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18 Febbraio 2019

I migliori risultati dai campionati nazionali in Europa nell’imminenza dei Campionati Europei indoor di Glasgow. L’attività USA, le maratone e la marcia nel periscopio internazionale.

 

di Marco Buccellato

Dal ricco weekend dedicato ai campionati nazionali di mezza Europa, una sintesi in proiezione Glasgow con le prestazioni di maggior interesse, partendo dalle rassegne di Francia, Germania, Polonia e Spagna e a seguire le altre. A Miramas i campionati di Francia: emerge la figura della polivalente Solene Ndama che ha raggiunto la vetta delle liste mondiali stagionali di pentathlon con 4.672, non lontano dal record nazionale (4.723 della Djimou). Ovviamente, 60hs come punto di forza (8.03) essendo stata campionessa europea U20 dei 100hs. Assente Lavillenie, altri risultati di spicco sono arrivati da un rinato Pascal Martinot-Lagarde (7.52 sui 60hs), un buon 3000 con Djilali Bedrani (7:51.42) e Jimmy Gressier (7:52.08, primato U23), 6.025 punti nell’eptathlon di Rolnin (che spera ora nell’Europeo) e soprattutto dall’ospite del Burkina Faso Zango nel triplo, confermatosi uomo del momento con 17,30. Ostacoli donne alla 19enne Alessandrini in gran progresso fino a 8.02.

GERMANIA, POLONIA E SPAGNA – Subito le cose interessanti per le specialità dove gli azzurri, alla luce dei risultati degli Assoluti, rivolgono lo sguardo. Max Hess ha vinto il titolo tedesco con 16,75, nell’alto donne exploit da 1,96 di Imke Onnen, in quello uomini 2,26 del rientrante Przybylko (campione europeo all’aperto). Nel peso, bordata da 21,32 di Storl. Il top-mark è della Klosterhalfen, portata in carrozza da Alina Reh al record nazionale sui 3000 in 8:32.47 (mondiale stagionale), con la Reh seconda in 8:43.72. Nelle altre gare, 6.56 prima e 6.59 poi dello sprinter Kranz, 7.90 della Dutkiewicz sui 60hs, altro mondiale stagionale della Schwanitz nel peso (19,54), 14,38 della triplista Gierisch, 6,72 della lunghista Mihambo. A Torun i campionati polacchi con Haratyk (20,92) a prevalere su Bukowiecki (20,78), 5,83 di Lisek nell’asta, 52.05 della Baumgart sui 400 con altre tre finaliste sotto i 53″. La Swoboda conferma il momento d’oro in 7.15 sui 60. Spagna: ad Antequera il fenomeno Maria Vicente (classe 2001) centra il record nazionale assoluto nel pentathlon (4.412). Tra le altre cose, 46.37 di Husillos sui 400, 7,99 di Caceres nel lungo, 7.58 di Ortega sui 60hs, 1500 nemmeno troppo tattico vinto da Gomez (3:41.37) su Ordonez (3:42.29). Triplo al favorito Torrijos con 16,61.

SVIZZERA, OLANDA, REPUBBLICA CECA – A San Gallo sfreccia Mujinga Kambundji che in 7.08 appaia la polacca Swoboda in vetta alle liste stagionali dei 60 metri. In scia si migliorano la Del Ponte (7.17) e la Atcho (7.31). L’altra star dei campionati è l’ostacolista Joseph, autore del record nazionale di 7.56 in batteria. Bene anche l’astista Moser, al record U23 con 4,62.

In Olanda, Dafne Schippers pareggia lo stagionale in 7.18, ma la novità è il miglior crono di sempre in Europa per una U18, firmato dalla 15enne N’ketia Seedo, terza in 7.27. A Ostrava Maslak corre solo i 60 (secondo in 6.76). I suoi colleghi 400isti scendono in tre sotto i 47 (vince Tesar in 46.70). La Hruba vince l’alto con 1,90,

GLI ALTRI CAMPIONATI – Ungheria: il 18,42 della pesista Marton è il picco di una edizione non indimenticabile. In Austria, in luce soprattutto le pentatlete Dadic, Lagger e Preiner che hanno gareggiato con buoni risultati soprattutto nel lungo e nel peso. In Finlandia, il triplista Lipsanen (16,98 quest’anno) ha vinto il titolo a basso profilo (16,19). Miglior risultato, il doppio primato nazionale eguagliato sui 60hs donne dalla Neziri e dalla Hurske in 7.97. Occhio all 17enne Kahara, al titolo assoluto dell’alto con 1,90. Svezia: l’ennesimo primato nazionale della pesista Roos (18,61) e il sesto titolo nell’asta di Angelica Bengtsson (4,60) ai danni della neo-primatista di Svezia Meijer, hanno illuminato la rassegna di Norrköping. Interessante il 6.60 del 20enne Larsson sui 60 seguito dal già medagliato europeo Hamilton (6.62). Nel lungo, arrivato sabato sera da Birmingham, 7,94 di Nilsson-Montler. Discreta qualità nell’alto donne con 1,90 per Skoog e l’eptatleta Salming. Infine il Belgio, con l’ospite Alina Talay che vince i 60hs in 7.96, la giovane Orcel l’alto con 1,90, Kevin Borlée i 400 uomini in 46.69 e la Bolingo Mbongo quelli donne con il record nazionale abbassato a 52.70.

