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25 Ottobre 2019

La triplista azzurra regala una medaglia all’Italia nell’ultima gara dell’anno: seconda con 13,78 a Wuhan battuta soltanto dalla kazaka campionessa olimpica di Londra 2012 Rypakova

 

Arriva una medaglia per la spedizione azzurra ai Giochi Mondiali Militari di Wuhan, in Cina. A vincerla è l’ultima atleta italiana in gara, la triplista Ottavia Cestonaro (Carabinieri) che completa la propria stagione con l’argento nella rassegna iridata militare grazie alla misura di 13,78 (-1.0). La 24enne vicentina allenata dal papà-coach Sergio è battuta soltanto dalla kazaka campionessa olimpica di Londra 2012 Olga Rypakova (14,19/+0.2). La svolta al quarto turno di salti: Cestonaro piazza la propria migliore misura della giornata e consolida il vantaggio sulla dominicana Ana Lucia Jose Tima (13,54/-0.1). È la piacevole conclusione di una stagione che ha riportato l’azzurra sui livelli che merita, in primis con il record personale di 14,18 agli Europei a squadre di Bydgoszcz (terza) e la convocazione per i Mondiali di Doha, ai quali non è andata lontana dall’accesso in finale con 13,97. Quella di oggi è una nuova medaglia internazionale per la triplista che da junior fu campionessa d’Europa a Rieti (nel 2013) e che lo scorso anno ha conquistato l’argento ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona.

CESTONARO: “TANTA FIDUCIA E MOTIVAZIONE” – “Sono felice delle sensazioni e della stabilità che sto dimostrando – racconta Cestonaro dalla Cina – Saltare 13,78 con 13 gradi il 25 ottobre non è scontato, e mi dà molta fiducia e motivazione per il prossimo anno. Oggi faceva davvero freddo, questa mattina ci siamo svegliati con pioggia e vento. In serata perlomeno non pioveva, ma all’inizio ho risentito delle condizioni meteo: ho cominciato con due nulli, il primo bello, intorno ai quattordici metri, e via via mi sono scaldata in gara, con l’adrenalina. Nel terzo ho staccato completamente fuori tavola e rallentato sul finale per piazzare la misura (13,57/+0.2, ndr), poi al quarto il 13,78 e negli ultimi due ho forzato e commesso altri due nulli. Ci tenevo a onorare questa manifestazione per il mio gruppo sportivo dei Carabinieri: grazie a loro posso fare di lavoro quello che amo. Il mio 2019? Soddisfacente, sì, ma mi rimane tanta voglia, perché a Doha e qui a Wuhan ho capito che questo è soltanto il mio livello base, il punto di partenza per crescere ancora. Nonostante i grossi infortuni di inizio stagione fino a maggio, siamo riusciti con mio papà e con Barbara Lah a tenere alta la condizione, così da migliorare il personale e fare esperienze internazionali che saranno oro per il 2020”.

naz.orl.

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