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09 Dicembre 2019

In due maratone in Cina e Giappone le vincitrici Gebrekidan e Jepchirchir corrono nell’identico crono di 2h23:50. Abu Dhabi: un pacemaker arriva al traguardo in 2h04:40. Ultimi record dalla pista e l’avvio delle indoor negli USA.

 

di Marco Buccellato

GUANGZHOU-SAITAMA FILO DIRETTO – Strano ma vero, gli ultimi aliti di un 2019-boom per il settore internazionale delle maratone hanno regalato una nuova e inedita curiosità. Nelle maratone di Guangzghou (Cina) e Saitama (Giappone) entrambe le prime classificate hanno raggiunto il traguardo in 2h23:50. Un crono di grande livello, decisamente elettivo fino a pochi anni fa, ma che a fronte della massa di incredibili prestazioni di vertice di quest’anno, non è che la sessantesima cifra del 2019. Protagoniste del singolare duetto a distanza, l’etiope Hiwot Gebrekidan e la keniana Peres Jepchirchir, iridata di mezza maratona 2016, alla prima 42km di contesto internazionale dopo due esperienze casalinghe con risultati trascurabili.

Entrambe hanno dato la scossa alla rispettiva gara intorno al 30esimo chilometro. Per la Gebrekidan, argento mondiale U20 sui 3000 diversi anni fa, due minuti di progresso sul personale e tre minuti e venti secondi di margine sulla seconda classificata, la keniana Celestine Chepchirchir (2h27:10). Per la Jepchirchir, tre minuti di distacco sull’etiope Fatuma Sado (2h26:45) e l’altra amarica Belaynesh Oljira (2h27:11). Mentre la Saitama Marathon era collocata in un contesto solo femminile, a Guangzhou sono andati discretamente anche gli uomini, con successo dell’etiope Abraha Gebretsadik in 2h08:04, seguito dal duo keniano Emmanuel Naibei Rutto (2h08:27) e Michael Kiptum (2h08:58). Sia per la Gebrekidan che per Gebretsadik, oltre al successo, il record della corsa. A Saitama è stato registrato anche il record mondiale M60 femminile, in 2h56:54, della giapponese Mariko Yugeta, che vantava 2h58:15.

MARATONE AMERICANE – A Honolulu seconda vittoria di fila e primato della corsa per il keniano Titus Ekiru (2h08:00), noto in Italia per aver vinto a tempo di record la maratona di Milano in 2h04:46, il tempo più veloce mai registrato in una maratona corsa nella nostra penisola.

Kenya protagonista anche al femminile con Margaret Muriuki (2h31:11) e Betsy Saina (2h31:52), solo un mese e mezzo fa terza a Toronto in 2h22:43. Sempre Kenya anche a Sacramento, dove al successo uomini di Elisha Barno (2h13:36), fa da contrappello Jane Kibii in 2h29:31. Messico: a Monterrey vince, tanto per cambiare, il keniano Evans Korir in 2h08:48, già a 2h07:09 in aprile a Daegu.

PROVA A PRENDERMI – E’ di venerdì l’impresa di Reuben Kiprop Kipyego, partito per dettare il ritmo nella seconda edizione della ricchissima maratona di Abu Dhabi, e giunto al finish senza farsi da parte nel tempo eccezionale di 2h04:40, con tanto di negative split di 1h02:54/1h01:47. A inizio autunno, era giunto secondo a Buenos Aires in 2h05:18. Ha solo 23 anni. Anche a Abu Dhabi slam keniano, con Vivian Kiplagat prima in un altro super-crono, 2h21:11, terzo successo stagionale dopo quelli di Milano (2h22:25) e Città del Messico, su quattro 42km disputate. Piazzatissimi con ottimi tempi anche Joel Kimurer (2h06:21) e per la etiope Wude Yimer Ayalew (2h24:03), che ha preceduto l’esordiente eritrea Yeshi Chekole Kalayu (2h24:28!) e Eunice Chumba, nata keniana ma naturalizzata Bahrain, che poco più di un mese fa aveva vinto il titolo mondiale universitario a Wuhan e, l’anno scorso, aveva registrato un clamoroso 2h20:54 proprio a Abu Dhabi, risultato poi ridimensionato dalla verifica del percorso, più corto di circa 125 metri.

SALPETER SI PREPARA – L’israeliana Lonah Salpeter (2h19:46 a Praga quest’anno e l’anno scorso prima a Firenze in 2h24:17), ha vinto i campionati nazionali di mezza maratona in 1h10:05, primato sul suolo israeliano. Domenica sarà impegnata in un’altra gara di livello internazionale in India (Kolkata) dove darà l’assalto al primato della corsa (percorso di 25km), detenuto in 1h26:01 dall’etiope Degitu Azmeraw (recentemente prima a Amsterdam in 2h19:26).

Il record maschile della 25km di Kolkata appartiene a uno dei grandissimi dell’atletica internazionale, Kenenisa Bekele, in 1h13:48. 

PAKISTANO A LUNGA GITTATA – Continua l’escalation tecnica del giavellottista pakistano Arshad Nadeem, che dopo aver migliorato il record nazionale in qualificazione ai campionati del mondo di Doha, superandolo pochi giorni fa a Peshawar, si è superato ai Giochi del Asia meridionale di Kathmandu surclassando i risultati ottenuti quest’anno con un 86,29 di gran spessore internazionale, seconda prestazione asiatica e dodicesima mondiale 2019. Nell’altra manifestazione di area di questi giorni, i Giochi del Sud-Est asiatico nelle Filippine, buoni risultati nel lungo con 8.03 dell’indonesiano Sapwaturrahman e 8,02 del malese Andre Anura Anuar, record nazionale.

10000 IN MARCIA E IN PISTA – Pervengono altri notevoli risultati dal Giappone. A Nagasaki primato nazionale della marciatrice (sesta a Doha) Kumiko Okada sui 10000, in un 42:51.82 di rilevanza internazionale, terza prestazione mondiale stagionale. Sui 10000 metri in pista exploit della 19enne keniana Tabitha Njeri Kamau, che all’esordio sulla distanza in un brillante meeting di lunghe distanze a Yamaguchi si è imposta in 31:28.45 su Harumi Okamoto (31:29.29), Mao Ichiyama (31:34.56), Yuka Suzuki (31:37.88) e Yuka Hori (31:38.63).

INDOOR, PRIMA TORNATA USA – Detto della bella riunione di Boston, la stagione al coperto statunitense si è aperta con una trentina di meeting. Pochi i risultati interessanti: a Houston brilla la 18enne di St.Lucia Julien Alfred (11.39 sui 100) con un bel primato nazionale sui 60 in 7.18. A Carbondale il roboante 25,08 nel peso con maniglia della lanciatrice Janeah Stewart, terza prestazione all-time e terza atleta a superare i 25 metri. Infine a Youngstown, su pista di 300 metri) squillo del 400ista Brycen Spratling in 45.78.

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