UK TEAM – Selezionati per l’Europeo British-Home a Glasgow Laura Muir, Asha Philip e Andrew Pozzi, tutti aspiranti a confermare il titolo europeo vinto a Belgrado due anni fa. Ambizioni di secondo oro anche per coloro che vinsero l’Europeo in precedenti edizioni, come Holly Bradshaw e Katarina Johnson-Thompson. In squadra altre medaglie di peso di Belgrado, come Eilish McColgan e Shelayna Oskan-Clarke. Il team si caratterizza per la cifra-record di nove scozzesi compresi nell’elenco. Muir a parte, c’è la Doyle e l’aspirante al podio dei 3000 O’Hare. Assente Prescod, sui 60 ci sarà il solo Edoburun. Completano l’elenco dei migliori Duckworth nell’eptathlon, la Courtney sui 3000 e la Lake nell’alto.

PICHARDO 17,32 – Nella finale della lega di clubs a Braga vertice stagionale europeo nel triplo uomini per l’ex-cubano Pedro Pablo Pichardo, atterrato a 17,32. In progresso anche Evora, secondo col miglior risultato stagionale di 16,77. Russia: nei campionati disputati fino a venerdì, emergono le solite Lasitskene e Chicherova (2,02 per entrambe), Sidorova (4,80), e Akimenko (2,30). Autorizzati a gareggiare da neutrali all’Europeo, al momento, in undici, con Lasitskene e Sidorova in pole position per l’oro di alto e asta donne.

Gli altri nomi: la 20enne Miller (400), l’altra astista Mullina, l’ostacolista Aglitskaya, Ivanyuk nell’alto, Fyodorov nel triplo, Gorokhov nell’asta, Afonin nel peso e il big delle prove multiple Shkurenyev.

CAMPIONATI DEI BALCANI – A Istanbul in evidenza l’alto con successi del bulgaro Ivanov (2,28) e il primato nazionale del turco Acet (2,26), e il doppio 1,92 della romena Stanciu e della montenegrina Vukovic. L’albanese Gega ha vinto i 3000 donne in 8:56.04. Ventiquattr’ore dopo ancora Istanbul ha ospitato la coppa cittadina, con exploit del pesista portoghese Belo (20,90) e record nazionale dei 1500 donne per la serba Terzic (4:08.48).

U.S. ACTION – Ennesimo baby in evidenza, il 16enne sprinter e Marcellus Moore, che in 6.65 ha stabilito la miglior prestazione mondiale indoor U18 dei 60 metri a Lexington. In top score nel fine settimana USA, le world lead del grenadino Taplin sui 400 (45.26) e del bahamense Gardiner sui 300 (32.26). Curiosità: una doppia vittoria cinese sul suolo americano, in un miglio donne oversized di Seattle (Xu Shuangashuang in 4:33.53) e soprattutto con il pesista Wu Jiaxing (19,56) che in Ohio si è lasciato alle spalle addirittura un campione del mondo, Joe Kovacs (19,52), lontano dalle stagioni migliori.

CORSE-RECORD, ETIOPI E MAZURONAK – Nella maratona di Siviglia cadono i primati della corsa con firme etiopi di Ayana Tsedat (2h06:36) e Guteni Shone (2h24:29). Con doppio podio tutto amarico, si segnalano nelle posizioni di rincalzo il francese Hassan Chahdi (2h09:55) e l’israeliano Maru Teferi, al record nazionale in 2h10:11. Gran crosa con cinque atleti sotto le 2h07. Piazzatissimi uomini, Belay Asefa in 2h06:39 e Birhanu Berga in 2h06:41. Crono di valore anche per le due etiopi seconda e terza: Abeba Gebremeskel (2h24:53, oltre 5′ sotto al personale) e Yenenesh Tilahun Dinkesa (2h25:54 all’esordio sui 42 km). Settima la svedese argento europeo nelle siepi a Zurigo Fougberg in 2h29:40, anche lei al debutto sulla distanza. Nuovi record della corsa anche a Hong Kong, con netto successo della campionessa d’Europa Mazuronak in 2h26:13 e vittoria uomini al keniano Barnabas Kiptum in 2h09:20. Cross: Jacob Kiplimo, star ugandese Under 20 (Atletica Casone Noceto) ha vinto i campionati nazionali di cross (e trials mondiali) su Joshua Cheptegei, argento iridato dei 10000 e doppio oro ai Giochi del Commonwealth.

BUON VECCHIO JESUS – Con il 3h57:23 ottenuto ai campionati spagnoli dei 50 km di marcia, una settimana fa, il quasi 50enne Jesus Angel Garcia è sceso sotto le quattro ore per il ventisettesimo anno. Il campione iberico pensa anche a Tokyo 2020, ventott’anni dopo l’esordio olimpico di Barcellona ’92. La marcia archivia anche gli ottimi risultati dei campionati giapponesi dei 20 km a Kobe, con arrivo quasi simultaneo di Takahashi (1h18:00) e Ikeda (1h18:01) e terzo posto di Yamanishi in 1h18:10.

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