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05 Ottobre 2019

L’ostacolista guadagna agevolmente la semifinale mondiale. Più tardi le staffettiste della 4×100 (finale), i quartetti del miglio (batterie), le lunghiste Vicenzino e Strati (qualificazioni). In serata, maratona con Faniel, Meucci e Rachik.

 

IN AGGIORNAMENTO

Penultima giornata dei Campionati del Mondo di Doha. Saranno sei i titoli assegnati stasera al Khalifa Stadium, ai quali si unirà, in tarda serata, quello della maratona maschile, ancora una volta sul tracciato della Corniche. Su pista e pedane Luminosa Bogliolo (batterie 100hs), Tania Vicenzino e Laura Strati (qualificazione del lungo), le staffette del miglio maschile e femminile (batterie). La gara sui 42 km vedrà invece al via Daniele Meucci, Faniel Eyob e Yassine Rachik.

LE GARE DEGLI AZZURRI 

100hs – batterie
Un esordio da numero uno. Senza paura, fino al traguardo. Luminosa Bogliolo non finisce di stupire. Dopo un’estate passata a sfiorare ripetutamente il record italiano di Veronica Borsi (12.76, rimasto a due centesimi di secondo), e cogliendo successi come la vittoria agli Europei a squadre di Bydgosczc e alle Universiadi di Napoli, la ligure stampa anche un esordio mondiale da ricordare: vittoria in 12.80 (+0.2), a quattro centesimi dal record nazionale e a uno solo dal suo PB. Gara dall’evoluzione semplice: in avvio, la statunitense Brianna McNeal (già Rollins), la campionessa olimpica di Rio, si muove prima dello sparo e, malgrado le proteste, viene giustamente eliminata; alla seconda partenza, l’azzurra prende prima le misure alla giamaicana Thompson (12.85), poi la supera, involandosi verso il traguardo e la semifinale di domani pomeriggio. Tra gli applausi. La Bogliolo è una realtà della danza tra le barriere. Prima di lei, solo la Borsi (12.76) e Marzia Caravelli (12.85), avevano corso nella storia degli ostacoli alti al femminile del nostro Paese con tempi uguali o inferiori a 12.85. Poi è arrivata lei, Luminosa da Albenga. Che in poco più di tre mesi, quest’anno, lo ha già fatto cinque volte (sei con quella di oggi). Per agguantare la finale, servirà però, con ogni probabilità, correre al di sotto del record italiano. L’analisi dei tempi delle batterie, dice che tra il settimo posto dell’olandese Nadine Visser (12.75) e l’azzurra (12.80) ci sono ben cinque atlete in soli cinque centesimi. L’equilibrio è straordinario. Guida (a sorpresa) la nigeriana Tobi Amusan, capace di un eccellente 12.48 (+0.2).

lungo donne – qualificazioni – Brutta serata per Tania Vicenzino e Laura Strati. Le due azzurre non riescono praticamente mai a trovare sintonia con la pedana, uscendo dal turno di qualificazione con risultati lontani dai loro limiti. Vicenzino si ferma a 6,23 (vento -0.1; serie: 6,19; N; 6,23), mentre Strati atterra a 6,05 (+0.3; serie: N; N; 6,05); cifre che non rendono giustizia al valore di queste due atlete, qui relagate al fondo della graduatoria. La qualificazione non è proprio impossibile: per farcela basta il 6,53 superato dalla statunitense Saunders, ultima a centrare il passaggio del turno (peraltro, con un solo centimetro di margine sulla superstar Britney Reese, eliminata). Solo in tre superano i 6,75 richiesti per l’ammissione diretta; in testa, la tedesca Malaika Mihambo, con un eccellente 6,98.

START LIST E RISULTATI/ResultsFOTO/Photos – ISCRITTI/EntriesORARIO E AZZURRI IN GARALA SQUADRA ITALIANA/Italian TeamTV E STREAMING – TUTTE LE NOTIZIE/NewsLE PAGINE IAAF SUI MONDIALI

TEAM GUIDE CON SCHEDE DEGLI AZZURRI (PDF)

LE PRESENTAZIONI GARA PER GARA: SPRINT – MEZZOFONDOMARATONA E MARCIAOSTACOLI E MULTIPLE – SALTI– LANCI

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