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17 Febbraio 2019

Grande miglioramento nel peso per il lanciatore azzurro. Super gara nel triplo: Forte 16,76, Donato 16,72, Bocchi 16,71. Malavisi sale a 4,50 nell’asta. Ok Magnani nei 3000 col primato under 20 della Battocletti

 

Un’emozione dopo l’altra nella giornata finale dei Campionati Italiani Assoluti indoor di Ancona. È da urlo Leonardo Fabbri capace di scagliare il peso a 20,69, orizzonti che nella storia di questa specialità avevano raggiunto soltanto Alessandro Andrei (21,54) e Paolo Dal Soglio (21,03), che adesso allena proprio il 21enne fiorentino dell’Aeronautica: nelle prove indoor da 22 anni un italiano non lanciava così lontano, all’aperto da diciassette. Per Fabbri, che abbatte la propria migliore prestazione italiana under 23 di 20,20, anche altri due lanci oltre il precedente record personale: 20,46 e 20,34. Al momento si inserisce al nono posto delle liste europee dell’anno. Grande anche la gara di salto triplo. Simone Forte (Fiamme Gialle) atterra al 16,76 del personal best e si laurea campione italiano, diventando il settimo azzurro di sempre al coperto. Alle sue spalle il bronzo olimpico di Londra 2012 e argento continentale in carica Fabrizio Donato (Fiamme Gialle) viaggia fino a 16,72. Tobia Bocchi (Carabinieri) si migliora e con 16,71 è l’ottavo italiano alltime, misura che lo colloca sul terzo gradino del podio. Da elogiare anche il 16,55 di Daniele Cavazzani (Studentesca Rieti Milardi) in una gara che è tutta proiettata oltre il 16,50 indicato come standard d’iscrizione per gli Europei indoor di Glasgow (1-3 marzo). Vola pure Sonia Malavisi (Fiamme Gialle) che nell’asta trova il 4,50 tanto voluto, misura che ne fa la seconda azzurra di sempre dopo il 4,60 di Roberta Bruni di sei anni fa esatti: quella stessa Bruni (Carabinieri) che dopo cinque stagioni torna a 4,40. Cavalcata solitaria di Margherita Magnani (Fiamme Gialle) nei 3000 metri conquistati con 9:01.32 e nella stessa gara la campionessa europea under 20 del cross Nadia Battocletti (Fiamme Azzurre) demolisce il record italiano juniores con 9:18.33. Titolo nei 60 metri per Johanelis Herrera (Atl. Brescia 1950 Ispa Group), che stampa sul display il 7.32 del personale eguagliato, e tra gli uomini per Luca Lai (Cento Torri Pavia) con 6.71. Raphaela Lukudo (Esercito) in 53.14 vince di nuovo il duello tricolore nei 400 metri con Ayomide Folorunso (Fiamme Oro, 53.22) e al maschile non ha problemi Michele Tricca (Fiamme Gialle) con un doppio giro di pista da 46.85. Negli 800 metri le Fiamme Azzurre firmano la doppietta con Elena Bellò (2:05.58) e la mezzofondista del 2000 Eloisa Coiro (2:05.74) che abbatte il personale di quasi tre secondi e sale al secondo posto delle liste juniores di sempre dopo il primato italiano di Marta Zenoni. Al maschile, sempre negli 800, l’idolo di casa Simone Barontini (Sef Stamura Ancona) scalda il pubblico del Palaindoor con la vittoria in 1:48.62 ed è Ossama Meslek (Atl. Vicentina) il padrone dei 3000 metri con il crono di 8:15.24. Nelle staffette 4×400 affermazioni per l’Esercito (Valentina Cavalleri, Chiara Bazzoni, Marta Milani, Maria Benedicta Chigbolu) con il 3:43.97 della migliore prestazione italiana per club, e per le Fiamme Gialle (3:14.77) con i frazionisti Davide Re, Alessandro Sibilio, Vladimir Aceti e Michele Tricca. Vittoria nei Campionati di Società assoluti al maschile per le Fiamme Gialle e al femminile per l’Esercito. Il weekend tricolore ha anche contribuito a stilare la classifica generale dei Campionati di Società Indoor: scudetti assoluti agli uomini della Studentesca Rieti Milardi e alle donne della Bracco Milano.

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TV E STREAMING – Diretta tv su RaiSport per i Campionati Italiani Assoluti indoor di Ancona domenica 17 febbraio (ore 16.30-17.50). Il resto della manifestazione sarà trasmesso in diretta video streaming su atletica.tv.

