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05 Ottobre 2019

Rachik 2:12:41 sulla Corniche. Faniel quindicesimo in 2:13:57. Ritirato al 30esimo km Daniele Meucci. Doppieta Etiopia: oro Desisa, argento Geremew. Bronzo al keniano Kipruto.

 

Si chiude con il tredicesimo posto di Yassine Rachik (2.12:41) e il quindicesimo di Eyob Faniel (2:13:57) la maratona iridata di Doha, disputata in condizioni ambientali nettamente più favorevoli agli atleti, in confronto a quelle infernali della 42km donne e delle gare di marcia. Coraggiosa gara di Rachik, che ha perso qualche posizione nell’ultimo tratto di gara. Faniel, gravitato a lungo intorno alla ventesima posizione, ha recuperato nel finale chiudendo a tre secondi dal campione del mondo uscente Geoffrey Kirui. Per Daniele Meucci il ritiro al trentesimo chilometro, vittima di problemi gastrici. L’oro della maratona mondiale torna dopo diciotto anni in Etiopia e arriva anche l’argento, con il sensazionale uno-due decisivo con lo strappo degli ultimi 600 metri di Lelisa Desisa e Mosinet Geremew. Terzo il keniano Amos Kipruto. Ancora quarto lo scozzese Hawkins, stavolta per una manciata di secondi.

Finish
L’oro mondiale va a Lelisa Desisa, campione del mondo 2019 a firma etiope, in 2h10:40, un crono impensabile alla vigilia, ripensando al caldo dei giorni scorsi. L’Etiopia a diciotto anni dall’ultimo successo iridato a Edmonton, fa grande doppietta con il secondo posto di Mosinet Geremew in 2.10:44, con un’azione decisiva soltanto negli ultimi 600 metri di corsa. Completa il podio africano il keniano Amos Kipruto, terzo in 2:10:51, che è riuscito a rintuzzare l’attacco dello scozzese Callum Hawkins, ancora quarto in 2:10:57. Per Yassine Rachik il display segna il dodicesimo posto in 2:12:41, al termine di una gara coraggiosa e sempre nel gruppo degli inseguitori dei battistrada. L’azzurro chiude due posizioni avanti al campione mondiale di Londra Geoffrey Kirui, seguito a soli tre secondi dall’altro azzurro Eyob Faniel, che chiude quindicesimo in 2h13:57.

40km
Partita a cinque con Callum Hawkins, quarto due anni fa al mondiale di Londra, che aggancia i battistrada Kipruto, Mokoka, Geremew e Desisa. Si transita in 2:04:24, a 0.11 c’è l’eritreo Tadese, a 0.28 il marocchino Sahli. Yassine Rachik è undicesimo in 2:05:33 a 1:09, superato dal bahrainita El Abbassi, dallo svizzero Abraham e dallo spagnolo Mateo, ma nettamente davanti al keniano campione uscente Geoffrey Korir, al bronzo di Londra Simbu e all’olimpionico di Londra Kiprotich. Eyob Faniel è sedicesimo in 2:07:20 a 2:56.

35km
Stephen Mokoka transita primo in 1:48:48 insieme a Amos Kipruto, seguono i due etiopi e Tadese, solo 0:05 sul marocchino Sahli, che ha guadagnato molto terreno accelerando a 3.02 al chilometro. Yassine Rachik è decimo in 1:49:29, preceduto anche da Hawkins (0:17 dai leader), e dalla coppia keniana Korir e Kirui. Eyob Faniel transita 20esimo in 1:51.23 (2:35 dai primi). Il campione europeo 2014 di maratona Daniele Meucci si è fermato, ritirandosi al 30esimo chilometro (parziale di 1:35:41), per problemi gastrici. Corsa finita anche per big come Paul Lonyangata, l’ugandese Mutai e il turco Arikan.

