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06 Ottobre 2019

Ai Mondiali di Doha l’azzurro corre in 2h12:41. Faniel quindicesimo in 2h13:57. Ritirato al 30esimo km Daniele Meucci. Doppietta Etiopia: oro Desisa, argento Geremew

 

di Marco Buccellato

Si chiude con il dodicesimo posto di Yassine Rachik (2h12:41) e il quindicesimo di Eyob Faniel (2h13:57) la maratona iridata di Doha, disputata in condizioni ambientali nettamente più favorevoli, in confronto a quelle infernali della 42km donne e delle gare di marcia. Coraggiosa gara di Rachik, quarto tra gli atleti europei, sempre all’inseguimento del gruppo principale prima di perdere qualche posizione nell’ultimo tratto: “Ho cercato di correre in progressione, stavo molto bene come ho dimostrato – le parole dell’azzurro bronzo europeo di Berlino, che quest’anno è sceso a 2h08:05 a Londra – ho avuto un problema all’anca dal 34esimo km, non riuscivo più a spingere e ho pensato che non sarei riuscito a finire la gara. Ma ho tirato fuori la grinta per la maglia azzurra ed essendo il mio primo Mondiale non potevo far altro che onorarlo. Dopo aver visto la gara femminile e la marcia avevo paura di saltare da un momento all’altro, quindi ho corso con un po’ di timore ma sono riuscito a ottenere una posizione che mi soddisfa”. Faniel, nell’unica maratona dell’anno, gravitato a lungo intorno alla ventesima posizione, ha recuperato nel finale chiudendo a tre secondi dal campione del mondo uscente Geoffrey Kirui. Per Daniele Meucci il ritiro al trentesimo chilometro, vittima di problemi gastrici. L’oro della maratona mondiale torna dopo diciotto anni in Etiopia e arriva anche l’argento, con il sensazionale uno-due decisivo con lo strappo degli ultimi 600 metri di Lelisa Desisa (2h10:40) e Mosinet Geremew (2h10:44). Terzo il keniano Amos Kipruto (2h10:51). Ancora quarto lo scozzese Hawkins, stavolta per una manciata di secondi (2h10:57).

Start
Partenza alle 23:59 ora locale, le 2:59 in Italia. Eyob Faniel, Daniele Meucci e Yassine Rachik gli azzurri sul percorso illuminato a giorno della Corniche: sette chilometri da ripetere per sei volte, 73 gli iscritti, 32 gradi di temperatura, umidità in calo rispetto alle altre prove su strada dei giorni scorsi.

10 km
Subito dopo il via, il primatista paraguaiano Derlys Ayala prende l’iniziativa sul piede di 3:00 al chilometro, accumulando un minuto di vantaggio sul gruppo. Meucci e Rachik sono tra i primi a seguire da lontano l’azione del sudamericano, Faniel è a un minuto e otto secondi dal leader. A inseguire, anche i tre keniano Korir, Kipruto e Kirui e l’ugandese campione olimpico di Londra Kiprotich. Al decimo chilometro Ayala conduce ancora con un minuto di vantaggio, transitando in 30:40. A un minuto gli inseguitori. Rachik è tredicesimo, prossimo al gruppo in 31:42, Meucci più indietro in 31:53 (trentottesimo), Faniel 32:09 attorno alla cinquantesima posizione parziale.

20km
Il vantaggio di Ayala va assottigliandosi vistosamente. Il paraguaiano corre ora a 3:13 al chilometro, mentre dietro di lui lo svedese Abraha ha dato la scossa al gruppo partendo all’inseguimento e recuperando in breve una decina di secondi. Gli africani si sono mossi e accodati a Abraha per seguirne il ritmo, lo svedese è stato raggiunto e superato. Ora insegue per primo il pluricampione mondiale di mezza maratona Zersenay Tadese a soli sei secondi (1:02:38 per Ayala, 1:02:44 per Tadese). Rachik undicesimo a 19 secondi, Faniel e Meucci a 1.08 in 42esima posizione. Al 15esimo chilometro il vantaggio del sudamericano era salito a 1:02, seguito dal gruppo dei migliori africani, dallo scozzese Hawkins, dallo svedese di origini eritree Abraha e da Faniel, nono in 47:39. Più indietro erano Meucci a 1:13 dal leader (47:47), poi Faniel a 1:21 in 47:55.

