). In tre scendono sotto il vecchio limite, 6:02.16 della keniana Virginia Nyambura nel 2015 proprio a Berlino: oltre alla tedesca campionessa continentale, anche Winfred Mutile Yavi (Bahrain, 5:56.83) e l’albanese Luiza Gega (6:00.07). Il crono più veloce rimane però il 5:49.81 ottenuto dalla keniana Beatrice Chepkoech, di passaggio nel record del mondo dell’anno scorso a Montecarlo.

Sfrecciano le sprinter nei 100 metri vinti da Ewa Swoboda in 11.07 (+0.7) e così la 22enne polacca, campionessa europea dei 60 indoor, toglie cinque centesimi al personale datato 2016. Crescono anche la britannica Asha Philip (11.10, PB eguagliato) e la cinese Liang Xiaojing (11.13). Le tedesche poi corrono in 41.67 nella 4×100 metri per balzare in testa alle graduatorie mondiali dell’anno con Lisa Marie Kwayie, Yasmin Kwadwo, Tatjana Pinto e Gina Luckenkemper. Al maschile il canadese Andre de Grasse con 9.97 (+1.4) precede il sudafricano Akani Simbine, 9.99. Nei 110 ostacoli si dimostra in ascesa l’olimpionico e iridato giamaicano Omar McLeod con lo stagionale di 13.07 (+0.8), seguito dal francese Pascal Martinot-Lagarde (13.25). Altre due vittorie tedesche nei concorsi, con il campione europeo dell’alto Mateusz Przybylko (2,30) e l’iridato del giavellotto Johannes Vetter (85,40) mentre nell’asta Armand Duplantis stavolta sconfigge Sam Kendricks (5,80 per entrambi). Nel peso ancora un record nazionale della canadese Brittany Crew, 19,28 per incrementare il suo 19,07 ai Panamericani di Lima, e nel disco il polacco Piotr Malachowski con 65,17 riesce a piegare il lituano Andrius Gudzius (64,51), campione del mondo ed europeo in carica. Sorpresa nei 1500 con la rimonta vincente dello statunitense Joshua Thompson che in 3:35.01 demolisce di tre secondi abbondanti il personale, ma c’è il super progresso anche dell’indiano Jinson Johnson (primato nazionale a 3:35.24) davanti al keniano Cornelius Tuwei (3:35.34 PB). [RISULTATI/Results]

MONDOVÌ – A Mondovì (Cuneo) si aggiudica la sfida del martello Simone Falloni: 70,74 per il portacolori dell’Aeronautica che di recente ha lanciato 73,32 a Lucca, il 12 agosto, invece oggi è secondo il tricolore Marco Lingua (asd Marco Lingua 4ever) con 69,59. Entrambi torneranno in gara venerdì 6 settembre a Nikiti, in Grecia. [RISULTATI/Results]

MACERATA – Nel 31° Meeting San Giuliano, a Macerata, la primatista italiana juniores Elisabetta Vandi (Fiamme Oro) corre in 54.58 sui 400 metri. [RISULTATI/Results]

(in aggiornamento)

SEGUICI SU: Instagram @atleticaitaliana | Twitter @atleticaitalia | Facebook www.facebook.com/fidal.it

Condividi con

Seguici su:






Source link