30km
Sempre il sestetto africano al comando in 1:33:13. Mokoka, Tadese, Kipruto, Desisa, Kirui e Geremew fanno la gara, mentre l’altro keniano Laban Korir e il marocchino Sahli hanno raggiunto e superato Musobo, ora affiancato anche da Yassine Rachik, undicesimo in 1:33:38 a 0:25 dai leader, poco dietro allo scozzese Hawkins. Faniel transita 20esimo in 1:35:10. Daniele Meucci è 29esimo in 1:35:41 a 2:28. Rititato l’altro nome-top Wasihun, una delle stelle etiopi.

25km
Tadese detta il ritmo in 1:17:38. con gli etiopi Mosinet Geremew e Lelisa Desisa, i keniani Amos Kipruto e Geoffrey Korir e il sudafricano Mokoka. Il secondo gruppo, con Rachik ottavo a 0:33 correndo al ritmo di 3:05 al chilometro, è diviso dai battistrada dall’ugandese Musobo, tredici secondi più avanti. Faniel è 29esimo in 1:19:28 a 1:50 dalla testa, Meucci a 2:18 in 1:19:56 trentasettesimo.

Mezza maratona

Zersenay Tadese è il primo a transitare in 1:05:56, seguito dall’etiope Lelisa Desisa e dai favoriti Kipruto, Geremew e Kirui. Persa la testa con l’azione repentina della prima metà della gara, Ayala ha abbandonato la gara. Rachik transita dodicesimo in 1:06:18, Faniel 41esimo in 1:07:12 a 1:16, Meucci attardato e 50esimo in 1:08:08 con distacco salito a 2:12. Le condizioni in gara sono nettamente migliori rispetto alle serate d’inizio mondiale con maratona femminile e 50km di marcia. La temperatura comunicata è di 29 gradi, l’umidità del 48%.

20km

Il vantaggio di Ayala va assottigliandosi vistosamente. Il paraguaiano corre ora a 3:13 al chilometro, mentre dietro di lui lo svedese Abraha ha dato la scossa al gruppo partendo all’inseguimento e recuperando in breve una decina di secondi. Gli africani si sono mossi e accodati a Abraha per seguirne il ritmo, lo svedese è stato raggiunto e superato. Ora insegue per primo il pluricampione mondiale di mezza maratona Zersenay Tadese a soli sei secondi (1:02:38 per Ayala, 1:02:44 per Tadese). Rachik undicesimo a 19 secondi, Faniel e Meucci a 1.08 in 42esima posizione. Al 15esimo chilometro il vantaggio del sudamericano era salito a 1:02, seguito dl gruppo dei migliori africani, dallo scozzese Hawkins, dallo svedese di origini eritree Abraha e da Faniel, nono in 47:39. Più indietro erano Meucci a 1:13 dal leader (47:47), poi Faniel a 1:21 in 47:55.

10 km

Subito dopo il via, il primatista paraguaiano Derlys Ayala prende l’iniziativa sul piede di 3:00 al chilometro, accumulando un minuto di vantaggio sul gruppo. Meucci e Rachik sono tra i primi a seguire da lontano l’azione del sudamericano, Faniel è a un minuto e otto secondi dal leader. A inseguire, anche i tre keniano Korir, Kipruto e Kirui e l’ugandese campione olimpico di Londra Kiprotich. Al decimo chilometro Ayala conduce ancora con un minuto di vantaggio, transitando in 30:40. A un minuto gli inseguitori. Rachik è tredicesimo, prossimo al gruppo in 31:42, Meucci più indietro in 31:53 (trentottesimo), Faniel 32:09 attorno alla cinquantesima posizione parziale.

Start
Via alla maratona che assegna il titolo iridato maschile. Start alle 23:59 ora locale, le 2:59 in Italia. Eyob Faniel, Daniele Meucci e Yassine Rachik gli azzurri sul percorso illuminato a giorno della Corniche: sette chilometri da ripetere per sei volte, 73 gli iscritti, 32 gradi di temperatura, umidità in calo rispetto alle altre prove su strada dei giorni scorsi.

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