Mezza maratona
Zersenay Tadese è il primo a transitare in 1h05:56, seguito dall’etiope Lelisa Desisa e dai favoriti Kipruto, Geremew e Kirui. Persa la testa con l’azione repentina della prima metà della gara, Ayala ha abbandonato la gara. Rachik transita dodicesimo in 1h06:18, Faniel 41esimo in 1h07:12 a 1:16, Meucci attardato e 50esimo in 1:08:08 con distacco salito a 2:12. Le condizioni in gara sono nettamente migliori rispetto alle serate d’inizio mondiale con maratona femminile e 50km di marcia. La temperatura comunicata è di 29 gradi, l’umidità del 48%.

25km
Tadese detta il ritmo in 1h17:38. con gli etiopi Mosinet Geremew e Lelisa Desisa, i keniani Amos Kipruto e Geoffrey Korir e il sudafricano Mokoka. Il secondo gruppo, con Rachik ottavo a 0:33 correndo al ritmo di 3:05 al chilometro, è diviso dai battistrada dall’ugandese Musobo, tredici secondi più avanti. Faniel è 29esimo in 1h19:28 a 1:50 dalla testa, Meucci a 2:18 in 1:19:56 trentasettesimo.

30km
Sempre il sestetto africano al comando in 1h33:13. Mokoka, Tadese, Kipruto, Desisa, Kirui e Geremew fanno la gara, mentre l’altro keniano Laban Korir e il marocchino Sahli hanno raggiunto e superato Musobo, ora affiancato anche da Yassine Rachik, undicesimo in 1h33:38 a 0:25 dai leader, poco dietro allo scozzese Hawkins. Faniel transita 20esimo in 1h35:10. Daniele Meucci è 29esimo in 1h35:41 a 2:28.

Ritirato l’altro nome-top Wasihun, una delle stelle etiopi.

35km
Stephen Mokoka transita primo in 1h48:48 insieme a Amos Kipruto, seguono i due etiopi e Tadese, solo 0:05 sul marocchino Sahli, che ha guadagnato molto terreno accelerando a 3.02 al chilometro. Yassine Rachik è decimo in 1h49:29, preceduto anche da Hawkins (0:17 dai leader), e dalla coppia keniana Korir e Kirui. Eyob Faniel transita 20esimo in 1h51.23 (2:35 dai primi). Il campione europeo 2014 di maratona Daniele Meucci si è fermato, ritirandosi al 30esimo chilometro (parziale di 1h35:41), per problemi gastrici. Corsa finita anche per big come Paul Lonyangata, l’ugandese Mutai e il turco Arikan.

40km
Partita a cinque con Callum Hawkins, quarto due anni fa al mondiale di Londra, che aggancia i battistrada Kipruto, Mokoka, Geremew e Desisa. Si transita in 2h04:24, a 0.11 c’è l’eritreo Tadese, a 0.28 il marocchino Sahli. Yassine Rachik è undicesimo in 2h05:33 a 1:09, superato dal bahrainita El Abbassi, dallo svizzero Abraham e dallo spagnolo Mateo, ma nettamente davanti al keniano campione uscente Geoffrey Korir, al bronzo di Londra Simbu e all’olimpionico di Londra Kiprotich. Eyob Faniel è sedicesimo in 2h07:20 a 2:56.

Finish
L’oro mondiale va a Lelisa Desisa, campione del mondo 2019 a firma etiope, in 2h10:40, un crono impensabile alla vigilia, ripensando al caldo dei giorni scorsi. L’Etiopia a diciotto anni dall’ultimo successo iridato a Edmonton, fa grande doppietta con il secondo posto di Mosinet Geremew in 2h10:44, con un’azione decisiva soltanto negli ultimi 600 metri di corsa. Completa il podio africano il keniano Amos Kipruto, terzo in 2h10:51, che è riuscito a rintuzzare l’attacco dello scozzese Callum Hawkins, ancora quarto in 2h10:57. Per Yassine Rachik il display segna il dodicesimo posto in 2h12:41, al termine di una gara coraggiosa e sempre nel gruppo degli inseguitori dei battistrada. L’azzurro chiude due posizioni avanti al campione mondiale di Londra Geoffrey Kirui, seguito a soli tre secondi dall’altro azzurro Eyob Faniel, che chiude quindicesimo in 2h13:57.

VIDEO | LE PAROLE DI RACHIK DOPO LA MARATONA MONDIALE (naz.orl.)

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Daniele Meucci (foto Colombo/FIDAL)

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