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VIDEO | IL 20,69 DI LEONARDO FABBRI AD ANCONA

VIDEO | LE PAROLE DI FABBRI: “CI VEDIAMO A GLASGOW” 

TRIPLO, QUANTE EMOZIONI – Per somma di valori è la gara destinata a rimanere la più bella dell’intero weekend. In quattro superano il 16,50 dello standard di Glasgow ed è un escalation di emozioni soprattutto nei primi tre turni di salto. Simone Forte (Fiamme Gialle) inventa l’hop-step-jump decisivo al primo ingresso in pedana: è il 16,76 che resterà il punto di riferimento per tutta la gara e che permette al 23enne romano allenato da Andrea Matarazzo di spostare di tre centimetri il proprio limite realizzato ai Tricolori under 23 di Agropoli nella scorsa primavera. È anche la quinta prestazione europea stagionale. L’evergreen Fabrizio Donato (Fiamme Gialle), dopo una terza prova molto lunga ma nulla di poco, confeziona il 16,72 al quarto round, per superare Tobia Bocchi (Carabinieri) che era già planato al 16,71 del personale, +17 centimetri dopo quasi quattro anni. Alla festa si unisce anche Daniele Cavazzani (Studentesca Rieti Milardi) che ritocca di tre centimetri il suo “best” e lascia sulla sabbia il segno a 16,55.

ASTA: MALAVISI VS BRUNI – L’asticella balla per qualche secondo e poi cade: è il secondo assalto a 4,50. Da lì Sonia Malavisi (Fiamme Gialle) trova la forza, soprattutto mentale, per arrampicarsi a 4,50: stavolta resta su, e fa scoppiare di felicità la romana che dallo scorso autunno ha scelto di allenarsi a Cuba con Alexandre Navas. Diventa la seconda astista azzurra di sempre al coperto, come peraltro già all’aperto con il 4,51 del 2016 a Padova. La primatista italiana indoor Roberta Bruni è in pedana, e quel 4,60 da record lo saltò sei anni fa precisi: 17 febbraio 2013. Oggi la reatina dei Carabinieri si riaffaccia su misure di spessore con un 4,40 che mancava da quasi cinque anni e con tre buoni tentativi a 4,50, mentre la scalata della Malavisi si interrompe con le tre “x” a 4,56. Può sorridere comunque: è oltre lo standard d’iscrizione richiesto per gli Euroindoor di Glasgow, quello che voleva. Sul podio c’è spazio anche per Elisa Molinarolo (Aristide Coin Venezia) e per il suo 4,20.

60 VERSO LA FINALE: BONGIORNI 7.36, LAI 6.68 – Doppio turno in mattinata per i 60 metri: batterie+semifinali in vista delle gare che assegnano i titoli nel pomeriggio alle 17 (donne) e alle 17.10 (uomini). Le note migliori arrivano al femminile: la campionessa in carica Anna Bongiorni (Carabinieri) firma la principale prestazione italiana dell’anno con 7.36 in semifinale, un centesimo meglio del 7.37 corso da Irene Siragusa (Esercito) in batteria, tempo avvicinato poi dalla senese nel turno successivo con 7.39. Parte forte anche Zaynab Dosso (Fiamme Azzurre) con il 7.41 della semifinale, mentre la tricolore dei 100 metri Johanelis Herrera (Atl. Brescia 1950 Ispa Grou) fa meglio nella prima “race” (7.44) rispetto alla seconda (7.45). Completano il quadro delle finaliste Ilenia Draisci (Esercito, 7.47), Martina Amidei (Cus Torino, 7.51), Margherita Zuecco (Atl. Vicentina, 7.52) e la tricolore under 23 Chiara Melon (Atl. Brescia 1950 Ispa Group, 7.54). Al maschile l’unico a scendere sotto i 6.70, in entrambi i round a distanza di un’ora, è Luca Lai (Cento Torri Pavia): eguaglia il personale in batteria con 6.69 e lima un centesimo in semifinale (6.68). Roberto Rigali (Bergamo Stars) lo segue con 6.72, Lodovico Cortelazzo (Assindustria Sport Padova) e Wanderson Polanco (Atl. Riccardi Milano 1946) si accodano con 6.74 e 6.75. Più alti i tempi degli altri finalisti, dal 6.79 del tricolore juniores Lorenzo Patta (Atl. Oristano, dopo il 6.77 della batteria) e il 6.84 del campione italiano promesse Nicholas Artuso (Fiamme Gialle), fino ai 6.87 di Delmas Obou (Cus Pisa) e Luca Antonio Cassano (Atl. Firenze Marathon).

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